Pagine

lunedì 9 gennaio 2012

Un momento di serietà (???) in un blog di follie

Una volta facevo recensioni di libri per un amico.*
Non è durata un gran che, non sono la persona adatta.
Amo gli spoiler, troppo difficile non raccontare il finale.
Per lo stesso motivo non rientro neanche nella categoria universalmente accettata delle "brave lettrici" ** (a volte mi capita di arrivare ad un terzo del libro e poi andare a leggere il finale, solo per controllare se i personaggi che amo sono ancora vivi o meno).

Ma a volte mi capita fra le mani un libro che mi colpisce così tanto che non posso fare a meno di parlarne.

- Il Maestro e Margherita, l'olio di girasole versato da Annuska è il motivo per cui sono agnostica e non atea
- Eureka Street (sempre infinitamente grazie V.) la fine di quella gonna con le pieghette, arrivata in un momento in cui io mi sentivo come la ragazza che l'aveva appena comprata, mi ha preso il cuore e l'ha davvero massacrato.
- La donna che sbatteva nelle porte, e non perchè è ambientato in Irlanda (ok, non SOLO per quello) ma per cosa racconta e forse soprattutto come lo racconta. Doyle in quel libro ha un ritmo così incalzante che non mi ha letteralmente permesso di fare altro che leggere. Da quando l'ho preso in mano fino a quando non l'ho finito. Fortuna che è relativamente breve.

Questi libri, come altri che non sto qua a mettere per non dilungarmi troppo (no, ok, non posso non aggiungere Voci dal nulla della McKillip, uno dei libri di fantascienza più pazzescamente bello che io abbia mai letto, peccato io possieda solo la versione in stile vecchio Urania con la storia in 2 colonne per facciata che è un incubo da leggere) non solo fanno parte della persona che sono, ma soprattutto li ho letti tutti di un fiato senza andarmi a spoilerare mai niente tanto ero catturata.

E ora mi ritrovo per le mani un altro libro del genere.
Meridiano di sangue, di Cormac McCarthy.
Ha un ritmo, uno stile di scrittura che impedisce di abbandonare la lettura. E questo nonostante la trama del libro mi faccia agghiacciare.
Un misto di dipendenza e orrore (cit.)
Potrei farvi un riassunto, ma come dicevo prima non valgo un gran che. Poi c'è Wikipedia, prendetelo come un incentivo alla vostra curiosità, aprite un'altra scheda del browser e informatevi (urca, faccio anche lavoro socialmente utile con sto post!).
Diciamo che parla di violenza, quella gratuita, stile Arancia Meccanica (quel film mi ha angosciato in una maniera incredibile, e ammetto, non ho mai avuto il coraggio di finire di guardalo...lo so, lo so...shame on me!!! D'altra parte ho anche provato a vedere Blade Runner tipo 4/5 volte e puntualmente mi sono addormentata...fate voi che persona sono! a mia discolpa il libro di Dick l'ho letto prima di vedere il film e onestamente, per quanto nel film ci sia Harrison Ford, non c'è paragone).
E niente, volevo dirvi di leggerlo.
Perchè difficilmente ho trovato autori così bravi.
And say thank you a chi di dovere per averlo potuto leggere (e no, non l'ho ancora finito, non ho lo stomaco così resistente)



* una volta addirittura scrivevo (ma questa è un'altra storia). A livello amatoriale, per carità!

** e in effetti io non l'accetto e sposo le idee di Pennac in "Come un romanzo"

Nessun commento: