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mercoledì 30 marzo 2011

follie lavorative#2

dialoghi orecchiati di passaggio lungo il corridoio.
protagonisti:
- il mio capo over 70
- signora, responsabile di una ditta nostra cliente ormai da almeno un decennio

capo: "sai, con la cura e gli ormoni credevo non fosse il caso e allora non avevo mai insistito..."
donna: "comprensibile..."
capo: "e invece quest'estate ho scoperto che sbagliavo! anzi...c'è stato un risveglio dei sensi!"
donna: "..."
capo: "perchè sai, lei è sempre stata sensitiva* in quel senso..."
donna: "..."
capo: "è sempre stata una cascata lei, una cosa...e anche quella volta, che sembrava piovesse..."
donna: "..."
capo: "e allora dopo le ho detto, sai se hai avuto tanti altri uomini mentre io non ci provavo nemmeno con te perchè da cretino non credevo che, hai fatto bene!"
donna: "..."
capo: "son sincero. perchè la fedeltà...ai giovani bisogna raccontargliela e farglielo credere, ma tra noi vecchi bisogna ammettere la verità! La fedeltà non esiste...perchè la gente deve godersela"
donna: "ecco, allora, io vado a godermi la mia ora di lavoro che mi resta prima della pausa pranzo. Arrivederci eh!"

E ho pure edulcorato, che non mi sembrava il caso...


*non è un errore, ha proprio detto sensitiva...

follie lavorative#1

capo: "ho chiesto a MM di telefonare al fornitore per sapere quanto costa l'elettrolita di supporto per l'analisi."
io: "quando glielo ha chiesto?"
capo: "..."
capo: "... ma cosa centra che elettrolità è, noi ne usiamo un altro per il cadmio!"
io: "..."
capo: "non capisco, cosa c'è?perchè mi guardi così?"
capo: "l'acido ossalico può essere usato come elettrolita anche in altre analisi!"
io: "volevo solo sapere quando glielo aveva chiesto..."
capo:"ma cosa centra quanto costa! lui doveva chiamare per controllare il titolo! ho fatto un appunto, vallo a prendere..."

io: "MM ma quand'è che il capo ti ha chiesto di chiamare il fornitore per sapere dell'elettrolita?"
MM: "io cosa??? guarda che non l'ha mica chiesto a me..."
io: "... sigh."

fuori c'è il sole e tutto va bene

Fuori c'è il sole e ho passato le prime ore della mattina a divertirmi parlando di vestiti e gioielli per il matrimonio che mi aspetta nel we.
Mi sento leggera. Ho voglia di ridere e divertirmi. Non ho pensieri, preoccupazioni o masturbazioni mentali varie...
certo che se penso al mio umore uggioso di ieri davvero mi dispiace per quelli che hanno a che fare con me...il mio lunapark emozionale non dev'essere facile da gestire!

prendi il divano da garage e...

Ieri sera ero sdraiata sul vecchio divano con D. in mezzo ad una strada e sotto il cielo stellato. 
Felicità e libertà.
Bello e basta.

martedì 29 marzo 2011

richiami telepatici

Avrei bisogno di una telefonata/sms/mail e di ridermela un po' - che lo sai che le nostre risate mi alleggeriscono il cuore...e magari anche una pinta o due, un tavolino all'aperto per riscaldarci agli ultimi raggi del sole e una sigaretta.
Ma il richiamo telepatico non funziona - sigh - e la pinta di straforo è utopia, quindi penso me ne andrò a sfogare sul tapis roulant.

finanziamenti

l'anno scorso era perchè aveva appena cominciato a lavorare e non aveva ancora il bilancio del primo anno, adesso è per i troppi (???) cambi di ragione sociale.
Fatto sta che nonostante prenda molto, ma molto eh!, più di me ci vuole la mia misera busta paga a garantire la sua possibilità di pagare le rate di un sogno.
Non credevo davvero. Non ora, non di nuovo.

A quanto pare in questo periodo nel mondo funziona così: tu libero professionista lavora, fatti il sedere e spendi cash, che le rate io società finanziaria non te le do che non mi fido, vuoi mica che corra rischi???

se è così per una moto e 7.000 di prestito, che succederà per i nostri sogni? pub, casa con giardino...
poi si chiedono perchè la gente pensa che i sogni non si possano realizzare, perchè per provarci uno se ne vada da qua...
se per na cavolo di 2 ruote mi fate problemi come potrei pensare di aprire un'attività?

credo che quando non ci sarà più la mia busta paga - detta anche soldi pochi ma sicuri - non potremo comprarci neanche gli elettrodomestici se vorremo farlo a rate, e dovrò tornare a chiedere a mio babbo di farci da garante, come quando avevo 21 anni e sono andata a vivere da sola con il mio stipendio da co.co.co.
E la surreale ciliegina sulla torta è che all'alba del 2011 io prendo la stessa cifra che prendevo nel 2001.

lunedì 28 marzo 2011

harley

Equipment arrivato prima della moto - domani dovrebbero darci l'ok al finanziamento...speriamo, se no finiremo per fare una follia, lo so.
Comunque, settimana scorsa i caschi, oggi la borsa. A dir poco stupenda!!! 
Per vostra - e nostra - gioia, eccola qui.



crocevia...

sono in coma a causa di un mix micidiale, raffreddore in incubazione&cambio dell'ora&clima uggioso.
E dovrei decidere un paio di cose. Semplici semplici proprio...e chiaramente senza fretta. Entro domani.
Tipo...cambio lavoro?

Il lavoro attuale ha come pro orari molto elastici (tipo faccio un po' come mi pare) e un impegno saltuario.
Come contro ha il collega MM e un rischio sulla sicurezza (che però ormai ci son abituata).

Il lavoro nuovo avrebbe come pro il fatto di essere diverso da quello attuale - quindi con l'ebrezza di imparare qualcosa di nuovo - e in una branca a me sconosciuta del settore ambientale - quello della burocrazia/qualità, più una certa autonomia organizzativa.
Come contro, il mega sbatto&responsabilità a fronte di uno stipendio uguale a quello attuale, senza il pagamento di straordinari che per loro stessa ammissione ci saranno (compreso fare orari 18.00-22.00), l'acquisto di una macchina e il fatto che il contratto è assicurato solo fino ad ottobre.

E' che vivo sta decisione come LA decisione.
Nella mia testa se scelgo il lavoro nuovo abbandono il progetto pub.
Nello stesso tempo perdere questa occasione che potrebbe portare a chissà quale vita - la tentazione dell'incognito, la curiosità del chissà cosa ne salta fuori - è difficile. Fare l'oratrice a corsi fa figo nella mia testa. Anche se lo farei alle 9 di sera e non pagata, anche se so che poi nel momento penserei solo che potrei essere a casa con D. invece di star lì a blaterare a persone che manco mi ascoltano.

D'altro canto non ho la minima intenzione di correre il rischio di mandare in vacca il progetto pub - a proposito, l'ho detto ai miei venerdì scorso, e incredibilmente nessuno ha urlato allo scandalo...al solito mi ero fasciata la testa prima d'essermela rotta.
E con quel lavoro rischierei...in parte perchè essendo così impegnativo non lascerebbe spazio ad altro, dalla partecipazione ai corsi allo sviluppo dei progetti che ho in testa (cosa che invece il lavoro attuale fa senza problemi, come si può capire dall'orario di questo post), in parte proprio perchè se mi affascina rischio di restarci invischiata in mezzo.
E magari l'attrazione durerebbe pure un paio d'anni, ma mi conosco e prima o poi per me ogni lavoro diventa noia e routine, e a quel punto rimpiangerei il pub, mangiandomi le mani.
Perchè a quel punto avrei sui 35 anni diciamo, e magari una famiglia, dei figli e il mutuo della casa...e come fai a lasciare un lavoro a tempo indeterminato a quel punto?

In questo momento sono nelle condizioni perfette per correre un rischio. Lavoro a tempo indeterminato a scadenza - che mi permetterebbe di avere un'entrata mentre metto le basi per la nuova attività ma nello stesso tempo non mi tiene mentalmente legata, visto che tanto prima o poi finisce. Niente figli e un tetto sulla testa.

Ora, io lo so che devo semplicemente dire no grazie - nel caso mi chiamassero, cosa che non è neanche sicura, perchè mica sono l'unica candidata per quel posto - ma la tentazione è sempre lì che mi balla davanti...e io non sono brava a resistere alle tentazioni.

Forse il punto di questo post è che semplicemente io sono una testa di cazzo.

giovedì 24 marzo 2011

metamorfosi

In tempi passati - un'altra vita??? - mi venne detto che ero troppo poco femminile per essere trombata - e scusate la poca finezza, ma ben si accoppia (a proposito di...) all'etichetta che mi venne appiccicata.
A S.Patrick invece ho scoperto che secondo D. io civetto - in maniera totalmente innocente e a quanto pare molto femminile, era un complimento - con ambo i sessi, e questo a causa della mia chiacchiera facile, al fatto che sorrido alle persone e le guardo negli occhi quando mi parlano.
Mi chedo quale sia la mia vera metamorfosi, se nella mia ritrovata femminilità o nel mio gusto nello sciegliere i morosi.

lunedì 21 marzo 2011

S.Patrick 2011

Questi 4 giorni sono stati manna dal cielo. Da mercoledì pomeriggio ho staccato la testa e son tornata a respirare, completamente rilassata e felice. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a farmi sentire così bene.
E grazie a questi giorni si riparte alla grande oggi. Ho superato col sorriso un campionamento a dir poco articolato, l'umore scostante e snob di MM - compresa la sua passione smodata per Emma e i Modà (sigh) - e l'arteriosclerosi del capo.
Sono arrivati i caschi (yuppie!!! guardate quanto sono belli...)

                   

e ora arriva sta telefonata a scompigliare piani, progetti e idee...mannaggia, mo che faccio?

martedì 15 marzo 2011

...e di altre sciocchezze

Ho la sensazione che le cose mi sfuggano di mano. sarà il tempo - nel senso metereologico.
è tornato brutto dopo una settimana di sole e io mi sento senza forze e senza possibilità.

A lavoro devo cedere ad un capo senza memoria che mi urla contro e mi tratta da stupida perchè gli parlo di cose di cui non si ricorda più.
A casa ho un uomo fantastico ma così pieno di lavoro che arriva a sera morto e preoccupato, e io non riesco a farlo star meglio, non riesco a rasserenarlo. 
I miei genitori sono incarogniti - perchè non mi faccio vedere, perchè non sono dedita a loro.
La casa sembra sempre più veloce a sporcarsi di me a pulirla.
Resta il prendersi cura di me stessa, e anche lì fallisco. 10 giorni che non vado in palestra. l'assenza di pillola porta a brufoli e capelli stopposi.

Che poi quando mi lamento così poi mi do della cretina...perchè non è vero che son messa così male. E' solo quando son stanca che vedo le cose storte. Che se mi concentro a razionalizzare le cose son diverse.

Il capo se lo lascio svaporare una notte poi è tranquillo e gentile, capisce d'aver cagato fuori dal vaso e anche se non chiede scusa diventa una pasta d'uomo con cui si può di nuovo parlare e ragionare.
D. mi ama ed è felice, anche se stanco e stressato. E so che non farebbe a cambio con la vita di prima.
I miei genitori se ancora non si son rassegnati al fatto che non sono come mia sorella son fatti loro. Ormai è una vita che mi conoscono e devono accettarmi per come sono.
La casa sinceramente chi se ne frega, diciamocelo non sarò mai una desperate housewife.
La sottoscritta anche con brufoli e capelli stoppacciosi ha un musetto carino e la palestra ho passato anni senza far niente, se manco 10 giorni mica muoio, e comunque oggi torno a correre per buttar via l'abbattimento umorale. 

Sì, lo so, tutto e il contrario di tutto. Emotività abbacchiata e raziocinio ottimista...è difficile essere me in sti giorni.

mercoledì 9 marzo 2011

2011

Pain happens when you care

Quest'anno compio 31 anni. 
Mia mamma aveva 31 anni quando è morta.
La differenza fra le nostre vite mi annichilisce.
Lei alla mia età aveva una sua attività ben avviata, era sposata da quasi 10 anni e aveva una figlia di 9. 
Io alla sua età ho una relazione "appena" avviata, un lavoro in scadenza e un gatto.

Nella mia testa immagino le somiglianze delle nostre vite.
Me la ricordo allegra, quando il sabato mattina invece di far pulizie spostavamo i mobili del salotto e mi insegnava a ballare il rock&roll.
Me la ricordo malinconica quando alla sera aspettavamo babbo mettendo su un disco di Guccini, così lui sarebbe tornato prima attirato dal canto.
Me la ricordo nel letto in campagna con la flebo attaccata, verso la fine, e io che le portavo la radio per farle sentire la sua canzone preferita "Montagne verdi".
Non ricordo molto altro.
Non so, forse le somiglio.
Ero troppo piccola, e lei era troppo tempo in ospedale, per ricordarmela sul serio.

Avrà avuto sogni, speranze, progetti...chissà quali erano. Chissà il dolore nel dover accettare di non poterli realizzare. 
Chissà il dolore di mio padre.
Se chiudo gli occhi e penso sul serio, mettendoci il cuore e le emozioni, a come vivrei io nel vedere D. in quelle condizioni, o peggio ancora essere io in quelle condizioni e vedere il dolore negli occhi di D. e sapere cosa gli sto facendo passare mi sembra di soffocare dalla paura.
Non che ci pensi spesso per carità, ma a volte capita. 
Ho troppa esperienza nel settore per vivere totalmente spensierata come se quell'opzione non esistesse.
E in quel momento maledico le sigarette accese e decido di non fumarne più.
Ma dura solo un attimo, il tempo di quel pensiero doloroso a metà tra passato e un ipotetico futuro.

Non so perchè mi è tornata in mente mia mamma - normalmente non ci penso un gran che. non servirebbe, il passato è passato e non ci si può mica portar dietro fantasmi e paure.
Dev'esser colpa dell'ultima puntata di Dottor House. O del film che stanno dando su Sky. O il mestruo in arrivo e gli ormoni anarchici liberi dalla pillola. O del 2011 - che comunque tutti gli oroscopi dicono sarà un gran anno per il leone - e sperummia!
Torno al presente, torno a vivere nella mia realtà. 
Devo sparecchiare. Ed è tardi e sono stanca. D. sta ancora lavorando, povero.
Mo mi alzo dal divano, metto su un po' di musica e muovo il culo facendo finta di saper ballare.
E magari vado pure a rubare un paio di baci a D.

E' poi bella la mia vita.

martedì 8 marzo 2011

La sindrome del principe azzurro

Vorrei spendere due bestemmie per chi insiste nel volermi aiutare quando non ne ho bisogno, quando ho già detto "grazie, non importa riesco da sola" oppure "grazie ma non c'è bisogno, ce la faccio benissimo".

Se ho bisogno d'aiuto ad una proposta in quel senso rispondo "grazie, grazie mille che persona gentile!" o addirittura se da sola non riesco e c'è qualcuno nei paraggi chiedo una mano.
Ma se ce la faccio, se ho risposto educatamente in negativo ad un'offerta d'aiuto, fatti i cazzi tuoi e fammi arrangiare.
Che davvero non c'è bisogno.

Soprattutto quando tu raccogli dall'ingresso condominiale una borsa della mia spesa per metterla in ascensore senza accorgerti che quella borsa è rotta (prima o poi lo faccio un post sulla nuove borse in plastica biodegradabile, che va bene l'ambiente ma possiamo mica fare qualcosa che mi duri fino a fuori il parcheggio del supermercato?che se non lo sapete io vado in giro in autobus, e avere una borsa rotta aumenta la difficoltà della situazione) e mi fai cadere tutto.

Non potevi farti i cazzi tuoi? Apprezzo l'offerta, apprezzo la gentilezza, hai già fatto bella figura, se ti dico no lascia perdere!!!

Mi succede pure a lavoro.
Vado nelle ditte, inizio a far campionamenti, e quando si tratta di spostare attrezzi, aprire tombini o andare dove potrei sporcarmi appare qualcuno della ditta che lo vuole fare al posto mio.
Uomini chiaramente. A volte pure vecchietti. Ora cazzo, pure i vecchietti???
Per carità, anche in questo caso apprezzo il gesto, ma è il mio lavoro, mi pagano per farlo, proprio perchè ne sono capace, quindi perchè credi di dovermi salvare a tutti i costi???

E c'è pure chi, quando rifiuti la proposta d'aiuto, si offende prendendola sul personale.

Non vorrei fare un post femminista - io col femminismo non vado molto d'accordo generalmente - ma l'unica ragione che vedo in questi comportamenti è il mio sesso. Voglio dire, a vista non sembro una persona bisognosa d'aiuto, sono più di 1.80, e mi si può definire in mille maniere ma gracilina non rientra fra quelle, quindi non è per via del mio aspetto.
Cosa rimane allora? Il fatto che sono donna.
E in quanto donna a quanto pare secondo loro ho bisogno di aiuto.

Quanto mi caga il cazzo sta sindrome del principe azzurro...

lunedì 7 marzo 2011

LOL

M.M.: adesso ti faccio morire di invidia...
IO: dimmi...
M.M.: il babbo della mia morosa ha comprato una harley!!!!
IO: anch'io...
M.M.: ah.
IO: già.
IO: SMILE.

Vedere la faccia depressa di MedioMan per non aver potuto far lo sborone* non ha prezzo

*per chi non fosse di bologna.
sborone: pallone gonfiato che si dà delle arie, convinto di essere superiore agli altri, solitamente per via del possesso di beni.
In questo caso è da sottolineare la profondità della malattia di sta persona, che cerca di fare lo sborone anche per interposto acquisto.

attimi...

In questo preciso istante lo stomaco è rattrappito come quella pubblicità inutile trovata in buchetta al ritorno da lavoro...e me ne vergogno sappiatelo, ma non riesco a farci niente. La mia unica idea di reazione? Nicotina.