c'è questo libro - di cui ho letto solo stralci su internet, che trovarlo in libreria è impossibile tanto è vecchio - che parla di come le donne ogni tanto cadano in un "pozzo" fatto di malinconia, tristezza ed altre cose ugualmente divertenti.
Non sono sicura d'essere d'accordo sulle ipotesi fatte sull'origine di quel pozzo, ne che sia prerogativa femminile, ma so che a me capita.
Oggi ad esempio.
Senza motivo apparente. E senza voglia di analizzarmi.
Dato che ormai ci sono abituata so che con l'andare della giornata poi passerà, magari non del tutto ma sicuro si mitiga la faccenda, e inoltre conosco un paio di trucchetti per accelerare il ritorno del sereno.
Uno è la musica, l'altro è il sorriso di un paio di persone. Anche un gelato maracuja&limone di Mentone non farebbe male.
Ma dato che le persone non sono a portata di mano - e la Francia anche di più - mi rimane la musica.
"Perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia. Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero. Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il messia? Sono problemi tuoi!
Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoioco ed ossessivo fino all'abiura di me. Vado ad un livello successivo dove dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all'abiura di me."
- Caparezza -
"Sai, la virtù porta rimpianti e sai
Che non si dissetano mai
I suoi fantasmi insonni"
- Subsonica -
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