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mercoledì 29 giugno 2011

genova, tanto tempo fa...

2001 - dieci anni fa.
allora non andai - stupidamente o saggiamente - perchè sentivo nell'aria "un brutto odore" e avevo paura. 
mi diedi della stupida quando vidi per televisione il primo giorno di manifestazioni. l'allegria, i colori, la musica. mi dissi "ecchecavolo, son la solita fifona...cosa c'era mai da preoccuparsi?mi son pure persa Manu Chao e i 99Posse..."
poi tutto cambiò.
ricordo i telegiornali, gli speciali, le trasmissioni radio ascoltate fino a notte inoltrata. la ricerca spasmodica su internet di informazioni vere.
ricordo lo sgomento e l'orrore, l'incredulità. il dolore nel vedere cosa può fare l'uomo, i livelli di bassezza che può raggiungere.
ricordo, e ricorderò sempre, la Diaz, i pestaggi, la violenza, le sale stampa prese d'assalto...e tutto quello che a parole non riesco a dire, ma che è immagine vivida nella mente.

andai l'anno dopo, alla manifestazione commemorativa - con ansia di mio babbo, che continuava a ripetermi "stai in mezzo a quelli della FIOM, che loro sono organizzati (e grossi) e se succede qualcosa ti difendono".
spaventata anch'io. chi mi poteva garantire che non si sarebbe ripetuta quella violenza? ma avevo passato un anno a darmi della codarda per non essere andata, e la rabbia e la tristezza e il disgusto erano più forti di ogni altra cosa.
allora non conoscevo la città, i nomi delle strade (quello anche adesso, a parte un paio che vabbuò) quindi in testa ho solo immagini che non posso dislocare.
ricordo io con qualche amico, in mezzo ai manifestanti, tatticamente vicini alla FIOM obviously, non tanto perchè sono una figlia obbediente, quanto per la tensione che aleggiava in aria. ai piedi di una salita ancora da percorrere. e là in alto i celerini. così tanti...in assetto antisommossa, scudi in plexiglass e caschi che sotto al sole cocente brillavano a causa del riverbero.
ricordo la paura...e se questi caricano???
ricordo la fatica, camminare sotto il sole nel su e giù ligure (amore e odio simultanei, io emiliana piedi dolci affascinata da quella terra ostica che non si faceva conquistare dal mio passo, che non cedeva come la dolce pianura di casa mia, ma mi obbligava a combattere e faticare, per guadagnarmi la meta).
e ricordo un dolore condiviso da tutti, misto ad insicurezza, come se quanto successo l'anno prima avesse cambiato tutte le regole del gioco - io che andavo in manifestazione fin da bambina senza alcun timore ora mi ritrovavo ad aver paura della polizia. per la prima volta li vedevo e li pensavo potenziali aggressori.
sensi all'erta e dolore. li si poteva annusare nell'aria (e se lo dico io...)

andò tutto bene. in treno al ritorno l'unico pensiero in testa era "ma se io oggi, che non è successo niente, ho avuto tutta questa paura e ho tutto questo male al cuore, come hanno fatto quelli che erano lì l'anno scorso, quelli che hanno vissuto davvero quelle giornate?come fanno?"

quello che provai allora, nel 2001 e nel 2002, è ancora tutto qui, nella testa e nel cuore. e non se ne andrà.
10 anni e mi sembra ieri.

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