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mercoledì 20 aprile 2011

Di pettegolezzi e filosofia spicciola...

Con un amico l'altro giorno si parlava di tradimenti. Non avevamo niente di meglio da fare che spettegolare? no, probabilmente no...
Tralasciando per ovvi motivi i dettagli del discorso, questo è quello che mi è girato in testa dopo aver chiuso la telefonata. E no, non ho niente di meglio da fare che rendervi partecipi, a lavoro oggi gira lenta la questione.

1)Lo dici o non lo dici?

Non credo nell'ammissione della colpa, troppe volte è solo scarico di coscienza e deresponsabilizzazione.
Se hai tradito il moroso e glielo dici quello che ottieni è:
a) ferirlo 
b) non sentire più dolore - o diminuirne molto la portata
c) lasciare a lui il peso della decisione - mi lasci o non mi lasci? mi perdoni o non mi perdoni?
d) consciamente o inconsciamente vive il discorso "vedi come sono stato onesto nei tuoi confronti che te l'ho detto? avrei potuto continuare a nascondertelo e invece no, eccomi qui col capo coperto di cenere, a umiliarmi e a chiedere perdono. Dopo questa mia prova come puoi tu non perdonarmi, non capire la portata del mio amore e darmi un'altra possibilità?" 

Facendo una botta di conti quindi l'ammissione di colpa porta più benefits a chi parla rispetto a chi apprende la notizia. Quindi non solo lo hai tradito, mo pure ti alleggerisci la vita appesantendo la sua. 

Stare zitti e pagare in silenzio per i propri errori, pagarla in prima persona quella macchia sporca che ti senti dentro, ecco, questa è la giusta punizione per l'errore fatto.

2) Dici tutta la verità o dai una versione ammorbidita della questione?

Se proprio hai deciso di ammettere le tue colpe almeno dì le cose come stanno, non una versione easy solo perchè così è più facile che il moroso ti perdoni, eddai!!! Tra il "salvare capra e cavoli" e il "tenere il piede in 2 staffe" sono veramente troppi i modi di dire per descrivere l'ipocrisia di sto comportamento. 

3) ti incazzi con lui o con l'altra persona?

Non ho mai capito ne mai capirò perchè il tradito si incazza con la terza persona e non il moroso. Giuro è fuori dalla mia portata questo tipo di pensiero. Che centra l'altro? Se qualcuno ti deve qualcosa è il tuo moroso, mica una terza persona non meglio identificata. Eppure sta forma di pensiero va per la maggiore...
L'unica spiegazione che riesco a darmi a questo comportamento umano è il "visto che lui lo amo mi incazzo con l'altro di cui non mi frega niente perchè è più facile, perchè preferisco pensare che lui abbia avuto un attimo di debolezza di cui l'altro si è approfittato impunemente, perchè così è più facile perdonare..."

Capisco le giustificazioni che uno si dà per sopravvivere, ma da osservatore esterno...bè, son davvero solo scusanti condite di ipocrisia.
D'altra parte in effetti chi dice che bisogna sempre essere onesti con sè stessi? Molte volte essere onesti con sè stessi è una fregatura, ti fai del male e basta, quando una versione addolcita della realtà magari permette di superare i periodi bui. 
La vita non dev'essere sempre per forza una gara al massacro, no?

3) Lo dici alla controparte del terzo incomodo?

No, decisamente no, ti fai un bel paiolo di cazzi tuoi. A meno che tu non sia rancoroso e vendicativo, ma questo è un altro discorso. Neanche un accenno minimo, tipo "devi farti dire da lui cos'è successo e perchè sono incazzato"



Poi dopo tutto ciò, rimane comunque che questa è solo la mia visione della vita, mica legge incisa sulla pietra! Ognuno fa come meglio crede...
Il tutto per dimostrare che a volte il mio cervello si impegna un sacco! Su disquisizioni del cazzo - letteralmente - ma lo fa...

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