Per qualche motivo tutte le volte che sono in malattia mi parte l'agitazione e il senso di colpa, come se mi stessi approfittando della situazione. O meglio, mi viene il dubbio che gli altri pensino che io mi stia approfittando della situazione.
Credo si tratti di insicurezza. Niente di misterioso o incomprensibile insomma.
La cosa che un po' mi abbatte non è tanto il prendere atto di questa mia "debolezza" quanto il fatto che questa situazione mi capita da quando avevo 13 anni, e mi spaventavo a dover tornare all'allenamento di pallavolo dopo una settimana di influenza.
17 anni sono passati e io ancora mi agito alla possibilità del giudizio altrui. Ancora voglio l'apprezzamento degli altri. Voglio che mi considerino una brava persona/amica/dipendente.
E il peso che dò al mio comportamento, alle mie azioni e alle mie parole è sempre inferiore al peso delle mie mancanze e dei miei errori.
Che sia un comportamento stupido lo so. Quello che vorrei capire è come crescere e smetterla, con sto comportamento stupido.
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