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mercoledì 23 maggio 2012

Stand Up

C'è che mi son sempre considerata un po' una debole, di quelle che piuttosto che urlare cedono il passo (d'altra parte se no mica chiamavo il blog  "prima o poi imparo a mordere - per ora mi esercito a ringhiare").
Io odio proprio litigare, anche solo correre il rischio di mi fa venire le palpitazioni e la tremarella. 
Una discussione pacifica e corretta ha tutto il mio appoggio, ma lo scontro cattivo (quello dove volano parole tipo "tu vuoi fregarmi" ad esempio) mi fa scattare in automatico tutti i meccanismi di difesa che ho.
Stomaco chiuso. Sigaretta accesa. Silenzio di tomba.
(Sta cosa fa impazzire D. che viene da una famiglia di urlatori. La nostra prima litigata vera, quella famosa che ha portato all'atomizzazione del suo cellulare, era una comica vista da fuori: lui che urlava come un ossesso lanciando - appunto - il cellulare, io zitta e muta che lo guardavo accendendomi una sigaretta dopo l'altra - in certe situazioni le sigarette durano un niente).

Una delle sfide maggiori che avevo messo in conto nell'aprire una mia attività era proprio questa mia pacatezza, che sapevo sarebbe stata presa come un lasciapassare per mettermi i piedi in testa (se andava bene) o per cercare di fregarmi (se andava male).
E onestamente non sapevo se ce l'avrei fatta.
Oggi lo so. 
Ce l'ho fatta. (tanto per arrivare subito al finale - che io amo gli spoiler)
Vorrei entrare nei dettagli, così potrei gongolare di me stessa un altro po', ma la mia paranoia da the big brother is watching you me lo impedisce (lo so, è folle essere portatrice sana di una simile paranoia e avere un blog, ma che ci fai...non ho mai detto di essere una persona normale!!!) comunque sia, se siete curiosi contattatemi in via privata e io vi sbrodolerò tutto nei minimi particolari.

Quello che mi preme condividere qui nel blog è quello che riguarda me, la sensazione che ho addosso adesso, che è un misto di soddisfazione e agitazione. 

Soddisfazione perchè davanti ad una situazione palesemente ingiusta ed iniqua mi sono battuta per difendermi, anche se avevo il cuore a mille mentre facevo quella telefonata, che probabilmente mi tremava anche un po' la voce e il tizio dall'altra parte del telefono avrà pensato che ero un po' stramba, ma io continuo a sperare di aver fatto la figura di quella tranquilla e rilassata (ma sì, sarà stato un misunderstanding).
Che nella mia testa vorrei essere la figa disinvolta e sicura di sé.

Agitazione perchè adesso poi vediamo le ripercussioni di sta faccenda, come minimo sicuramente ci saranno altre telefonate che arriveranno, e ogni volta che suonerà il cellulare io avrò reazioni fisiche LOL tipo mega sudorazione, giramenti di testa, palpitazioni and so on (sì, lo so, sono una sfigata a cui vengono gli attacchi di panico quando deve litigare).

Ma è anche vero che oggi ce l'ho fatta. E le prime volte son sempre le più difficili, ora dovrebbe essere tutto in discesa! Almeno nella teoria.
Magari è come il panico da palcoscenico che c'è chi dice che non passa mai.
Ma credo di no. Perchè oggi ho dimostrato a me stessa che nei momenti davvero importanti no, non mi puoi mettere i piedi in testa, non ci sto. Nei momenti davvero importanti io il coraggio per dirti "sta roba non esiste" ce l'ho, e magari mi cagherò in mano mentre lo faccio, ma oh se lo faccio.

Quindi mo me la suono e me la canto!

                            Power Player (oh, ma quanto manca alla nuova stagione di SOA???)


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