Pagine

giovedì 22 settembre 2011

dimissioni

consegnata la lettera di dimissioni un mese fa mi son sentita dire "e io cosa ci posso fare?"
poi 3 settimane di silenzio.

avendo dato solo un mese di preavviso dei tre previsti dal contratto due giorni fa ho chiesto al titolare cosa voleva fare.
mi son sentita rispondere "ma non puoi fare un part - time?" 
ho risposto negativamente - non puoi a una settimana dalla chiusura del mio contratto farmi una controproposta, io ormai mi sono organizzata - dando comunque la disponibilità nel caso avessero necessità particolari una volta ogni tanto.
poi, visto che la domanda iniziale era un'altra ed era stata pure bellamente sorvolata, ho richiesto come aveva deciso di comportarsi per i mesi mancanti di preavviso.
risposta' "a me non importa, fai tu con la segretaria, per me non ci sono problemi. io faccio l'ignavo"
che per me si traduce nel non mi importa dei mesi di preavviso mancanti e non ti tolgo alcunché dalla liquidazione.

ieri mentre ero fuori per lavoro il titolare ha telefonato al commercialista per sapere quanti soldi doveva togliermi dalla liquidazione per il mancato preavviso.
qualcun altro oltre a me vede qualcosa di sbagliato in questo comportamento?

oggi ho chiesto spiegazioni per il cambio drastico di rotta e mi son sentita dire che andavo per soldi, che in situazioni incerte lui preferisce rimetterci invece di fare brutte figure e che si riteneva offeso perchè lui non è una persona che promette qualcosa e poi non la mantiene, che lui non aveva detto niente prima, visto che non sapeva come funzionano queste cose (la ditta è aperta da 30 anni e il numero di persone che se ne sono andate supera la quindicina, ma facciamo finta di credergli).

insomma, secondo lui io l'ho insultato.

ho cercato di spiegargli che io chiedevo solo il perchè di una decisione, non volevo che la cambiasse ma solo che mi desse delle motivazioni, che non mi importava tanto dei soldi quanto il come era stata gestita tutta questa situazione, ma erano parole al vento.

mi ha chiesto quanto mi doveva regalare. sì, ha proprio detto "senti facciamola breve, quanto ti devo regalare?"

poi quello che si sente insultato è lui...
io ho veramente chiuso con quest'uomo e questa ditta. 
fortuna che mancano solo 5 giorni.

sabato 17 settembre 2011

una volta al mese bussa alla porta e mi tocca aprire...

Sta arrivando. Come lo so? Sta mattina, in quell'attimo in cui non stai più dormendo ma non sei ancora proprio sveglio, mi son ritrovata in posizione fetale a pensare che non tratto abbastanza bene D, che non faccio abbastanza per gli amici, che avrei dovuto essere più comprensiva con tizio e più paziente con caio...
in gergo tecnico bolognese questo si dice gnolare.
per spiegare...avete presente quando i bambini fanno la mescola, iniziano quel lamentio basso e continuo e vi stanno appiccicati, il tutto per attirare la vostra attenzione, essere presi in braccio e coccolati? ecco, quello è gnolare. io gnolavo con me stessa. in dormiveglia.
ecco come lo so che sta arrivando.

prevedo giornate durissime di lotta contro me stessa (che probabilmente perderò) per non cedere all'effetto "patella"e un we difficilissimo per D. che dovrà cercare di scrostarmi via di dosso.

ho cominciato a disporre le difese per resistere al primo assalto di una giornata che potrebbe essere campale (visto che solo la mattina prevede esami medici e facchinaggio di divano + freezer di mia sorella - long story, don't talk..) alzandomi alle 7 e facendo le pulizie di casa. tenermi in movimento aiuta.
ma credo di aver già perso la prima battaglia, visto che invece di raccogliere abiti asciutti sto qui a scrivere sul blog..

martedì 13 settembre 2011

back

tornare dalla scozia son tornata. bella, bellissima, prima o poi ne parliamo.
mi sono pure licenziata, e a ottobre inizio una nuova vita.
ora è tutto eccitazione e paura assieme...ma soprattutto un sacco di stanchezza.
change is hard