Sta arrivando. Come lo so? Sta mattina, in quell'attimo in cui non stai più dormendo ma non sei ancora proprio sveglio, mi son ritrovata in posizione fetale a pensare che non tratto abbastanza bene D, che non faccio abbastanza per gli amici, che avrei dovuto essere più comprensiva con tizio e più paziente con caio...
in gergo tecnico bolognese questo si dice gnolare.
per spiegare...avete presente quando i bambini fanno la mescola, iniziano quel lamentio basso e continuo e vi stanno appiccicati, il tutto per attirare la vostra attenzione, essere presi in braccio e coccolati? ecco, quello è gnolare. io gnolavo con me stessa. in dormiveglia.
ecco come lo so che sta arrivando.
prevedo giornate durissime di lotta contro me stessa (che probabilmente perderò) per non cedere all'effetto "patella"e un we difficilissimo per D. che dovrà cercare di scrostarmi via di dosso.
ho cominciato a disporre le difese per resistere al primo assalto di una giornata che potrebbe essere campale (visto che solo la mattina prevede esami medici e facchinaggio di divano + freezer di mia sorella - long story, don't talk..) alzandomi alle 7 e facendo le pulizie di casa. tenermi in movimento aiuta.
ma credo di aver già perso la prima battaglia, visto che invece di raccogliere abiti asciutti sto qui a scrivere sul blog..
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