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venerdì 29 ottobre 2010

come migliorarsi l'umore - pubblicità gratuita

nottata piena di incubi dove la sottoscritta litigava con non si sa chi urlandogli addosso. fatto sta che sta mattina mi son svegliata con un'incredibile voglia di fumare e un labbro spaccato che me lo sono morso a sangue.
Boh.
Anyway, l'argomento del post è un altro, ovvero...data la situazione di partenza del mio umore - e la mancanza di sigarette da fumare fino allo stonarsi, che fino ad un anno fa sarebbe stata la mia soluzione ideale, veloce e indolore tosse a parte - per migliorarmi l'umore ho provato di tutto...
musica.
serie tv
chiacchiere amene con colleghi noiosi/odiosi (l'unica buona manca proprio sta mattina mannaggia!!!) - questa sapevo non avrebbe funzionato, ma ho sperato in un miracolo...
comunque niente.
finche non ho trovato sto blog http://apprendistalibraio.blogspot.com/
grazie. grazie perche con i tuoi post mi hai fatto ridere da matti, e mi hai ricordato che potrebbe andarmi molto peggio. potrei trovarmi davanti persone come quelle.
L'unico peccato è che finiti i post mi è tornata la morsa allo stomaco mannaggia...ma sempre meglio di niente, no?

ps. che non c'entra col post ma è in diretta...il mio collega si sta guardando una serie tv sul suo portatile con le cuffie alle orecchie e ogni volta che mi muovo - un qualsiasi mio movimento, dal grattarmi un orecchio al bere acqua... - si volta a guardarmi o a guardare fuori per controllare che non ci sia il capo in arrivo. come fa????secondo me è un alieno capace di sdoppiarsi...una parte è concentrata sul pc, l'altra sui miei movimenti...mi sento spiata dal grande fratello - quello di Orwell per carità!

mercoledì 27 ottobre 2010

Settore paranoia #2

un giorno incontri una persona, te ne innamori e inizia la vostra relazione. una relazione che cerchi di coltivare, proteggere, ma che un po' alla volta nonostante i tuoi sforzi inizia a spegnersi, fino a ridursi ad un lumicino su cui tu soffi, per spegnerlo definitivamente. che fa troppo male avere solo quel cavolo di lumicino quando tu vuoi la fiamma. E comunque quel soffiare ti massacra.

poi passa il tempo e incontri un'altra persona, ti innamori di nuovo e inizi una nuova relazione. la tua nuova avventura di sogni e desideri e speranze, una nuova relazione da coltivare e proteggere. e nessuno ti assicura che la storia non si ripeta, e che la fiamma diventi di nuovo lumicino. ma tu ci provi, ci credi, sai che le cose andranno diversamente sta volta. perchè sta volta al tuo fianco c'è qualcuno che ci crede quanto te, che fatica e lavora con te per coltivare e mantenere. che sogna e vola con te, desidera e inventa il suo mondo con te.
Quanto cazzo è bello volare.
Grazie D.

Detto questo, purtroppo il lato negativo del fare esperienze è che a volte si soffre, e i segni del dolore te li porti dentro per un sacco di tempo. e la paura di perdere quello che hai è grande. e la paura di sbagliare e rovinare tutto. ma non puoi mica cedere alla paura, che vorrebbe dire perdere tutto. e allora usi la tua testardaggine per sbloccarti tutte le volte che la paura ti freeza, e ti impunti per essere te stessa anche nei tuoi difetti - non solo nei pregi che quelli vabbuò - che vuoi far conoscere tutto il pacchetto.
ma che cavolo di fatica immensa cercare di non sentirsi in colpa per il momento di irritazione, per quella parola scorbutica di prima mattina, per la distrazione da stanchezza. tu te lo dici che è normale, che nella vita quotidiana capitano attimi così, ma il senso di colpa è già scattato e prima ancora di rendertene conto sei già lì a chiedere scusa, con in mano cuore e timori.
E di fronte a te ti trovi una persona che ride e ti abbraccia, che cancella in un secondo colpa e timori, e ti dice che pensi troppo, e che hai diritto ad essere irritata/stanca/scorbutica...e che sei una cavolo di cattocomunista.
E anche per questo grazie D. - anche se non faccio promesse su miglioramenti, soprattutto a breve termine. Fortuna che hai tanta pazienza!  ^___^

Settore paranoia #1

Sto per uscire di casa, mio babbo giù che mi aspetta –  lavoriamo in 2 ditte vicine e andiamo in macchina assieme, decisione ecologicamente e finanziariamente vantaggiosa – e io che corro x recuperare le cose che ho lasciato in giro da mettere in borsa.
D. mi chiede se ho bisogno di aiuto, e io - fucking bastard - gli rispondo secca “no”.
Scocciata dell'interruzione, che per rispondergli perdo il filo dei miei pensieri sulle cose da portarmi a lavoro x studiare o chissà cos'altro.
Recupero tutto, lo bacio, mi fiondo in ascensore, mi rilasso e istantaneamente mi sento na merda, 3 pensieri in testa:

  1. Mi ha solo chiesto se volevo aiuto, non potevo essere più gentile con lui? Sarebbe bastato un grazie aggiunto e un tono più morbido...
  2. Che stronza che sono...
  3. Certo che però, che minchia vuoi aiutarmi, sto mettendo la roba in borsa, lo vuoi fare tu al posto mio?

Lo so, lo so, è esagerato, scorretto e pure da irriconoscente questo mio pensare. Non so, non riesco ancora a leggere così bene dentro di me da capire di preciso perché mi irrita, ma cazzo quanto mi prende in contropelo!
L'ipotesi migliore che ho formulato per ora, ma non son sicura al 100% della sua valenza, è che io abbia sta sfera personale – di cui mi accorgo solo ora perché prima stavo con uno che se ne fotteva allegramente e non ho quindi mai avuto sto problema – in cui nessuno può entrare. Se ho bisogno d'aiuto te lo chiedo, grazie, se no fatti i cazzi tua.
Certo, se me la volessi raccontare in maniera figa direi che semplicemente sono una persona indipendente e autonoma, ma diciamocelo, è che sono una bestia irriconoscente, ecco.
Forse è solo perché succede di mattina – la mattina son più scorbutica rispetto al resto della giornata, ecchecavolo devo ancora svegliarmi! - non mi sembra di essere così il resto della giornata.
O forse perché c'è qualcuno giù da basso che mi aspetta e io sono in ritardo – situazione che notoriamente mi stressa e mi innervosisce.
Non lo so, so solo che mi sento una merda anche solo ad averle scritte ste parole. E mi dispiace D. di essere così testa di cazzo a volte.

giovedì 21 ottobre 2010

letto # 2

T. "mi ha detto la mia collega che suo marito può rimetterci a posto il piede del letto che s'è storto!"
D. "secondo me il problema non si risolve col piede del letto, tutta l'asta è storta!"

uff, pant...materasso spostato, rete alzata.

T."Eh sì, avevi ragione tu, l'asta è piegata mannaggia..."
D. "il piede è il problema da meno, vedi, anche se lo raddrizziam...ups..."


e con quell'ups salutiamo definitivamente piede, struttura&co.

mercoledì 20 ottobre 2010

dei concorsi e delle pene

a quanto pare la situazione concorsi è leggermente diversa da quello che avevo capito ieri sera. l'aver passato le prove pre selettive NON mi permette di fare i rispettivi colloqui, ma solo di accedere all'esame titoli.
ricapitolando:
- selezione per fare la prova pre selettiva
- prova pre selettiva per essere ammessa all'esame titoli
- esame titoli per selezionare chi passa ai colloqui
- colloquio orale per formare la graduatoria.

non vi sembra un tantino esagerato tutto ciò??? O.o

L'esame titoli è semplicemente una valutazione del cv. se ottieni almeno 28/40 passi al colloquio. i punti son divisi tra voto del titolo di studio - è passato così tanto tempo che prendere punti x qualcosa fatto in un'altra vita mi sembra quasi scorretto; esperienza lavorativa pertinente al bando - e qui si potrebbe dir di tutto, vengono dati fino a 16 punti ma non viene spiegato con che criterio, quindi boh; più qualche altro punto sparso x cose strambe, che vale quanto il punto varie ed eventuali di un qualsiasi ordine del giorno.

Comunque fatto sta che mo son di nuovo in attesa. Amen.

martedì 19 ottobre 2010

dell'equilibrio universale

L'universo si è preso il mio letto ieri sera, e per compensare oggi mi ha dato l'idoneità agli orali di entrambi i concorsi. mi domando cosa dovremo rompere io e D. per farmi assumere. spero non il divano letto, altrimenti ci ritroveremo a dormire per terra nei sacchi a pelo.

dopo questo inizio karmico passo alle spiegazioni. come avrete capito le prove pre selettive dei due concorsi sono andate bene, e ora mi aspettano gli orali. data ancora incognita, da domani si ricomincia a studiare.

per quel che riguarda il letto invece...voi menti maliziose fate un passo indietro, non è successo nulla di quello che state pensando! semplicemente dopo esserci guardati un film sul divano D. mi ha preso in braccio - e qua gli ci vorrebbe un applauso diciamocelo - e mi ha portato in camera da letto, solo che invece di adagiarmi ha deciso che sarebbe stato più divertente lanciarmi sul letto. il risultato del mio volo è stato - come potrete immaginare - disastroso. mi son ritrovata col culo a terra e metà materasso che mi sovrastava. partite metà delle doghe del letto. e diciamocelo, una marea di risate!

mercoledì 13 ottobre 2010

status quo

Venerdì scorso ero in una ditta a far campionamenti. Mentre ero lì un ragazzo che stava lavorando sui tetti di quella ditta è caduto. Il tetto ha ceduto e lui è piombato in mezzo ad un reparto. Non so di preciso i dettagli, ho solo visto arrivare ambulanza, elicottero e carabinieri. Ho visto da lontano il ragazzo sulla barella, messo decisamente non bene. Domenica ho scoperto che tutto è finito nel peggiore dei modi.
Su quei tetti c'ero anch'io quest'estate.
Anche se lavoro per uno studio ambientale che tra le altre cose controlla la sicurezza negli ambienti di lavoro, io non lavoro in sicurezza.
Ma se mi chiedeste il perché di questa situazione non saprei rispondere, come non saprei dire perché non la contesto o non provo a cambiarla.
E non è menefreghismo per me o la mia vita, sia chiaro. È più uno status quo delle cose che non riesco a cambiare.
Credo che buona parte del problema derivi dalla conduzione in stile famigliare di questo studio. Chi si mette le protezioni per cambiare una lampadina o per usare la candeggina per pulire casa? Ecco, il concetto è lo stesso qua.
E so che è sbagliato, ma non riesco a cambiarlo.
C'è anche da dire che son stata assunta quando la vita di questo studio era agli sgoccioli e l'andazzo generale era quello da così tanto tempo che il titolare a far spese per una ditta che sta chiudendo non ci pensa neanche – per chi non lo sapesse è quasi un mese ormai che il bagno del laboratorio è sventrato e inutilizzabile perché si è rotto un tubo e il titolare dopo aver speso x riparare il guasto non vuol spendere x richiudere – e non parliamo del bagno al piano di sopra che saranno 2 anni almeno che ha la tazza del water rotta – nel senso che ne manca metà.
Ma in realtà il mio capo è un brav'uomo e se insistessi le protezioni credo me le darebbe – a meno di non prenderlo in un giorno dalla luna storta – ho un capo umorale.
E allora perché non insisto? certo è che se gli dovessi chiedere tutto quello che mi serve per lavorare in sicurezza lo studio andrebbe in fallimento, qua viviamo ancora negli anni 80 da qualsiasi punto di vista.
Forse perché se insistessi andrebbe a finire come con l'amianto. Ho chiesto delucidazioni sul nuovo tipo di campionamento – qualcosa di più del vai sul tetto con un sacchetto e raccogli quello che c'è dalla grondaia – e mi son sentita rispondere “se dovete – io e medioman – far tutte ste storie vado io sui tetti a prenderlo! - come se non volessi fare il mio lavoro, quando invece chiedevo solo indicazioni più dettagliate e magari il numero della nuova normativa.
Facendomi sentire inadeguata, esagerata nelle mie richieste.
E così va a finire che per non fare la figura della spaccacazzo pretenziosa, di quella a cui non va bene niente, non parlo e lo mantengo sto maledetto status quo.

martedì 12 ottobre 2010

l'arrivo dell'autunno

giornate troppo piene queste.
il lavoro più pressante del solito - e con il campionamento dell'amianto in arrivo che non migliora l'andazzo generale, insieme alla ditta di bitumi e a quella della cromatura...qua si gioca al massacro della salute, e chiaramente son tutti tetti, con rischio e fatica aggiuntivi.
il concorso venerdì, che manco ho fatto ancora i biglietti del treno, e lo studio che ci butto su, o che almeno ci provo
un minimo di vita sociale che cappero - e che comunque si riduce in una cena a casa in compagnia dell'amico, non è che sto parlando di andare a fare le 4 di notte in discoteca - che tanto comunque non lo farei.
la casa che - diciamocelo - i miei std son veramente bassini a confronto di altri, ma almeno non avere il rusco che prende vita e viene a piantar bandiera in salotto proclamandone la conquista...
insomma, gioia e gaudio in questo inizio di ottobre!
la fatica NON migliora il mio umore.
ma a parte tutto sto casino, che dovrebbe sistemarsi in breve tempo - sperummia! - son ben contenta dell'arrivo dell'autunno!
1) posso portare sciarpe e berette finalmente!!!
2) non c'è niente di meglio di una tazza di tè bollente in casa mentre fuori è freddo e piove
3) posso mangiare i piatti pesanti tipici della mia bologna con l'ottima scusa che ho bisogno di calorie per proteggermi dal freddo!!!
4) il mio piumone ikea è la fine del mondo...

venerdì 8 ottobre 2010

piccoli piaceri della vita

In tv c'è la puntata di sailor moon dove Bunny e Marzio scoprono le rispettive identità segrete...mi sento molto meglio!

giovedì 7 ottobre 2010

Progetti

Son giorni che mi porto appresso l'influenza, aggiungeteci l'incombente prova preselettiva del concorso con relativo studio, e anche che è il periodo del mese in cui i miei ormoni ballano la samba, e per finire sommateci il we senza D, che se ne va a Berlino per lavoro, e avrete la cifra del mio umore in sto periodo.
Detto questo, pensiamo al futuro che migliora l'umore.
I we di ottobre son già incredibilmente tutti occupati – doveri più che piaceri, e ammetto l'effetto claustrofobico della situazione, ma bon – per novembre invece ho già in testa una serie di progetti che mi solleticano il palato...
un we nella regione dei Subbi, con la voglia di aperitivi, passeggiate nel parco del Valentino ma soprattutto la mai assaggiata e da molti decantata bagnacauda!!!
un we sui monti con Annette – dove il cielo è sempre blu, là con Daniel e con Lucien vieni vieni anche tu!!! (e ditemi se sta canzone non ci sta... gh gh gh) – a vedere una casa che è una vita che avrei dovuto vedere, ad abbracciare e ciacolare e bere vino (please, lo so che è la regione del bianco, ma trovami del rosso!!!!) e poi diciamocelo, è proprio il mese – e l'anno – giusto, no????
un we londinese, nell'aria natalizia anglosassone che non me lo leva nessuno, voglio luci, colori, addobbi, canzoni, pub, risate, fish&chips, regali, neve, sciarpe&berrette, pioggia, Camden Town, tea to go, bacon&sausages, Guinness, quel senso di gioia e felicità dell'essere solo io e D, col resto del mondo fuori dalla testa e dai piedi.

Mica male eh? Poi non so se basterà novembre a far tutti sti giri, magari andremo a dicembre, ma si faranno.
E mi passerà l'influenza, gli ormoni torneranno a fare i bravi ragazzi – e speriamo in fretta se no qua esplodo, oggi 2 waffle in meno di 5 minuti – e D. in men che non si dica sarà di nuovo da me.
Fino ad allora mi coccolo i miei progetti.
E studio...

sabato 2 ottobre 2010

prova preselettiva

"i quesiti di CULTURA GENERALE hanno duplice focus: il primo, su tematiche ed argomenti che costituiscono il sedimento culturale necessario o propedeutico per vivere consapevolmente la propria cittadinanza e per interpretare consapevolmente il proprio eventuale futuro ruolo lavorativo in un ambiente professionale di naura pubblica; il secondo, su materie più direttamente riferibili agli iter formativi medio-superiori o universitari."

Grassettivi e corsivi sono del testo.
Ora...che vuol dire vivere e interpretare consapevolmente? secondo quale metro di giudizio?chi decide cosa vuol dire vivere consapevolmente? per non parlare dell'interpretare...
Visto l'andazzo generale io mi preparo al peggio...
qualcuno sa dirmi chi ha vinto Miss Italia?
Va a finire davvero che passerà il collega "acculturato" e io no...

PS. non è che son così nerd da passare il sabato al pc invece di farmi un giro, è che D. è a tagliarsi i capelli e mentre lo aspetto x partire x Firenze io sto facendo la desperate housewife con la maschera in faccia e sui capelli... ogni tanto ci vuole! XD

yesterday all my troubles seemed so far away

giornata lunga ieri a lavoro...
Mattina presto. 
Il collega mi dice che ha sognato di giocare a calcio, e di picchiare l'arbitro. Me lo dice ridendo, con l'occhio illuminato da quella che per me è follia, e io penso che non è a posto. No, no...non è per niente a posto.
Verso ora di pranzo. 
Il 15 ottobre prova preselettiva x il concorso a Roma - casso casso casso. Io ne ho addirittura 2 di prove selettive, una x il ruolo di tecnico e una x il ruolo da amministrativo - tentar non nuoce. il risultato è che resterò a Roma fino a molto tardi. il collega annuncia davanti a tutti che resterà con me a farmi compagnia - come?cosa?ma sei matto?????? 
In primis rifiuto in maniera educata - no, grazie, non c'è bisogno. 
Lui insiste. 
Io, più dura - guarda grazie, ma non ho problemi a prendere treni, è una vita che lo faccio, non ho bisogno di compagnia, ho 30 anni, e in più è anche il compleanno della tua morosa. 
Lui si offende, si azzittisce, è incazzato che io abbia rifiutato il suo gesto "tanto" generoso.

Mi parte in testa l'embolo quotidiano - chiaramente non espresso, che davvero ancora devo imparare a mordere.
"ma perchè?per favore, spiegami perchè, se io devo tornar tardi che ho 2 esami in un giorno mentre tu no e potresti andartene via nel primo pomeriggio, che è anche il compleanno della tua morosa, dicevo spiegami perchè vuoi stare lì con me ad aspettarmi e prendere il treno di sera che torniamo a bologna alle 11. Ho 30 anni, son grande e vaccinata, prendo treni da una vita, ti ho già detto no grazie non c'è bisogno e tu insisti comunque??? ma ti vuoi scrostare? Che mi tocca pure fare la maleducata poi, diventando secca, e dopo tu pure ti incazzi che ci sei rimasto male, e io mi ritrovo di nuovo a lavorare in un ambiente di merda. Altrimenti sappi che non me ne potrebbe fregar di meno del tuo essere più o meno incazzato con la sottoscritta."
 
So che può sembrare una reazione esagerata, in fondo mi voleva far compagnia, mica uccidermi, ma pensateci un attimo...
prima di tutto lui non ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere avere compagnia, che nel caso sarebbe stato disposto ad aspettarmi, no, lui ha deciso che io avevo bisogno della sua compagnia e si è messo pure a dirmi cosa avremmo fatto o non fatto. Ora...
non sei il mio fidanzato, un amico e neanche un parente – e già comunque nessun appartenente ad una di queste categorie si sarebbe permesso di annunciare, avrebbero domandato – comunque, dicevo, sei un cazzo di collega di lavoro, tu non decidi per me di cosa ho bisogno!o quello che devo fare!ma che sei scemo?
In più, hai 27 anni, non sei un pischello come si suol dire, dovresti capire il livello di confidenza che ti ho accordato, visto il mio comportamento, e arrivare al fatto che più in là di tanto la nostra conoscenza non può andare. Ma secondo te ho voglia di passare n ore con uno che parla di calcio, Maria DeFilippi, tronisti, san remo, spacciandomi pure tutto ciò come cultura? Anzi, dicendomi che tu mi deve acculturare?

vabbuò, la chiudo, in fondo ieri è ieri e la giornata è pure finita bene al pub - tra birra, fish&chips e maionese volate.
volevo solo rendervi partecipi     ^___________^

'giorno

inizio così il we...

http://www.youtube.com/watch?v=DAGbzPJEoDo