Mattina presto.
Il collega mi dice che ha sognato di giocare a calcio, e di picchiare l'arbitro. Me lo dice ridendo, con l'occhio illuminato da quella che per me è follia, e io penso che non è a posto. No, no...non è per niente a posto.
Verso ora di pranzo.
Il 15 ottobre prova preselettiva x il concorso a Roma - casso casso casso. Io ne ho addirittura 2 di prove selettive, una x il ruolo di tecnico e una x il ruolo da amministrativo - tentar non nuoce. il risultato è che resterò a Roma fino a molto tardi. il collega annuncia davanti a tutti che resterà con me a farmi compagnia - come?cosa?ma sei matto??????
In primis rifiuto in maniera educata - no, grazie, non c'è bisogno.
Lui insiste.
Io, più dura - guarda grazie, ma non ho problemi a prendere treni, è una vita che lo faccio, non ho bisogno di compagnia, ho 30 anni, e in più è anche il compleanno della tua morosa.
Lui si offende, si azzittisce, è incazzato che io abbia rifiutato il suo gesto "tanto" generoso.
Mi parte in testa l'embolo quotidiano - chiaramente non espresso, che davvero ancora devo imparare a mordere.
"ma perchè?per favore, spiegami perchè, se io devo tornar tardi che ho 2 esami in un giorno mentre tu no e potresti andartene via nel primo pomeriggio, che è anche il compleanno della tua morosa, dicevo spiegami perchè vuoi stare lì con me ad aspettarmi e prendere il treno di sera che torniamo a bologna alle 11. Ho 30 anni, son grande e vaccinata, prendo treni da una vita, ti ho già detto no grazie non c'è bisogno e tu insisti comunque??? ma ti vuoi scrostare? Che mi tocca pure fare la maleducata poi, diventando secca, e dopo tu pure ti incazzi che ci sei rimasto male, e io mi ritrovo di nuovo a lavorare in un ambiente di merda. Altrimenti sappi che non me ne potrebbe fregar di meno del tuo essere più o meno incazzato con la sottoscritta."
So che può sembrare una reazione esagerata, in fondo mi voleva far compagnia, mica uccidermi, ma pensateci un attimo...
prima di tutto lui non ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere avere compagnia, che nel caso sarebbe stato disposto ad aspettarmi, no, lui ha deciso che io avevo bisogno della sua compagnia e si è messo pure a dirmi cosa avremmo fatto o non fatto. Ora...
non sei il mio fidanzato, un amico e neanche un parente – e già comunque nessun appartenente ad una di queste categorie si sarebbe permesso di annunciare, avrebbero domandato – comunque, dicevo, sei un cazzo di collega di lavoro, tu non decidi per me di cosa ho bisogno!o quello che devo fare!ma che sei scemo?
In più, hai 27 anni, non sei un pischello come si suol dire, dovresti capire il livello di confidenza che ti ho accordato, visto il mio comportamento, e arrivare al fatto che più in là di tanto la nostra conoscenza non può andare. Ma secondo te ho voglia di passare n ore con uno che parla di calcio, Maria DeFilippi, tronisti, san remo, spacciandomi pure tutto ciò come cultura? Anzi, dicendomi che tu mi deve acculturare?
vabbuò, la chiudo, in fondo ieri è ieri e la giornata è pure finita bene al pub - tra birra, fish&chips e maionese volate.
volevo solo rendervi partecipi ^___________^
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