2001 - dieci anni fa.
allora non andai - stupidamente o saggiamente - perchè sentivo nell'aria "un brutto odore" e avevo paura.
mi diedi della stupida quando vidi per televisione il primo giorno di manifestazioni. l'allegria, i colori, la musica. mi dissi "ecchecavolo, son la solita fifona...cosa c'era mai da preoccuparsi?mi son pure persa Manu Chao e i 99Posse..."
poi tutto cambiò.
ricordo i telegiornali, gli speciali, le trasmissioni radio ascoltate fino a notte inoltrata. la ricerca spasmodica su internet di informazioni vere.
ricordo lo sgomento e l'orrore, l'incredulità. il dolore nel vedere cosa può fare l'uomo, i livelli di bassezza che può raggiungere.
ricordo, e ricorderò sempre, la Diaz, i pestaggi, la violenza, le sale stampa prese d'assalto...e tutto quello che a parole non riesco a dire, ma che è immagine vivida nella mente.
andai l'anno dopo, alla manifestazione commemorativa - con ansia di mio babbo, che continuava a ripetermi "stai in mezzo a quelli della FIOM, che loro sono organizzati (e grossi) e se succede qualcosa ti difendono".
spaventata anch'io. chi mi poteva garantire che non si sarebbe ripetuta quella violenza? ma avevo passato un anno a darmi della codarda per non essere andata, e la rabbia e la tristezza e il disgusto erano più forti di ogni altra cosa.
allora non conoscevo la città, i nomi delle strade (quello anche adesso, a parte un paio che vabbuò) quindi in testa ho solo immagini che non posso dislocare.
ricordo io con qualche amico, in mezzo ai manifestanti, tatticamente vicini alla FIOM obviously, non tanto perchè sono una figlia obbediente, quanto per la tensione che aleggiava in aria. ai piedi di una salita ancora da percorrere. e là in alto i celerini. così tanti...in assetto antisommossa, scudi in plexiglass e caschi che sotto al sole cocente brillavano a causa del riverbero.
ricordo la paura...e se questi caricano???
ricordo la fatica, camminare sotto il sole nel su e giù ligure (amore e odio simultanei, io emiliana piedi dolci affascinata da quella terra ostica che non si faceva conquistare dal mio passo, che non cedeva come la dolce pianura di casa mia, ma mi obbligava a combattere e faticare, per guadagnarmi la meta).
e ricordo un dolore condiviso da tutti, misto ad insicurezza, come se quanto successo l'anno prima avesse cambiato tutte le regole del gioco - io che andavo in manifestazione fin da bambina senza alcun timore ora mi ritrovavo ad aver paura della polizia. per la prima volta li vedevo e li pensavo potenziali aggressori.
sensi all'erta e dolore. li si poteva annusare nell'aria (e se lo dico io...)
andò tutto bene. in treno al ritorno l'unico pensiero in testa era "ma se io oggi, che non è successo niente, ho avuto tutta questa paura e ho tutto questo male al cuore, come hanno fatto quelli che erano lì l'anno scorso, quelli che hanno vissuto davvero quelle giornate?come fanno?"
quello che provai allora, nel 2001 e nel 2002, è ancora tutto qui, nella testa e nel cuore. e non se ne andrà.
10 anni e mi sembra ieri.
Storie di una persona normale troppo a contatto con i mediomen in circolazione
mercoledì 29 giugno 2011
lunedì 27 giugno 2011
tempo libero
mi mancano le mie serie tv*...con la fine di maggio le stagioni primaverili son finite e prima di settembre non tornano. e la stagione estiva ancora non parte...con tutto sto tempo libero divoro libri alla velocità della luce - con somma gioia della Feltrinelli.
Christopher Moore, Saramago e Doyle, tutti e 3 in borsa...non sapendo da cosa partire a leggere me li porto dietro tutti!!! rischio la scoliosi, ma il mio cuore è molto felice.
* tanto per, ecco l'elenco incompleto delle serie tv che seguo solitamente...sono strana?sono strana.
estive (waiting for...) : eureka, warehouse 13, rizzoli & isles, leverage, the closer
torneranno (in autunno...sigh) : chuck, criminal minds, doctor who, game of thrones, grey's anatomy, house, how I met your mother, modern family, parenthood, private practice, sherlock, the big bang theory, the good wife, vera
Christopher Moore, Saramago e Doyle, tutti e 3 in borsa...non sapendo da cosa partire a leggere me li porto dietro tutti!!! rischio la scoliosi, ma il mio cuore è molto felice.
* tanto per, ecco l'elenco incompleto delle serie tv che seguo solitamente...sono strana?sono strana.
estive (waiting for...) : eureka, warehouse 13, rizzoli & isles, leverage, the closer
torneranno (in autunno...sigh) : chuck, criminal minds, doctor who, game of thrones, grey's anatomy, house, how I met your mother, modern family, parenthood, private practice, sherlock, the big bang theory, the good wife, vera
programmi futuri
data la situazione lavorativa presente - e quella futura - urgono decisioni.
nel periodo settembre - dicembre ho un sacco di cose da fare, primi fra tutti i corsi da seguire.
questo implica giorni di ferie e/o giorni di assenza non retribuiti. più una rottura di maroni generale molto pesante e assicurata da parte del collega, un'altra probabile da parte della segretaria e una in forse da parte del capo.
se a questi due fattori ci sommate lo stipendio che arriva quando riescono, che risultato si ottiene?
per ora il mio risultato sono delle dimissioni a settembre - con chiusura contratto ad ottobre, un mese di preavviso mi sembra un regalo più che generoso - dividendo il tempo tra corsi, organizzazione lavori per il pub, aiutare D. col suo lavoro - la parte amministrativa/segreteria. in più potrei propormi per una collaborazione col capo in caso lui avesse bisogno, a fronte di un adeguato compenso, of course.
ho due mesi per vagliare l'idea, soppesando pro e contro - ed eventualmente fancularla anche se risultasse troppo scema. come la mia vecchia idea di licenziarmi e sostituire la ragazza che pulisce in casa di mia madre e tiene dietro alla nonna 4 ore al giorno...fortuna che D. mi ha fatto rinsavire, se l'avessi fatto probabilmente dopo una settimana mi avrebbero rinchiuso in manicomio.
nel periodo settembre - dicembre ho un sacco di cose da fare, primi fra tutti i corsi da seguire.
questo implica giorni di ferie e/o giorni di assenza non retribuiti. più una rottura di maroni generale molto pesante e assicurata da parte del collega, un'altra probabile da parte della segretaria e una in forse da parte del capo.
se a questi due fattori ci sommate lo stipendio che arriva quando riescono, che risultato si ottiene?
per ora il mio risultato sono delle dimissioni a settembre - con chiusura contratto ad ottobre, un mese di preavviso mi sembra un regalo più che generoso - dividendo il tempo tra corsi, organizzazione lavori per il pub, aiutare D. col suo lavoro - la parte amministrativa/segreteria. in più potrei propormi per una collaborazione col capo in caso lui avesse bisogno, a fronte di un adeguato compenso, of course.
ho due mesi per vagliare l'idea, soppesando pro e contro - ed eventualmente fancularla anche se risultasse troppo scema. come la mia vecchia idea di licenziarmi e sostituire la ragazza che pulisce in casa di mia madre e tiene dietro alla nonna 4 ore al giorno...fortuna che D. mi ha fatto rinsavire, se l'avessi fatto probabilmente dopo una settimana mi avrebbero rinchiuso in manicomio.
se telefonando...
quei silenzi imbarazzanti al telefono, che ancora non so se sono fastidio o disinteresse, mi rendono molto difficile credere al tuo "mi fa piacere sentirti, chiamami ogni tanto".
se guardo oltre le tue parole e mi concentro solo sui fatti, vedo una persona che non chiama mai - e il tuo "lo sai che non sono il tipo che chiama" regge poco - e quando risponde non ha nulla da condividere. ascolti, questo è vero. ma che ti interessi quello che ho da raccontarti è un'ipotesi molto azzardata da fare, e ancora più difficile da credere.
chiudere una telefonata con "io ti ho detto tutto quello che avevo da raccontarti, se tu non hai niente da dirmi allora direi di chiudere qua" suona molto come la fine di un litigio telefonico, vero?
e invece è solo l'espressione del mio sfinimento al silenzio altrui...cosa dici quando dall'altro capo del cellulare non viene espresso verbo - se non in risposta ad un interrogatorio degno della polizia - e tu, dopo aver raccontato le novità di un mese, ti ritrovi senza parole?
sinceramente, non ho mica tutta sta gran voglia di sentirti se questo è il prezzo da pagare.
se guardo oltre le tue parole e mi concentro solo sui fatti, vedo una persona che non chiama mai - e il tuo "lo sai che non sono il tipo che chiama" regge poco - e quando risponde non ha nulla da condividere. ascolti, questo è vero. ma che ti interessi quello che ho da raccontarti è un'ipotesi molto azzardata da fare, e ancora più difficile da credere.
chiudere una telefonata con "io ti ho detto tutto quello che avevo da raccontarti, se tu non hai niente da dirmi allora direi di chiudere qua" suona molto come la fine di un litigio telefonico, vero?
e invece è solo l'espressione del mio sfinimento al silenzio altrui...cosa dici quando dall'altro capo del cellulare non viene espresso verbo - se non in risposta ad un interrogatorio degno della polizia - e tu, dopo aver raccontato le novità di un mese, ti ritrovi senza parole?
sinceramente, non ho mica tutta sta gran voglia di sentirti se questo è il prezzo da pagare.
ci siamo..
trovato il tagliando delle poste in buchetta, domani vado ritirare il pacco.
si inizia a fare sul serio adesso.
si inizia a fare sul serio adesso.
domenica 26 giugno 2011
money
la genealogia fa sì che D. venga etichettato tirchio dal primo saluto. il mix genovese e scozzese prende dentro tanti di quei stereotipi che la metà basta.
quando rispondo che in realtà nella coppia quella col braccino corto sono io tutti mi guardano con quel sorriso a metà tra simpatia e imbarazzo, un incrocio tra "guarda che carina che difende il moroso" e "speriamo che non abbia preso sul serio il fatto di avergli dato del tirchio".
tralasciando la questione "non gli ho dato sul serio del tirchio" che ormai uno ci fa il callo a certi tipi di battute -per quanto personalmente dopo un po' io mi rompo le palle di sentirle da ogni sconosciuto con cui scambi due informazioni - quando dico che sono io quella dal braccino corto...è vero.
non lo dico per difenderlo (per quanto non mi dispiaccia questo effetto secondario), lo dico perchè è la realtà.
oggi ho avuto una mezza sincope - battito accelerato, sudori freddi... - per il prezzo da pagare per il noleggio auto in scozia. ho voluto controllare ogni voce del preventivo, confrontarlo con quanto abbiamo speso l'anno scorso in Irlanda - dove ci hanno fatto una sonora imboscata in cui noi ingenuamente siamo caduti.
io non sono per accumulare soldi in maniera imperitura - per quanto mi sia inconcepibile anche solo l'idea di non aver un cuscinetto d'appoggio in caso d'evenienza, metti mi venga un ictus e D. deve pagare una badante x tenermi dietro, ma sapete quanto costa un'infermiera specializzata 24h su 24???
ma stavo dicendo, non sono per l'accumulare senza se e senza ma, ma sinceramente non vedo niente di male in una gestione oculata dei soldi...prima di spendere cifre importanti io mi informo. e valuto. e pondero. e respiro moooolto profondamente e lentamente per farmi passare l'attacco di panico (???). e poi dopo qualche mese li spendo quei soldi!
non per niente delle vacanze in scozia ne parliamo da dicembre e:
- biglietti aerei prenotati a marzo
- albergo per la prima notte in scozia prenotato a fine maggio
- macchina in prenotazione a luglio
mi ci vuole il mio tempo solo per considerare l'idea di spendere così tanti soldi (e razionalmente ammetto pure che non sono poi COSI' tanti) ma poi lo faccio. e in tutto sto processo faccio molto ridere D. che mi vede saltellare come una furia impazzita tra una carta e l'altra per verificare preventivi, controllare estratti conto...son ridicola, lo ammetto. ma è più forte di me.
quindi, come potete vedere...sono davvero io il braccino corto della famiglia.
quando rispondo che in realtà nella coppia quella col braccino corto sono io tutti mi guardano con quel sorriso a metà tra simpatia e imbarazzo, un incrocio tra "guarda che carina che difende il moroso" e "speriamo che non abbia preso sul serio il fatto di avergli dato del tirchio".
tralasciando la questione "non gli ho dato sul serio del tirchio" che ormai uno ci fa il callo a certi tipi di battute -per quanto personalmente dopo un po' io mi rompo le palle di sentirle da ogni sconosciuto con cui scambi due informazioni - quando dico che sono io quella dal braccino corto...è vero.
non lo dico per difenderlo (per quanto non mi dispiaccia questo effetto secondario), lo dico perchè è la realtà.
oggi ho avuto una mezza sincope - battito accelerato, sudori freddi... - per il prezzo da pagare per il noleggio auto in scozia. ho voluto controllare ogni voce del preventivo, confrontarlo con quanto abbiamo speso l'anno scorso in Irlanda - dove ci hanno fatto una sonora imboscata in cui noi ingenuamente siamo caduti.
io non sono per accumulare soldi in maniera imperitura - per quanto mi sia inconcepibile anche solo l'idea di non aver un cuscinetto d'appoggio in caso d'evenienza, metti mi venga un ictus e D. deve pagare una badante x tenermi dietro, ma sapete quanto costa un'infermiera specializzata 24h su 24???
ma stavo dicendo, non sono per l'accumulare senza se e senza ma, ma sinceramente non vedo niente di male in una gestione oculata dei soldi...prima di spendere cifre importanti io mi informo. e valuto. e pondero. e respiro moooolto profondamente e lentamente per farmi passare l'attacco di panico (???). e poi dopo qualche mese li spendo quei soldi!
non per niente delle vacanze in scozia ne parliamo da dicembre e:
- biglietti aerei prenotati a marzo
- albergo per la prima notte in scozia prenotato a fine maggio
- macchina in prenotazione a luglio
mi ci vuole il mio tempo solo per considerare l'idea di spendere così tanti soldi (e razionalmente ammetto pure che non sono poi COSI' tanti) ma poi lo faccio. e in tutto sto processo faccio molto ridere D. che mi vede saltellare come una furia impazzita tra una carta e l'altra per verificare preventivi, controllare estratti conto...son ridicola, lo ammetto. ma è più forte di me.
quindi, come potete vedere...sono davvero io il braccino corto della famiglia.
conversazioni telefoniche
D. al telefono con sua madre:
"no, T. non mi sega il caxxo, mi fa altre cose al caxxo"
fortuna che mia suocera è donna dalla mentalità aperta...io comunque ormai ho perso ogni credibilità come "brava ragazza".
"no, T. non mi sega il caxxo, mi fa altre cose al caxxo"
fortuna che mia suocera è donna dalla mentalità aperta...io comunque ormai ho perso ogni credibilità come "brava ragazza".
step 1
ho un sacco di pensieri in testa - voli pindarici di filosofia spicciola, aka masturbazioni mentali su rotture di cojones&sfighe varie - ma l'unica cosa che davvero conta è che io ieri ho guidato l'harley.
guidata sul serio.
ci sarebbero foto a riprova del fatto se D. non fosse stato a corrermi dietro tutto il tempo per assicurarsi che io (o la moto???) non cadessi facendomi male.
tutto il resto può andare a farsi friggere. settimana prossima vado a fare il foglio rosa.
guidata sul serio.
ci sarebbero foto a riprova del fatto se D. non fosse stato a corrermi dietro tutto il tempo per assicurarsi che io (o la moto???) non cadessi facendomi male.
tutto il resto può andare a farsi friggere. settimana prossima vado a fare il foglio rosa.
giovedì 23 giugno 2011
microscopici pensieri per la mente
- mi ricordo di un tempo in cui una scatola da 6 mi durava diciamo 6/8 mesi...LOL
- l'umore del giorno dipende troppo da come mi addormento la notte
- il mio carattere devo averlo preso da mia madre, quella vera, e spero di riuscire a passarlo ad una mia eventuale figlia. La vorrei ridanciana, in jeans - caratteristiche mie - risplendente di passione e sicura di sè - queste son di D. palesemente. 10 a 1 che mi verrà fuori una fighetta lagnosa tutta smalto e arricciacapelli
- il cellulare non c'è mai quando serve
- ch'al vess, ch'al foss l'èl dèt de i quaion*
* dialettale, saltando la traduzione letterale ha lo stesso significato di "quel ch'è fatto è fatto", solo che come ogni buon detto dialettale è più volgare.
- sono una persona fatta per il viaggio in sè e non per l'arrivo a destinazione.
- una parte di me vorrebbe essere a mangiarsi un gelato da un fitone assolato, l'altra vorrebbe essere al pub con D. a farsi na birra.
- ho bisogno di distrazioni
- M. torna finalmente
- l'umore del giorno dipende troppo da come mi addormento la notte
- il mio carattere devo averlo preso da mia madre, quella vera, e spero di riuscire a passarlo ad una mia eventuale figlia. La vorrei ridanciana, in jeans - caratteristiche mie - risplendente di passione e sicura di sè - queste son di D. palesemente. 10 a 1 che mi verrà fuori una fighetta lagnosa tutta smalto e arricciacapelli
- il cellulare non c'è mai quando serve
- ch'al vess, ch'al foss l'èl dèt de i quaion*
* dialettale, saltando la traduzione letterale ha lo stesso significato di "quel ch'è fatto è fatto", solo che come ogni buon detto dialettale è più volgare.
- sono una persona fatta per il viaggio in sè e non per l'arrivo a destinazione.
- una parte di me vorrebbe essere a mangiarsi un gelato da un fitone assolato, l'altra vorrebbe essere al pub con D. a farsi na birra.
- ho bisogno di distrazioni
- M. torna finalmente
mercoledì 22 giugno 2011
count down
uff, con la connessione loffia della chiavetta non riesco a caricare altre immagini (sta sera mi rifaccio), ma intanto... - 44 siore e siori!!!!
lunedì 20 giugno 2011
scozia#1
consumata dalla voglia di partire, ma dovendo aspettare ancora 46 giorni all'imbarco, ho pensato di iniziare a gustarmi il viaggio rendendovi partecipi di quello che sarà per sommi capi il nostro itinerario. A occhio e croce questi dovrebbero essere i primi giorni..
Stirling
Aberfoyle
Callander

Braemar
Kirriemuir

Glen Clova

Stonehaven
Stirling
Aberfoyle
Callander
Blairgowrie

Braemar
Kirriemuir

Glen Clova

Stonehaven
first step
ho appena comprato un libro che dovrebbe darmi tutte le informazioni necessarie nell'ambito economico&burocratico per aprire il pub...vedremo quanto è utile (vista la cifra spero molto!) ma intanto il primo passo è fatto!
giovedì 16 giugno 2011
sviluppi
dopo il tuo comportamento di ieri ma davvero credevi che oggi sarebbe stato tutto come al solito? o che lo sarà domani?
se ancora non hai imparato che ogni azione porta a delle conseguenze è ora che qualcuno te la faccia sta lezione. Quindi puoi anche smettere di mandarmi messaggi friendly chiedendomi della mia visita oculistica e del mio mal di pancia. non ho intenzione di risponderti.
se ancora non hai imparato che ogni azione porta a delle conseguenze è ora che qualcuno te la faccia sta lezione. Quindi puoi anche smettere di mandarmi messaggi friendly chiedendomi della mia visita oculistica e del mio mal di pancia. non ho intenzione di risponderti.
matematica
tiriamo le somme della giornata:
- solo 4 ore di lavoro
- la visita agli occhi alla grande (10/10 per occhio...parliamone, manco all'asilo ci vedevo così bene)
- mezz'ora dall'estetista per togliere tutto il pelame in eccesso (sì, solo mezz'ora...erano in due a cavarmi i peli, mi son sentita na principessa!)
- domani è venerdì (che è sempre una cosa stupenda)
- mi aspetta un we di mare e musica, con il concerto gratis dei subsonica
- probabile celtic sta sera che ci sta sempre
proprio niente male sta giornata!
mercoledì 15 giugno 2011
di acqua, di archi e di altre sciocchezze..
che oggi sarebbe stata una giornata di merda lo sapevo fin da quando mi son svegliata. ho passato tutta la notte a sognare acqua - fiumi, mari and so on - e come mi insegna il mio amico M. quando sogni acqua sono in arrivo grane. ma chiamiamole pure rogne, che in effetti...
- MM lunedì quando io non c'ero le dice che in macchina da lei non ci starà mai, perchè le parti laterali son troppo lunghe.
- io ieri pomeriggio lo vedo e sta mattina dico alla figlia del capo "ma guarda che secondo me ci può stare dai, al massimo spunta di poco fuori ma chiudi il più possibile il baule, lo leghi con na corda e vai senza problemi! se io e D. abbiamo caricato sul nostro vecchio peugeot il divanone dell'ikea..."
- lei decide di darmi corda e proviamo a caricare la roba in macchina...meraviglia delle meraviglie ci sta, e con largo margine! tanto che si carica su pure la mega pianta di rose rampicanti.
- MM smette di parlarmi per tutto il giorno. Non ha aperto bocca se non per cose tipo "mi passi quel tubo, mi allunghi l'anemometro...."
- sì, oggi siamo stati fuori tutta la mattina a fare campionamenti per le emissioni in atmosfera. che vuol dire tetti, camini, caldo afoso. sporco. e lui non ha proferito verbo. appena poteva si allontanava da me per non vedermi. abbiamo finito - in barba alla sicurezza - a montare individualmente campionatori in diversi camini dislocati agli antipodi della ditta, visto che lui non voleva vedermi/parlarmi...
- tutto ciò, a parte l'irritazione generale per la situazione, mi ha reso molto difficile (e più pericoloso) lavorare.
- il pomeriggio eravamo in ditta a fare le analisi e - per quanto il gioco del silenzio sia continuato - almeno la questione sicurezza è molto migliorata.
- visto che non mi stava bene la situazione ho provato a chiedere, ben 2 volta: alla prima - di mattina, dopo un paio d'ore di silenzio (tempo che avevo erroneamente stimato come sufficiente per fargliela passare) - mi ha risposto che non aveva niente e che era tutto a posto; alla seconda - al pomeriggio, uscendo dalla ditta, spiegandogli perchè non mi sentivo a mio agio a farmi dare un passaggio in macchina da lui - mi ha detto che gli aveva dato fastidio un mio comportamento alla mattina e che domani gli sarebbe già passata. alla mia richiesta di spiegazioni&dettagli ha solo ripetuto il ritornello.
fine dei punti salienti...ho saltato tutti gli infantilismi superficiali perchè quelli ve li potete benissimo immaginare da soli.
ho passato tutta la giornata veramente arrabbiata per questo suo comportamento maleducato - tanto per utilizzare aggettivi fini ed educati (che NON sono quelli che mi passavano per la testa) - ora mi ritrovo con una stanchezza della madonna addosso, e un abbattimento umorale non da poco. ma non ho intenzione di far andare la media in negativo a causa di un cerebroleso infantile e capriccioso (anche sta volta son riuscita ad evitare gli epiteti peggiori...wow!!!sto evolvendo da scaricatore di porto a signorina a quanto pare...)
ma la questione ora è...io domani che gli dico a sto qua???
consigli/suggerimenti/scambio di persone (nel senso che domani qualcuno va a lavorare al posto mio, o ancora meglio qualcuno viene al posto di MM) sono più che bene accetti...
o ancora meglio...se sai come posso risolvere sta cosa - senza finire in prigione per favore - fatti avanti e illuminami con la tua saggezza!!!
non ho neanche più tanta voglia di tirarla per le lunghe perchè per sfogarmi ormai sta giornata l'ho raccontata a cani e porci, ma visto che io tendo ad essere una persona che dimentica col passar del tempo sto post mi servirà come promemoria per il futuro.
riassumo velocemente i punti salienti di sta giornata - che tanto bastano quelli per esplicare la follia.
tutto nasce dall'oggetto sottostante, che fino a sta mattina stazionava nel magazzino della ditta e che la figlia del capo doveva portarsi a casa - chiaramente smontato.
tutto nasce dall'oggetto sottostante, che fino a sta mattina stazionava nel magazzino della ditta e che la figlia del capo doveva portarsi a casa - chiaramente smontato.
- MM lunedì quando io non c'ero le dice che in macchina da lei non ci starà mai, perchè le parti laterali son troppo lunghe.
- io ieri pomeriggio lo vedo e sta mattina dico alla figlia del capo "ma guarda che secondo me ci può stare dai, al massimo spunta di poco fuori ma chiudi il più possibile il baule, lo leghi con na corda e vai senza problemi! se io e D. abbiamo caricato sul nostro vecchio peugeot il divanone dell'ikea..."
- lei decide di darmi corda e proviamo a caricare la roba in macchina...meraviglia delle meraviglie ci sta, e con largo margine! tanto che si carica su pure la mega pianta di rose rampicanti.
- MM smette di parlarmi per tutto il giorno. Non ha aperto bocca se non per cose tipo "mi passi quel tubo, mi allunghi l'anemometro...."
- sì, oggi siamo stati fuori tutta la mattina a fare campionamenti per le emissioni in atmosfera. che vuol dire tetti, camini, caldo afoso. sporco. e lui non ha proferito verbo. appena poteva si allontanava da me per non vedermi. abbiamo finito - in barba alla sicurezza - a montare individualmente campionatori in diversi camini dislocati agli antipodi della ditta, visto che lui non voleva vedermi/parlarmi...
- tutto ciò, a parte l'irritazione generale per la situazione, mi ha reso molto difficile (e più pericoloso) lavorare.
- il pomeriggio eravamo in ditta a fare le analisi e - per quanto il gioco del silenzio sia continuato - almeno la questione sicurezza è molto migliorata.
- visto che non mi stava bene la situazione ho provato a chiedere, ben 2 volta: alla prima - di mattina, dopo un paio d'ore di silenzio (tempo che avevo erroneamente stimato come sufficiente per fargliela passare) - mi ha risposto che non aveva niente e che era tutto a posto; alla seconda - al pomeriggio, uscendo dalla ditta, spiegandogli perchè non mi sentivo a mio agio a farmi dare un passaggio in macchina da lui - mi ha detto che gli aveva dato fastidio un mio comportamento alla mattina e che domani gli sarebbe già passata. alla mia richiesta di spiegazioni&dettagli ha solo ripetuto il ritornello.
fine dei punti salienti...ho saltato tutti gli infantilismi superficiali perchè quelli ve li potete benissimo immaginare da soli.
ho passato tutta la giornata veramente arrabbiata per questo suo comportamento maleducato - tanto per utilizzare aggettivi fini ed educati (che NON sono quelli che mi passavano per la testa) - ora mi ritrovo con una stanchezza della madonna addosso, e un abbattimento umorale non da poco. ma non ho intenzione di far andare la media in negativo a causa di un cerebroleso infantile e capriccioso (anche sta volta son riuscita ad evitare gli epiteti peggiori...wow!!!sto evolvendo da scaricatore di porto a signorina a quanto pare...)
ma la questione ora è...io domani che gli dico a sto qua???
consigli/suggerimenti/scambio di persone (nel senso che domani qualcuno va a lavorare al posto mio, o ancora meglio qualcuno viene al posto di MM) sono più che bene accetti...
o ancora meglio...se sai come posso risolvere sta cosa - senza finire in prigione per favore - fatti avanti e illuminami con la tua saggezza!!!
trenitalia vs palestra: 7,4 a 0
il capotreno oggi mi ha educatamente informato che trenitalia non è tenuta a mettere le macchinette emettitrici di biglietti in stazione. quindi non posso protestare se - facendo il biglietto in vagone causa rottura della macchinetta obliteratrice di cui sopra - devo spendere 5 euro in più, pagando per la tratta ozzano - bologna 6.80 euro.
se voglio prendere il treno senza spendere quei 5 euro in più basta che faccia 1,9 km (grazie google maps) per andare a comprare il biglietto alla tabaccheria più vicina e poi farmi i restanti 5,5 km fino alla stazione. un totale di 7,4 km a piedi quotidianamente...e chi ha più bisogno della palestra, ora che ho trenitalia!!!
sorge un dubbio....ma sarà mica trenitalia che scassa le proprie macchinette così fa su più soldi???
se voglio prendere il treno senza spendere quei 5 euro in più basta che faccia 1,9 km (grazie google maps) per andare a comprare il biglietto alla tabaccheria più vicina e poi farmi i restanti 5,5 km fino alla stazione. un totale di 7,4 km a piedi quotidianamente...e chi ha più bisogno della palestra, ora che ho trenitalia!!!
sorge un dubbio....ma sarà mica trenitalia che scassa le proprie macchinette così fa su più soldi???
lunedì 13 giugno 2011
a me quando arrivano mail inaspettate piene di amicizia e affetto proprio mi fa un piacere immenso!!! e se questa giornata era stata fin troppo faticosa - in sto periodo mi sento un personaggio del film parenti serpenti, oggi poi non ne parliamo* - tra i 20 minuti in stazione con V. che mi abbraccia e piange (che era proprio na vita chica querida) e la mail di B.M. mannaggia se mi sento felice e fortunata adesso.
Ma proprio tanto, eh! Belin...
grasie siore e siori, e se mi poteste vedere adesso vedreste la sottoscritta alzare un immaginario cappello e inchinarmi a voi, che con un niente importantissimo e immenso mi avete proprio fatto tornare il buonumore.
* parliamone invece. credevo di essermi presa una giornata di ferie per accompagnare mia nonna paterna in ospedale per accertamenti, ho scoperto che il mio "dovere" era stare a sentire i suoi insulti verso mio nonno, mia zia, mio padre, la sottoscritta - che non accetta i lavori che lei le procura - il medico curante...insomma, chiunque le venisse in mente. l'unica pausa che ho avuto è stato quando aspettavo fuori mentre le facevano gli accertamenti (io NON dovevo ascoltare i fatti suoi - e a sto punto ci si chiede cosa ci sia andata a fare lì). E il bello è che mi ha pure pagato, come fossi l'ultima delle sconosciute con cui ha condiviso un taxi e non sua nipote.
Ma proprio tanto, eh! Belin...
grasie siore e siori, e se mi poteste vedere adesso vedreste la sottoscritta alzare un immaginario cappello e inchinarmi a voi, che con un niente importantissimo e immenso mi avete proprio fatto tornare il buonumore.
* parliamone invece. credevo di essermi presa una giornata di ferie per accompagnare mia nonna paterna in ospedale per accertamenti, ho scoperto che il mio "dovere" era stare a sentire i suoi insulti verso mio nonno, mia zia, mio padre, la sottoscritta - che non accetta i lavori che lei le procura - il medico curante...insomma, chiunque le venisse in mente. l'unica pausa che ho avuto è stato quando aspettavo fuori mentre le facevano gli accertamenti (io NON dovevo ascoltare i fatti suoi - e a sto punto ci si chiede cosa ci sia andata a fare lì). E il bello è che mi ha pure pagato, come fossi l'ultima delle sconosciute con cui ha condiviso un taxi e non sua nipote.
venerdì 10 giugno 2011
con il capo cosparso di cenere
sono molto insoddisfatta dalla me stessa degli ultimi giorni.
sarà stata la stanchezza, saranno le mille cose da fare x i vari parenti, è da 2 giorni che vado a letto con addosso la netta sensazione di "situazione sbagliata".
Una cippa di sensazione che ho trovato ad aspettarmi anche la mattina successiva. sta volta neanche il sonno l'ha cancellata (di solito un buon sonno mi scaccia tutte le paturnie dovute alla stanchezza).
mercoledì ho praticamente fatto passare a D. la serata da solo. ero così stanca che dopo essere uscita 2 minuti per prendere le sigarette - sì, la dipendenza da nicotina è tornata, ma ci sto lavorando su - mi son accasciata sul divano in stato comatoso, addormentandomi alla velocità della luce.
ieri sera invece è stato il contrario. al ritorno dal pub io ero bella sveglia e mi son messa a ciacolare e a fare rundom stuff. ad un certo punto D. stanco morto per il lavoro se n'è andato a dormire. e io non l'ho raggiunto. perchè volevo finir di vedere una puntata di un telefilm e compilare moduli che avevo lì.
insomma, cazzate. eppure non ho lasciato tutto lì per raggiungerlo.
quando stavo con K. e lui faceva così con me io odiavo quella situazione. odiavo stare a letto da sola ad aspettarlo, stanca, cercando di stare sveglia per aspettarlo e abbracciarlo prima di addormentarmi. per dirgli 2 parole..
eppure ieri l'ho fatto anch'io. son proprio arrabbiata con me stessa, anche perchè mentre ero lì a scrivere pensavo "lascia stare, raggiungi D." eppure finchè non ho finito son rimasta lì. senza altra motivazione che l'idea in testa di finire quello che avevo cominciato.
che è una motivazione idiota per non raggiungere il proprio compagno a letto.
a essere onesta c'è anche il fatto che ieri non avevo avuto 5 minuti per me per rilassarmi e avevo bisogno di svuotare la testa. ma anche questa non regge un gran che come scusa.
vedrò di farmi perdonare. per carità, D. mica è arrabbiato, sono proprio io che ho bisogno di sentire che sto passando tempo con lui dandogli attenzioni, per cancellare sta sensazione di sbagliato.
forse stupidamente è solo che ho sentito la sua mancanza, anche se era a 2 metri da me.
martedì 7 giugno 2011
pioggia
ci sono momenti così incredibili che vorrei poterli salvare e rivivere nei periodi difficili, tanto per tirarmi su il morale.
Quando ci siamo sdraiati sul divano in mezzo alla strada a guardare le stelle.
La cena al mare per il mio compleanno.
L'Irlanda, tutta - e sarà così anche per la Scozia.
Quando ci siamo sdraiati sul divano in mezzo alla strada a guardare le stelle.
La cena al mare per il mio compleanno.
L'Irlanda, tutta - e sarà così anche per la Scozia.
E sabato scorso, quando ci siamo ritrovati a camminare e a ridere felici sotto un temporale pazzesco.
Quant'è stata bella quella pioggia.
ma và, non me lo sarei mai immaginato
certe volte le persone son così scontate da rasentare il ridicolo...
lunedì 6 giugno 2011
A.A.A. vacanze cercasi
vado da mia nonna, ogni giorno in questo periodo - ho i miei in vacanza - e ogni giorno è un carico di ansie, preoccupazioni e piagnistei.
Mi spiace dirlo, le voglio molto bene, ma il mio affetto non cambia la verità.
Quando viveva da sola era una donna attiva, di mente lucida e cuore forte. Da quando si è trasferita dai miei genitori è diventata sempre preoccupata, assillante.
è pesante arrivare lì e sentire sempre gli stessi discorsi, sentire tutti quei stai attenta di qua, stai attenta di là. è pesante il "hai fatto questo", "ti sei ricordata quello", "la tal cosa la devi fare così, l'altra cosà".
e intanto sistemi la casa, prepari il caffè, il karkadè, lavi i piatti, pulisci la ciotola del gatto, apri il vino, ti fai dare la lista del cibo da comprare - e scarichi barile su D. che è fuori per lavoro e fai fare acquisti a lui (che fortuna che ho ad averlo al mio fianco) - stendi i panni, and so on.
è sfinente, stancante, mi lascia senza energie e con la voglia di scappare.
Alla Scozia mancano 2 mesi. Necessito di we rigeneranti fuori porta.
mercoledì 1 giugno 2011
voce in capitolo
puoi fare un discorso pacato spiegando le tue ragioni e non verrai ascoltata ne capita, verrai ripresa e basta. ma se fai lo stesso discorso alzando la voce allora verrai presa in considerazione e chi ti ascolta diventerà più gentile e disponibile nei tuoi confronti.
a volte è davvero stancante e avvilente dover ammettere che non importa il senso di quello che stai dicendo, ma l'urlo con cui lo dici.
a volte è davvero stancante e avvilente dover ammettere che non importa il senso di quello che stai dicendo, ma l'urlo con cui lo dici.
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