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mercoledì 13 ottobre 2010

status quo

Venerdì scorso ero in una ditta a far campionamenti. Mentre ero lì un ragazzo che stava lavorando sui tetti di quella ditta è caduto. Il tetto ha ceduto e lui è piombato in mezzo ad un reparto. Non so di preciso i dettagli, ho solo visto arrivare ambulanza, elicottero e carabinieri. Ho visto da lontano il ragazzo sulla barella, messo decisamente non bene. Domenica ho scoperto che tutto è finito nel peggiore dei modi.
Su quei tetti c'ero anch'io quest'estate.
Anche se lavoro per uno studio ambientale che tra le altre cose controlla la sicurezza negli ambienti di lavoro, io non lavoro in sicurezza.
Ma se mi chiedeste il perché di questa situazione non saprei rispondere, come non saprei dire perché non la contesto o non provo a cambiarla.
E non è menefreghismo per me o la mia vita, sia chiaro. È più uno status quo delle cose che non riesco a cambiare.
Credo che buona parte del problema derivi dalla conduzione in stile famigliare di questo studio. Chi si mette le protezioni per cambiare una lampadina o per usare la candeggina per pulire casa? Ecco, il concetto è lo stesso qua.
E so che è sbagliato, ma non riesco a cambiarlo.
C'è anche da dire che son stata assunta quando la vita di questo studio era agli sgoccioli e l'andazzo generale era quello da così tanto tempo che il titolare a far spese per una ditta che sta chiudendo non ci pensa neanche – per chi non lo sapesse è quasi un mese ormai che il bagno del laboratorio è sventrato e inutilizzabile perché si è rotto un tubo e il titolare dopo aver speso x riparare il guasto non vuol spendere x richiudere – e non parliamo del bagno al piano di sopra che saranno 2 anni almeno che ha la tazza del water rotta – nel senso che ne manca metà.
Ma in realtà il mio capo è un brav'uomo e se insistessi le protezioni credo me le darebbe – a meno di non prenderlo in un giorno dalla luna storta – ho un capo umorale.
E allora perché non insisto? certo è che se gli dovessi chiedere tutto quello che mi serve per lavorare in sicurezza lo studio andrebbe in fallimento, qua viviamo ancora negli anni 80 da qualsiasi punto di vista.
Forse perché se insistessi andrebbe a finire come con l'amianto. Ho chiesto delucidazioni sul nuovo tipo di campionamento – qualcosa di più del vai sul tetto con un sacchetto e raccogli quello che c'è dalla grondaia – e mi son sentita rispondere “se dovete – io e medioman – far tutte ste storie vado io sui tetti a prenderlo! - come se non volessi fare il mio lavoro, quando invece chiedevo solo indicazioni più dettagliate e magari il numero della nuova normativa.
Facendomi sentire inadeguata, esagerata nelle mie richieste.
E così va a finire che per non fare la figura della spaccacazzo pretenziosa, di quella a cui non va bene niente, non parlo e lo mantengo sto maledetto status quo.

1 commento:

LaVale ha detto...

bello, bellissimo questo post.