Nelle ultime settimane a lavoro le cose sono andate sempre più a schifio, per tanti motivi. Il principale chiaramente è il caro collega, che sta raschiando il fondo del barile della mia pazienza.
Tra i fatti passati più eclatanti, la volta in cui essendo arrabbiato con me ha deciso di mettere in moto la macchina e partire quando ancora stavo salendo, rischiando di farmi cadere - avere un piede dentro alla macchina e uno ancora sull'asfalto del parcheggio dà una certa instabilità - e investirmi.
O quando, dopo avergli preparato il pranzo, avergli detto che sarebbe stato pronto in 10 minuti, averlo chiamato 2 volte con mezzi diversi quando era in tavola, non si è presentato e si è pure incazzato perchè non avevo insistito abbastanza e gli era toccato mangiare la roba fredda.
E per finire gli insulti neanche troppo velati a me e la mia collega su facebook - tanto per avere un tocco di classe in più immagino.
Questo per inquadrare la persona.
Nonostante le sue perle, in generale non se l'è mai presa troppo con me comunque, perchè non gli conviene litigare apertamente con l'unico collega di laboratorio che ha.
Sono più piccoli fatti quotidiani, arroganti prese di posizione e predicazioni dal pulpito, ingerenza nei miei fatti personali orecchiati mentre parlo con altri.
Solitamente ci passo sopra - perchè anche a me purtroppo non conviene litigare con l'unico collega di laboratorio che ho - ma ultimamente mi è sempre più difficile. Sarà la stanchezza e lo stress del concorso, sarà che lui sta peggiorando o perchè si sta approffittando della mia collega e del suo buon cuore - settimana scorsa si è intascato il suo libro di chimica e glielo ha ridato solo sta sera, dopo giornate intere con lei che glielo chiede e lui che fa orecchie da mercante o che dice di esserselo dimenticato a casa.
Il tutto senza mai un scusa. Mai, in nessuna di queste situazioni - manco quando ha rischiato di farmi male con la macchina.
In conclusione ha davvero esagerato. E semplicemente io l'ho tagliato fuori dalla mia vita in ditta, a meno del minimo indispensabile di educazione e necessità lavorativa.
E la cosa chiaramente non è passata sottobanco, visto la mia natura affabile e ridanciana - sembra autocelebrazione, ma in realtà nella mia testa è più tipo cucciolo di cane bastardino che fa le feste a chiunque e gioca con la sua coda.
Tutta questa lunga premessa per inquadrarvi la situazione in cui mi trovavo ieri pomeriggio quando, dopo 5 minuti dall'uscita da lavoro con la mia collega, mi è arrivato un sms:
"Ti volevo chiedere se e quale tipo di problema c'era con me!ti vedo notevolmente cambiata nei miei confronti e mi dispiace sinceramente.ciao"
Ora...senza neanche soffermarmi sul contenuto del messaggio (che dovrebbe essere scontato che se ti comporti da merda poi ne paghi le conseguenze, e lui sa benissimo dove e quando si è comportato male ma è troppo arrogante x ammettere i propri errori, la sua reazione è solo alzare di più la voce) parliamo un attimo della forma:
1) ero di fianco a te 5 minuti fa, avresti potuto parlarmi invece di mandarmi un sms
2) hai mandato lo stesso sms un mese fa all'impiegata della ditta - almeno cerca qualche sinonimo!!!
Ad onor di cronaca va aggiunto che io in diplomatichese gli ho risposto:
a) ne parliamo domani vis a vis che mi sembra più corretto
b) non ho problemi particolari con te
c) screzi ce ne son stati negli ultimi periodi - come in passato - ma li ho imputati a stress e stanchezza di entrambi
Chiaramente oggi non ha aperto bocca.
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