Cercate di capirmi, da quando mi sveglio a quando vado a letto la notte non faccio altro che pensare, parlare, lavorare per il pub.
E lo adoro giuro!
No, non è vero. Sto mese è tremendamente schifoso, frustrante e faticoso e non ne posso più.
Sono stanca.
Quindi vi parlerò del mio primo successo vegetale.
Son sempre stata na chiavica con le piante. Ho fatto rinsecchiere un cactus, tanto per darvi la portata della cosa. C'è anche da dire che quel cactus ha fatto solo che bene a fare quella fine, visto chi me lo aveva regalato.
Fatto sta che il mio amico M, nonostante mi conosca da quasi vent'anni, continua ad aver fede in me. Incredibilmente.
E settembre scorso, di ritorno dalle vacanze, mi ha portato in regalo due sacchetti di semi, uno di girasoli e uno di fragole.
Le istruzioni parlavano di seminarli in primavera, quindi io ligia al dovere e alla mia nomea ho buttato tutto in un armadio e me ne sono bellamente dimenticata.
Poi è arrivato marzo 2012 e le difficoltà col pub.
Insomma, avevo bisogno di distrarmi e ho pensato why not?
Ho tirato fuori i semi dall'armadio e li ho piantati.
E incredibilmente hanno germogliato!!!
Ecco i miei piccoli aliens dopo pochi giorni
qua già iniziavano a sembrare quasi piante
ecco un primo piano prima del travaso
ed eccole dopo il travaso.
Mi meriterò bene degli applausi???
Dal cactus rinsecchito a forti girasoli che crescono.
Son soddisfazioni.
Tralasciate il fatto che nel travaso la mini mini mini pianta di fragole è sparita.
Son dettagli.
E poi mi han detto che il travaso è stressante per le piante, e devo dar loro il tempo di sistemarsi e ambientarsi nei nuovi vasi. Quando si è tranquillizzata rispunta fuori.
Son sicura.
Ps. La parte più folle di me sta sera, mentre guardavo le mie pianticelle e le fotografavo solo per voi, ha avuto un'epifania: le piante, con quelle loro radici lunghe, che continuano a crescere incessantemente ovunque, sono esseri assassini, che potrebbero tranquillamente conquistare il pianeta e sterminarci stritolandoci. Fortuna che non sono senzienti.
Pps. Con questo ottimo umore giro per Sky alla ricerca di qualcosa da vedere e incappo in Mr. Beaver. Niente di che, un filmino tranquillo eh, dove un Mel Gibson depresso viene prima salvato e poi annichilito dalla sua seconda personalità, che abita dentro al burattino a forma di castoro che lui indossa sempre. E per liberarsene si taglia l'avambraccio con una sega elettrica. Ma solo dopo avergli costruito una mini bara per castori (e braccia) eh! Brrrrr.....
E' doveroso aggiungere che non ho visto tutto il film, sono incappata direttamente nella parte dove la moglie gli dice scegli me o il castoro e dopo che lui ha scelto il castoro poi si sente solo e si picchiano lui e il castoro (dopo che lui ha cercato di telefonare alla moglie di nascosto dal castoro) e dopo lui si amputa tutto fino al gomito per liberarsi del castoro (quello è il momento in cui ho smesso di guardare il film, che son sensibile).
Ecco, volevo solo dire che questa non è una recensione, mica l'ho visto dall'inizio alla fine, e sicuramente il film è bellissimo, intenso e profondo, e io ho raccontato il pezzo visto in maniera volutamente esagerata, ma la verità è che vedendo quel pezzo io ne ho ricavato un mix fra ansia e angoscia che mo chi cavolo dorme? Già ci avevo le piante assassine. Mo pure i castori???
Stavo bene anche senza.




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