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venerdì 21 gennaio 2011

misunderstanding

finalmente ho capito...quello che confondevo non era il tono, ma l'emozione che ci sta dietro.

Grow up

rispetto a com'ero in passato mi trovo meno paziente, meno accondiscendente e più nervosa. 
Non so se questo cambiamento sia dovuto direttamente alle scelte che ho fatto o se sia un'evoluzione naturale di tutte le persone. Non so neanche se valga la pena pormi queste domande o se invece dovrei semplicemente prenderne atto.
Quello che so è che non mi dispiace quella che sono ora. di primo acchito diventar meno pazienti e più nervosi può sembrare un peggioramento, ma la realtà è che prima ero solo troppo insicura per farmi avanti, evitavo gli scontri il più possibile perché avevo paura di quali sarebbero stati i risultati, e molte volte facevo scorrere le cose per non creare problemi.
Ora invece se una cosa mi infastidisce rispondo, a volte ringhio pure è vero, ma non sono più intimorita. So che questo mio cambiamento lascia qualcuno un po' sconcertato/perplesso, soprattutto quando mi conosce da tanto tempo e si ritrova con una mia risposta brusca e poco diplomatica. Mi dispiace, ma il fatto è che questi ultimi anni sono stati articolati e difficili per me, sono cambiata e cresciuta, e alcuni degli amici che ho attorno - vicini e lontani - credo debbano prenderne atto e forse a volte tornare a conoscermi. 
E comunque non sono poi cambiata così tanto!

proponimenti

I miei stati d'animo influiscono sulla mia energia fisica, ma anche la mia energia influisce sui miei stati d'animo, ed entrambi vanno a modificare di volta in volta quello che penso di me stessa, le convinzioni che ho sulle mie capacità e potenzialità.
Sono fili annodati così strettamente e in maniera così contorta che sbrogliare il gomitolo ormai credo sia impossibile. 
In questi giorni, forse perché sono a casa in malattia e non ho lo stress del lavoro, o forse perché ho più energie e mi sento meglio, ho addosso questa urgenza di fare le cose che voglio, quelle che mi fanno sentire bene, fregandomene delle conseguenze, soprattutto delle conseguenze per gli altri. E' egoista lo so, ma ho già limitato abbastanza me stessa per non fare male agli altri, ora tocca un po' a me.
E così amata V. scusami se magari i miei post sul tuo fb di ieri ti creeranno problemi nel we - anche se so che ridevi molto, lo so! - ma sinceramente non ne ho più mezza. Ho già dato abbastanza, non darò più corda all'idiozia altrui.
E oggi chiamerò pure te K per riavere indietro le mie cose, che dopo più di 2 anni magari...e lo so che farà male andare ad aprire l'armadio, o magari no, che con te non ho mai capito un cazzo e me la sono sempre raccontata molto e forse ti ho sempre visto più grande di quello che sei, ma se lì dentro c'è quel gran cazzo di vestito perfetto x i matrimoni seri lo rivoglio che mi serve!!! Sì, correrò il rischio di farti passare un brutto venerdì sera - o forse non te ne fregherà niente e il resto se lo inventa il mio ego - solo per un vestito.
A rileggerlo sto post sembra una dichiarazione di intenti - sperando non finisca in guerra - a Piacenza... XD

mercoledì 19 gennaio 2011

cosa succede a guardare l'episodio 3 della 2° stagione di Chuck

C'è una cosa che vorrei tanto poter dire a una persona, ma purtroppo per una serie di motivi mi è impossibile. Quindi ho deciso di cavarmi sto sasso dalla scarpa con sto post.
fra noi geek c'è questa figura mitologica, il ragazzo intelligente ma insicuro con grandi potenzialità, che a causa di un colpo di scena della vita diventa cool, ma sempre sotto mentite spoglie.
in campo fumettistico se ne contano n - uno per tutti Peter Parker; nelle serie tv l'esempio eclatante è Chuck, causa scatenante di questo post.
tutti questi personaggi, a parte caratteristiche comuni nella loro costruzione, sia sul piano fisico che emotivo, hanno un'altra cosa che li accomuna.
Prima o poi si ritroveranno nella situazione di dover fare un passo indietro - o addirittura comportarsi da stronzi - con la donna che amano, lasciandola/facendosi lasciare, per salvarle la vita, o perché con loro lei non sarebbe mai felice, ecc...
Chiusa la parentesi sugli stereotipi narrativi, parliamo un attimo della realtà.
Per esperienze diretta conosco persone che nel momento di dover fare una scelta hanno deciso di farsi indietro, autoconvincendosi che fosse per il bene di lei - cose tipo io non la merito, o lei non sarebbe mai felice con me oppure la perla, non potrò mai darle quello di cui lei ha bisogno.
Ora, vorrei dire una cosa a questi ragazzi...voi non siete Peter Parker e su di voi non pesa la salvezza del mondo, giuro! Ste cose funzionano davvero solo nelle sceneggiature.
raccontatevi pure tutte le balle che volete, ma la realtà è che avete solo troppo paura di mettervi in gioco e correre un rischio. Invece di mettere le carte in tavola e parlare con la lei della situazione con sincerità preferite trattarla come un guscio vuoto incapace di pensare e decidere.
Sinceramente, la vostra è codardia condita di maschilismo, non una romantica dimostrazione di coraggio e amore.
Poi continuate pure a raccontarvela se volete, ma non sperate di raccontarla anche a noi.

lunedì 17 gennaio 2011

sotto i capelli bianchi c'è la testa di una tredicenne

Per qualche motivo tutte le volte che sono in malattia mi parte l'agitazione e il senso di colpa, come se mi stessi approfittando della situazione. O meglio, mi viene il dubbio che gli altri pensino che io mi stia approfittando della situazione.
Credo si tratti di insicurezza. Niente di misterioso o incomprensibile insomma.
La cosa che un po' mi abbatte non è tanto il prendere atto di questa mia "debolezza" quanto il fatto che questa situazione mi capita da quando avevo 13 anni, e mi spaventavo a dover tornare all'allenamento di pallavolo dopo una settimana di influenza.
17 anni sono passati e io ancora mi agito alla possibilità del giudizio altrui. Ancora voglio l'apprezzamento degli altri. Voglio che mi considerino una brava persona/amica/dipendente.
E il peso che dò al mio comportamento, alle mie azioni e alle mie parole è sempre inferiore al peso delle mie mancanze e dei miei errori.
Che sia un comportamento stupido lo so. Quello che vorrei capire è come crescere e smetterla, con sto comportamento stupido.

martedì 4 gennaio 2011

fisse musicali del mese

Giorni fa in Belgio è venuto fuori il discorso delle fisse compulsive su brani musicali, tipo che rimetti su la stessa canzone 10 volte di fila tanto ti piace e ti ci sei fissato.
Io ogni tanto lo faccio, ammetto.
C'è stato un periodo in cui ascoltavo solo Scirocco di Guccini, e la mia amica V. ne sa qualcosa...in questi giorni - grazie o per colpa di D. che me le ha fatte conoscere -  ho in loop continuo queste 2 canzoni. Fairytale più di Exitlude, sarà forse a causa del periodo festivo e delle telefonate che ne derivano...


Sunrise Avenue - Fairytale gone bad (Acoustic)

This is the end you know
Lady, the plans we had went all wrong
We ain't nothing but fight and shout and tears

We got to a point I can't stand
I 've had it to the limit I can't be your man
I ain't more than a minute away from walking

We can't cry the pain away
We can't find a need to stay
I slowly realized there 's nothing on our side

Get out of my life, out of my mind
Out of the tears we can't deny
We need to swallow all our pride
And leave this mess behind
Get out of my head, out of my bed
Out of the dreams we had, they 're bad
Tell them it's me that made you sad
Tell them the fairytale gone bad

Another night and I bleed
They all make mistakes and so did we
But we did something we can never turn back right

Find a new one to fool
Leave and don't look back. I won't follow
We have nothing left it 's the end of our time

We can't cry the pain away
We can't find a need to stay
There's no more rabbits in my hat to make things right

Get out of my life, out of my mind
Out of the tears we can't deny
We need to swallow all our pride
And leave this mess behind
Get out of my head, out of my bed
Out of the dreams we had, they 're bad
Tell them it's me that made you sad
Tell them the fairytale gone bad

Get out of my life, out of my mind
Out of the tears we can't deny
We need to swallow all our pride
And leave this mess behind
Get out of my head, out of my bed
Out of the dreams we had, they 're bad
Tell them it's me that made you sad
Tell them the fairytale gone bad

Tell them the fairytale gone bad
Tell them the fairytale gone bad

http://www.youtube.com/watch?v=8nk7ud_Riu0

The Killers - Exitlude

Aggressively we all defend the role we play
Regrettably time’s come to send you on your way
We’ve seen it all bonfires of trust flash floods of pain
It doesn’t really matter don’t you worry it’ll all work out
No it doesn’t even matter don’t you worry what it’s all about
We hope you enjoyed your stay
It’s good to have you with us, even if it’s just for the day
We hope you enjoyed your stay
Outside the sun is shining, seems like heaven ain’t far away
It’s good to have you with us
Even if it’s just for the day
It’s good to have you with us even if it’s just for the day
Outside the sun is shining, seems like heaven ain’t far away
It’s good to have you with us
Even if it’s just for the day
It’s good to have you with us even if it’s just for the day
Outside the sun is shining, seems like heaven ain’t far away

http://www.youtube.com/watch?v=qyaYegSwnT8

back to work#2

E già che ci siamo...una persona NON va in friends, va in frenzy, cazzo!!!
Ogni volta che lo dice mi fa venire i nervi...se vuoi ripetere a pappagallo i termini che senti dalla sottoscritta - senza capirne il significato per altro, sia chiaro - almeno cerca di ripeterli nella maniera corretta!!!
AHHHHHHH!!!!
Scusate, tempo fa qualcuno mi disse che a volte divento la maestrina dalla penna rossa del libro Cuore...in effetti è vero.

back to work

Visto che ieri son rientrata a lavoro, chiaramente ho già la perla d'intelligenza del collega...


Pomeriggio inoltrato, mr. Medioman accende di straforo il computer della segretaria per collegarsi ad internet e guardarsi facebook, che noi qua in laboratorio non abbiamo la connessione.
A causa di un guasto in ditta - strano, non capita mai qua...vabbuò, sorvoliamo - LUI stesso stacca e riattacca la corrente di tutto lo stabile varie volte.
Quando sistemiamo il problema - nello specifico il cancello elettronica di ingresso della ditta non voleva più funzionare - lui torna nell'ufficio della segretaria, per poi scendere in laboratorio.
Mi guarda col suo sguardo incazzato&permaloso che ormai ho la nausea per quante volte l'ho visto e dice: " Oh, grazie eh per avermi spento il computer!"
io perplessa gli faccio notare a) non mi ci sono neanche avvicinata al computer - io uso la mia chiavetta per collegarmi ad internet e amen, che di sgattaiolare al piano di sopra di nascosto sinceramente è un po' ridicolo, ma soprattutto b) avendo staccato la corrente è normale che il computer si fosse spento.
Mi risponde:" Oh, beh, allora l'avrà spento G. il computer, non centra niente che ho staccato la corrente, poi si doveva riaccendere da solo!"

A quel punto ce l'ho data su...contro l'ignoranza ammantata di arroganza non c'è cura.

Ps. sì, lo so che smanettando sul bios si può dare al pc l'opzione di riaccendersi, ma in sta ditta manco sanno cos'è il bios, figuriamoci modificarne le impostazioni! Abbiamo ancora windows 98 noi!!!

ste festività...

Son tornata alla vita normale. Ferie finite, vacanze passate.
Come sono andate ste festività? Mah, poteva andar meglio, poteva andar peggio. Credo in buona parte d'aver fatto tutto io, il nervosismo dovuto a vigilia+natale col parentame unito all'affollamento della mia tana ha portato la sottoscritta bestia a digrignare un po' troppo i denti (tutto inside obviously) e a godersi meno i giorni.
Ora che il peggio è passato e ho di nuovo i miei equilibri a tirar delle somme si può dire che ci son state un paio cadute di stile (chiamiamole così per esser educati, ma il loro vero nome sarebbe un altro) da parte dell'accoppiata mamma&sorella - detta SSS: Santa S. Subito, nomignolo dovuto all'osannamento che ne fa il ramo femminile della famiglia - ma le immagini che mi ero costruita in testa erano molto peggiori di quanto poi è successo.
Molto merito va a D&co, che tra lui, little bro e la mia suocera fenomeno mi han fatto passare momenti incredibili, ridendo a crepapelle, scacciando l'irritazione e ironizzando su tutto.
Avere al mio fianco qualcuno che condivide il mio modo di vivere e gustarsi la vita mi fa sentire meno sbagliata e scema.
Capirete, in un mondo dove l'apoteosi è avere fatto il pane in casa per il pranzo di natale e dove prendersi del tempo per sè stessi e i propi interessi è l'8 peccato capitale - a meno che non siano interessi culinari -, io con i miei libri e i miei sogni, la musica e i film - per non menzionare le serie tv - e il mio amore per i sandwich proprio non ci azzecco un cazzo, come si suol dire dalle mie parti.
Sta volta almeno la situazione era un po' più equilibrata del solito tutti vs Tanja.
E poi dopo il Belgio...pace, lunghe dormite, risate, Bruges, costine, Super Mario...decisamente vacanza finalmente.