Vai in comune e consegni il modulo compilato.
Hanno 60 giorni per risponderti dandoti o meno l'autorizzazione.
Se il locale ancora non è a posto non importa, al massimo ci mettono la clausola che l'autorizzazione è valida solo da quando i locali sono agibili.
Entro 180 giorni dall'autorizzazione devi cominciare a lavorare.
Fin qui ok, il modulo non è inavvicinabile. Sì, c'è la questione della zonizzazione (e io come faccio a sapere il locale che vorrei affittare in che zona è stato classificato?) e la conseguente questione dei parcheggi, ma ne puoi saltar fuori.
La zona d'appartenenza la chiedi quando consegni il modulo (loro lo sapranno, no?) oppure chiedi al locatore (lui lo saprà, no????).
Per i parcheggi vai ad intuito...lì problemi per il parcheggio non ce ne sono, giusto? quindi te ne freghi e vai avanti, barrando la casella del "va tutto bene".
Quando hai tutto arredato e finito porti in comune la notifica per l'AUSL.
Ci pensano loro a girarla a chi compete.
Alla notifica devi allegare quei 300 documenti che non si sa bene chi deve fare. io no di certo, che piante in scala 1:100 con lay-out et similia non so da che parte cominciare, se non cercando autocad somewhere e poi iniziando a bestemmiare.
Ma lì ne hai di tempo per preoccupartene.
Questo è un problema che puoi rimandare.
C'è da parlare con l'AUSL per il pre parere verbale. Ma soprattutto per scoprire cosa devi metterci in quel locale.
Per ora abbiamo accertato:
- bagno e spogliatoio x chi ci lavora
- bagno e antibagno x i clienti (da capire se basta uno con attrezzature x handicap o no, dipende dalle dimensioni del locale esclusi i locali accessori. Da capire quali sono i locali accessori)
- insonorizzazione (da capire tutto. chi la fa. quanto dev'essere insonorizzante. se ci vuole una relazione di uno studio ambientale che certifichi l'abbattimento dei livelli sonori. a chi dovrei presentare sta relazione)
Bisogna capire:
- in che tipologia rientra il tipo di locale che voglio fare, e di conseguenza:
- dove deve essere dislocato e che dimensioni minime deve avere il magazzino (cosa significa in mq la frase "un locale dimensionato in
rapporto alla superficie di somministrazione e al tipo di attività
autorizzata da utilizzare come deposito"??)
- che dimensioni minime deve avere il laboratorio dove preparare i panini
E una marea di altre cose che ora non mi vengono in mente perchè son stanca.
Capite perchè mi son dovuta scrivere quella lettera?
Storie di una persona normale troppo a contatto con i mediomen in circolazione
martedì 31 gennaio 2012
Lettera per me
Per tutte quelle volte come oggi, quando ti piove addosso così tanta roba che non sai da che parte iniziare a prenderla per non affogarci dentro.
Continua.
Stai facendo una gran fatica, lo so, ma tu continua.
Non mollare la presa, stringi i denti e vai avanti.
Non ti arrendere. Non farti abbattere e portare via dalla corrente.
Ce la puoi fare.
Un passo alla volta.
Inizia con le piccole cose, quelle certe, quelle che già sai.
Poi appena hai trovato l'equilibrio, ecco, allora fai il passo successivo.
Non farti prendere dal panico.
Ce la puoi fare.
Devi solo insistere.
Continuare.
Devi semplicemente andare avanti.
Trovi un muro? Continua a sbatterci la testa contro, prima o poi passerei sopra i suoi resti.
Se c'è una cosa che non ti manca è la testardaggine
(ti piacerebbe chiamarla forza di volontà, farebbe figo eh?)
E quindi tu continua.
Voli alla cieca? sì, claro.
Ma che ti aspettavi?
Stai andando bene...basta che non ti fai abbattere.
Basta che non ti arrendi.
Che non ti fai sopraffare dalle difficoltà.
Respira.
Ricordati sempre di respirare.
Lunghi respiri profondi.
Poi vai avanti.
Lasciati prendere dallo sconforto quei 10, 30 minuti.
E' normale.
Naturale.
Poi rialzati e combatti.
(ehm...figurativamente parlando. per quanto in passato c'era chi mi paragonava a quella di the million dollar baby non mi ci vedo molto con la boxe. Oh, poi mai dire mai, x carità. E poi lei era irlandese...ma sto divaagando.)
Combatti quella sensazione di non farcela.
Combatti quell'idea che tutto sia più grande di te.
Combatti la sensazione di inadeguatezza.
E vai avanti.
Anche se sei stanca.
Anche se sei abbattuta.
Vai semplicemente avanti.
domenica 29 gennaio 2012
Basalto
Sto letteralmente impazzendo.
Questa mattina ho deciso che avrei smesso di accendermi sigarette.
Così.
Cioè, avevo un sacco di motivi quando ho preso quella decisione, ma ora è andato tutto in fumo, tabula rasa, l'unico motivo per cui in questo momento non mi sto fumando contemporaneamente tutte e venti le sigarette di un pacchetto è la testardaggine.
Mentalmente sto sbattendo la testa contro ad un muro, mille e mille volte, ma non mollo.
Sarebbe facilissimo attraversare il pianerottolo e andare a chiedere ai miei.
Sarebbe decisamente fattibile infilarmi calzetti, scarpe e maglione e volare in tabaccheria (tanto è sotto casa).
E invece sono sul divano, a cercare di sgombrare la testa (non funziona).
Non riesco a concentrarmi su nulla che non sia nicotina et similia.
Ogni tanto mi faccio prendere da quello che passa in tv, e me ne rendo conto quando dal nulla esplode la bolla di silenzio che ho in testa e sento la mia voce che "urla" sigaretta!
Va ad ondate, ho la sensazione di arrivare al bordo della follia, di spezzarmi, poi inspiro lentamente, mi tranquillizzo e arrivo a capire quanto sono tornata dipendente dal fumo.
Se riesco a superare i primi giorni, quando in testa ho la sensazione di non poter far nulla senza aver acceso una sigaretta, quando riuscirò di nuovo a focalizzarmi sulle cose da fare e non sulla nicotina che mi manca, allora il primo vero passo sarà fatto. Fino ad allora questa giornata non significa nulla.
Dopo dovrò solo cercare di non ricaderci, e in questo momento mi sembra impossibile.
La cosa più incredibile di tutte è che, sotto sotto, son convinta che questa giornata di penitenza e tortura me la sono autoinflitta per non pensare alla telefonata che dovrò fare domani, quando dirò all'agente immobiliare che sì, vogliamo affittare quel locale, e subito dopo dovrò cominciare a pianificare telefonate, appuntamenti, incontri e compagnia a briscola.
Dopo quella telefonata si comincia davvero a ballare.
Però porcolina, si può che in contemporanea voglio dimagrire 8kg, smettere di fumare E aprire il pub? potevo mica andare un progetto alla volta, invece di tuffarmi a testa bassa su tutti e 3 in contemporanea?
giovedì 19 gennaio 2012
Quando D. non c'è i gatti ballano
Di pub, freddo e altre sciocchezze
Oggi è stata una giornata soddisfacente.
Ho visto un locale e preso appuntamenti per altri 3 per settimana prossima.
Il locale che ho visto è proprio carino, 50 mq all'interno di un edificio storico di un borgo a 15 min di macchina da Bologna. E costa poco poco.
Ma, perché c'è sempre un ma, probabilmente dovrei farci un sacco di lavori per avere le autorizzazioni.
Ho deciso di non prendere posizione finché non vedrò gli altri.
Che sono in centri molto più grandi, uno addirittura attaccato a Casalecchio e col grande pro di essere in fase di ristrutturazione (che vuol dire che me lo ritroverei come nuovo senza spendere un soldo...WOW!!!) senza costare un patrimonio. E a quanto pare senza l'obbligo della evil thing aka fideiussione bancaria.
Comunque vada ci voleva, dopo il rosicare degli ultimi giorni dovuto ad un mix tra influenza e immotivato ma reale giramento vorticoso di quello che anatomicamente parlando non ho (che cercavo di curare con camminate kilometriche).
Finalmente son tornata normale, basta ringhiare fra i denti, basta dente grondante acido, basta avversione per il mondo.
L'unica cosa rimasta, nonché punto fondamentale per chi come me si muove a piedi, è il freddo.
Oh, ma che freddo fa??? (sì, lo so, è gennaio, che mi aspetto? avete ragione, ma è da martedì pomeriggio che mi gelano le ossa e ancora non son riuscita a scaldarmi!!!)
E' che sono un genio (e come no!!!) e di conseguenza sono piena di idee geniali e brillanti, tipo starmene fuori un pomeriggio intero di martedì quando ci sono -nonsoquanti gradi.
Che stavo a fare? Segreto! ^___^
Posso solo dire che ne è valsa la pena. E che lo rifarei anche domani.
Detto questo, a che serve sto post?
Ad aggiornarvi sulla situazione pub, ma soprattutto a parlare del freddo. che è sempre cosa buona e giusta.
E a dimostrare che son tornata la solita cialtrona ridanciana.
giovedì 12 gennaio 2012
ma se...
Ma se comprassimo una casa indipendente, sotto pub sopra abitazione? con giardino e compagnia a briscola, dove far correre i cinni mentre i genitori si bevono na birra fresca?
E con musica dal vivo che tanto non c'è nessuno che può protestare per il rumore?
E se mi lancio ci faccio pure un B&B così chi beve troppo si ferma a dormire ad una modica cifra?
Mi gira la testa, mi tremano le ginocchia e sento sottopelle il formicolio del sangue che corre...quanto mi piacerebbe sta cosa!!!!!!!
E con musica dal vivo che tanto non c'è nessuno che può protestare per il rumore?
E se mi lancio ci faccio pure un B&B così chi beve troppo si ferma a dormire ad una modica cifra?
Mi gira la testa, mi tremano le ginocchia e sento sottopelle il formicolio del sangue che corre...quanto mi piacerebbe sta cosa!!!!!!!
mercoledì 11 gennaio 2012
delle cose signora mia, delle cose...
Cercare un locale è un po' come andare a portare i curriculum porta a porta alle aziende.
Triste e svilente.
E questo vale sia per la fase iniziale di contatto con le agenzie immobiliari che per la fase di verifica del locale con l'incontro del proprietario.
Delle agenzie immobiliari ormai ho un sacco di esperienza.
In alcune non mi sono neanche potuta sedere, mi hanno dato il tempo di parlare pochi momenti e l'unica cosa che mi hanno chiesto son stati nome, cognome e numero di cellulare.
Il dialogo su per giù funziona così solitamente:
io: salve, trattate anche locali commerciali?
x: sì certo. per che tipo di attività le serve il locale?
io: un pub.
x: non ho niente al momento che possa andarle bene..
io: posso lasciarle i miei dati nel caso trovaste qualcosa in futuro?
x: certo! nome, cognome, cellulare, e-mail. Fatto! - attimi di silenzio -
io: ecco, cercavo qualcosa sugli 80-100 mq in totale, magazzino compreso
x: bene, aggiungo.
io: non in centro
x: ah..
io: verso fuori...
x: ok, segnato. - altro silenzio -
io: va bene, grazie, arrivederci!
x: arrivederci!
Per fortuna non va sempre così, alcune volte ho trovato persone interessate, che ascoltano i miei progetti e chiedono i dettagli, che approfondiscono e mi danno idee. Come ieri mattina, con una ragazza molto simpatica e alla mano che mi ha anche dato utili consigli. E il suo collega, l'agente immobiliare incontrato oggi, altrettanto disponibile e interessato, con cui ho potuto parlare dell'idea del mio pub e del progetto da realizzare, per fargli capire di che tipo di locale ho bisogno.
Poi purtroppo il proprietario del locale (un locale con la metratura giusta, la divisione degli spazi giusta e anche il magazzino giusto) ha sentito la parola magica PUB e ha iniziato a fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci e la trasformazione dell'acqua in vino.*
Almeno non devo aspettare giorni per avere una risposta negativa.
Vorrei capire com'è che i pub hanno sta nomea così negativa. Tale da essere considerati dalle persone un fattore di degrado della zona.
In tutto questo sogno/progetto che arranca per partire devo ancora capire se il problema è:
- il mio aspetto: ovvero come mi presento all'agenzia immobiliare di turno (quella che non mi prende in considerazione obviously). Forse dovrei andare con tailleur e tacchi? giuro che son comunque presentabile, un po' sportiva forse, visti i jeans, ma truccata e pettinata a modo, senza berretti strani, manicotti bizzarri o maglioni da freak. E ho testimoni del fatto, nel caso non mi credeste.
Devo dire che questa voce, se si riesce ad arrivare alla fase visiono il locale col proprietario, non gioca più un ruolo così importante per fortuna.
Anzi una volta hanno addirittura fatto i complimenti a D. per la sua fidanzata, incitandolo a tenersela stretta - bè, questa parte mi sta anche bene in effetti. Più "simpatico" il fatto che io fossi lì ben visibile (falli a me i complimenti no?cioè, ti complimenti con D. per avermi scelto fra la folla?una cosa tipo vuole il pacco n.1 n.2 o n.3? complimenti, lei ha vinto la ragazza conle tette più grosse il viso più carino! LOL) e soprattutto il fatto che il pub e tutta l'attività in generale la gestirei io.
Se proprio proprio non era meglio complimentarsi per la fidanzata intelligente/capace?
- la mia giovane età: giovane dal punto di vista dell'italiano medio intendo, che l'anagrafe dice più di 31. sembra che in italia tu possa aprire un'attività solo se hai passato i 50, altrimenti ti guardano storto e soprattutto non si fidano, convinti che sicuramente fallirai. Come dite? sembrano i discorsi dei miei genitori?in effetti...
Questo punto vale anche quando incontri i proprietari dei locali.
Una volta una di queste persone,con fare molto paterno e gentile nei confronti miei e di D, ha passato buona parte dell'incontro a cercare di convincerci che era troppo rischioso per noi aprire un'attività ex novo visto che eravamo giovani e senza questo tipo di esperienza, e che avremmo fatto meglio a gestire/rilevare l'attività.
Dite che la mia è l'arroganza della giovane senza esperienza? Forse. Ma se non mi permettono di iniziare come me la faccio l'esperienza? Non è che se arrivo ai 50 poi magicamente sono capace di avere una mia attività. E l'età non è garanzia del non fallimento.
- il mio sesso: una donna che apre un'attività??? sia mai! una donna che apre un pub??? vade retro satana! Questo è il punto su cui ero più pronta. il preconcetto sulla donna che apre un'attività era onestamente scontato (scusatemi uomini intelligenti, ma purtroppo non siete ancora la maggioranza) e sulla parte specifica del pub invece ero già preparata grazie ai discorsi di mia mamma, che andavano dalla triade pericoli/rapine/violenze varie fino ad arrivare al "e come fai quando sei mestruata?".
per questo da qualche tempo, sia con le agenzie immobiliari che con i proprietari, ho cominciato a parlare del mio socio ligure maschio, per tranquillizzarli (con mia mamma ha funzionato, so..) tralasciando chiaramente di dire che ha 20 anni, se no - vedi punto precedente - sai che risate si fanno i miei interlocutori???
- il tipo di attività: e torniamo al pub come fonte di degrado. Anche questo è un concetto tutto italiano. hai mai visto in Irlanda/Scozia/Inghilterra considerare il pub una forma di degrado?
Bologna, tu che negli anni 70 eri la città delle Osterie di fuori porta, dove Guccini Vecchioni e Dalla improvvisavano serate tra un bicchiere di vino e l'altro, come ti sei trasformata?
Perchè se parlo di pub (o qualsiasi sinonimo, li ho già provati tutti) con le persone che vivono da te loro pensano subito a rumore, fastidio, schiamazzi, problemi, sporco, vomito, urina, urla e chissà cos'altro? Vedo le loro facce che si accartocciano su loro stesse, l'espressione diventa torva e scostante.
Perchè non possono pensare a un posto tranquillo dove rilassarsi un attimo usciti da lavoro, dove trovarsi per ascoltare un po' di buona musica di sottofondo (magari dal vivo, ma senza amplificatore per carità così non infastidisco nessuno), dove ridere e chiacchierare con gli amici o la famiglia, scambiare 4 parole con la ragazza simpatica dietro al bancone e buttarsi alle spalle un po' di grigiore, o anche solo buttare l'occhio tra i tavoli e fingendo indifferenza controllare chiappe e seni e occhi allegri (cit.)?
Bologna mi rattrista il cuore vedere/sentire/capire certe cose.
Lo so, probabilmente sono tutte queste cose riunite il problema. O forse solo il fatto che non conosco le persone giuste (pensiero deformato dai preconcetti o realtà? non lo so).
Fatto sta che la montagna da scalare è alta.
E sì, lo so che dovrei essere più paziente...
*vedi post precedente sulle capacità magiche della parola pub
Triste e svilente.
E questo vale sia per la fase iniziale di contatto con le agenzie immobiliari che per la fase di verifica del locale con l'incontro del proprietario.
Delle agenzie immobiliari ormai ho un sacco di esperienza.
In alcune non mi sono neanche potuta sedere, mi hanno dato il tempo di parlare pochi momenti e l'unica cosa che mi hanno chiesto son stati nome, cognome e numero di cellulare.
Il dialogo su per giù funziona così solitamente:
io: salve, trattate anche locali commerciali?
x: sì certo. per che tipo di attività le serve il locale?
io: un pub.
x: non ho niente al momento che possa andarle bene..
io: posso lasciarle i miei dati nel caso trovaste qualcosa in futuro?
x: certo! nome, cognome, cellulare, e-mail. Fatto! - attimi di silenzio -
io: ecco, cercavo qualcosa sugli 80-100 mq in totale, magazzino compreso
x: bene, aggiungo.
io: non in centro
x: ah..
io: verso fuori...
x: ok, segnato. - altro silenzio -
io: va bene, grazie, arrivederci!
x: arrivederci!
Per fortuna non va sempre così, alcune volte ho trovato persone interessate, che ascoltano i miei progetti e chiedono i dettagli, che approfondiscono e mi danno idee. Come ieri mattina, con una ragazza molto simpatica e alla mano che mi ha anche dato utili consigli. E il suo collega, l'agente immobiliare incontrato oggi, altrettanto disponibile e interessato, con cui ho potuto parlare dell'idea del mio pub e del progetto da realizzare, per fargli capire di che tipo di locale ho bisogno.
Poi purtroppo il proprietario del locale (un locale con la metratura giusta, la divisione degli spazi giusta e anche il magazzino giusto) ha sentito la parola magica PUB e ha iniziato a fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci e la trasformazione dell'acqua in vino.*
Almeno non devo aspettare giorni per avere una risposta negativa.
Vorrei capire com'è che i pub hanno sta nomea così negativa. Tale da essere considerati dalle persone un fattore di degrado della zona.
In tutto questo sogno/progetto che arranca per partire devo ancora capire se il problema è:
- il mio aspetto: ovvero come mi presento all'agenzia immobiliare di turno (quella che non mi prende in considerazione obviously). Forse dovrei andare con tailleur e tacchi? giuro che son comunque presentabile, un po' sportiva forse, visti i jeans, ma truccata e pettinata a modo, senza berretti strani, manicotti bizzarri o maglioni da freak. E ho testimoni del fatto, nel caso non mi credeste.
Devo dire che questa voce, se si riesce ad arrivare alla fase visiono il locale col proprietario, non gioca più un ruolo così importante per fortuna.
Anzi una volta hanno addirittura fatto i complimenti a D. per la sua fidanzata, incitandolo a tenersela stretta - bè, questa parte mi sta anche bene in effetti. Più "simpatico" il fatto che io fossi lì ben visibile (falli a me i complimenti no?cioè, ti complimenti con D. per avermi scelto fra la folla?una cosa tipo vuole il pacco n.1 n.2 o n.3? complimenti, lei ha vinto la ragazza con
Se proprio proprio non era meglio complimentarsi per la fidanzata intelligente/capace?
- la mia giovane età: giovane dal punto di vista dell'italiano medio intendo, che l'anagrafe dice più di 31. sembra che in italia tu possa aprire un'attività solo se hai passato i 50, altrimenti ti guardano storto e soprattutto non si fidano, convinti che sicuramente fallirai. Come dite? sembrano i discorsi dei miei genitori?in effetti...
Questo punto vale anche quando incontri i proprietari dei locali.
Una volta una di queste persone,con fare molto paterno e gentile nei confronti miei e di D, ha passato buona parte dell'incontro a cercare di convincerci che era troppo rischioso per noi aprire un'attività ex novo visto che eravamo giovani e senza questo tipo di esperienza, e che avremmo fatto meglio a gestire/rilevare l'attività.
Dite che la mia è l'arroganza della giovane senza esperienza? Forse. Ma se non mi permettono di iniziare come me la faccio l'esperienza? Non è che se arrivo ai 50 poi magicamente sono capace di avere una mia attività. E l'età non è garanzia del non fallimento.
- il mio sesso: una donna che apre un'attività??? sia mai! una donna che apre un pub??? vade retro satana! Questo è il punto su cui ero più pronta. il preconcetto sulla donna che apre un'attività era onestamente scontato (scusatemi uomini intelligenti, ma purtroppo non siete ancora la maggioranza) e sulla parte specifica del pub invece ero già preparata grazie ai discorsi di mia mamma, che andavano dalla triade pericoli/rapine/violenze varie fino ad arrivare al "e come fai quando sei mestruata?".
per questo da qualche tempo, sia con le agenzie immobiliari che con i proprietari, ho cominciato a parlare del mio socio ligure maschio, per tranquillizzarli (con mia mamma ha funzionato, so..) tralasciando chiaramente di dire che ha 20 anni, se no - vedi punto precedente - sai che risate si fanno i miei interlocutori???
- il tipo di attività: e torniamo al pub come fonte di degrado. Anche questo è un concetto tutto italiano. hai mai visto in Irlanda/Scozia/Inghilterra considerare il pub una forma di degrado?
Bologna, tu che negli anni 70 eri la città delle Osterie di fuori porta, dove Guccini Vecchioni e Dalla improvvisavano serate tra un bicchiere di vino e l'altro, come ti sei trasformata?
Perchè se parlo di pub (o qualsiasi sinonimo, li ho già provati tutti) con le persone che vivono da te loro pensano subito a rumore, fastidio, schiamazzi, problemi, sporco, vomito, urina, urla e chissà cos'altro? Vedo le loro facce che si accartocciano su loro stesse, l'espressione diventa torva e scostante.
Perchè non possono pensare a un posto tranquillo dove rilassarsi un attimo usciti da lavoro, dove trovarsi per ascoltare un po' di buona musica di sottofondo (magari dal vivo, ma senza amplificatore per carità così non infastidisco nessuno), dove ridere e chiacchierare con gli amici o la famiglia, scambiare 4 parole con la ragazza simpatica dietro al bancone e buttarsi alle spalle un po' di grigiore, o anche solo buttare l'occhio tra i tavoli e fingendo indifferenza controllare chiappe e seni e occhi allegri (cit.)?
Bologna mi rattrista il cuore vedere/sentire/capire certe cose.
Lo so, probabilmente sono tutte queste cose riunite il problema. O forse solo il fatto che non conosco le persone giuste (pensiero deformato dai preconcetti o realtà? non lo so).
Fatto sta che la montagna da scalare è alta.
E sì, lo so che dovrei essere più paziente...
*vedi post precedente sulle capacità magiche della parola pub
Magie..
Sto scoprendo il potere della parola.
Mi basta dire "pub" e magicamente tutto si trasforma.
8.500 euro di caparra diventano 30.000 di fideiussione bancaria.
Zone altamente popolate, vicino a grossi "punti sensibili", con bar, ristoranti e pub (già..) diventano zone in cui alla sera non passa nessuno. (ehm, veramente io ci abito in quelle zone... ^^;;; )
Bella sta magia eh?
Mi basta dire "pub" e magicamente tutto si trasforma.
8.500 euro di caparra diventano 30.000 di fideiussione bancaria.
Zone altamente popolate, vicino a grossi "punti sensibili", con bar, ristoranti e pub (già..) diventano zone in cui alla sera non passa nessuno. (ehm, veramente io ci abito in quelle zone... ^^;;; )
Bella sta magia eh?
lunedì 9 gennaio 2012
Un momento di serietà (???) in un blog di follie
Una volta facevo recensioni di libri per un amico.*
Non è durata un gran che, non sono la persona adatta.
Amo gli spoiler, troppo difficile non raccontare il finale.
Per lo stesso motivo non rientro neanche nella categoria universalmente accettata delle "brave lettrici" ** (a volte mi capita di arrivare ad un terzo del libro e poi andare a leggere il finale, solo per controllare se i personaggi che amo sono ancora vivi o meno).
Ma a volte mi capita fra le mani un libro che mi colpisce così tanto che non posso fare a meno di parlarne.
- Il Maestro e Margherita, l'olio di girasole versato da Annuska è il motivo per cui sono agnostica e non atea
- Eureka Street (sempre infinitamente grazie V.) la fine di quella gonna con le pieghette, arrivata in un momento in cui io mi sentivo come la ragazza che l'aveva appena comprata, mi ha preso il cuore e l'ha davvero massacrato.
- La donna che sbatteva nelle porte, e non perchè è ambientato in Irlanda (ok, non SOLO per quello) ma per cosa racconta e forse soprattutto come lo racconta. Doyle in quel libro ha un ritmo così incalzante che non mi ha letteralmente permesso di fare altro che leggere. Da quando l'ho preso in mano fino a quando non l'ho finito. Fortuna che è relativamente breve.
Questi libri, come altri che non sto qua a mettere per non dilungarmi troppo (no, ok, non posso non aggiungere Voci dal nulla della McKillip, uno dei libri di fantascienza più pazzescamente bello che io abbia mai letto, peccato io possieda solo la versione in stile vecchio Urania con la storia in 2 colonne per facciata che è un incubo da leggere) non solo fanno parte della persona che sono, ma soprattutto li ho letti tutti di un fiato senza andarmi a spoilerare mai niente tanto ero catturata.
E ora mi ritrovo per le mani un altro libro del genere.
Meridiano di sangue, di Cormac McCarthy.
Ha un ritmo, uno stile di scrittura che impedisce di abbandonare la lettura. E questo nonostante la trama del libro mi faccia agghiacciare.
Un misto di dipendenza e orrore (cit.)
Potrei farvi un riassunto, ma come dicevo prima non valgo un gran che. Poi c'è Wikipedia, prendetelo come un incentivo alla vostra curiosità, aprite un'altra scheda del browser e informatevi (urca, faccio anche lavoro socialmente utile con sto post!).
Diciamo che parla di violenza, quella gratuita, stile Arancia Meccanica (quel film mi ha angosciato in una maniera incredibile, e ammetto, non ho mai avuto il coraggio di finire di guardalo...lo so, lo so...shame on me!!! D'altra parte ho anche provato a vedere Blade Runner tipo 4/5 volte e puntualmente mi sono addormentata...fate voi che persona sono! a mia discolpa il libro di Dick l'ho letto prima di vedere il film e onestamente, per quanto nel film ci sia Harrison Ford, non c'è paragone).
E niente, volevo dirvi di leggerlo.
Perchè difficilmente ho trovato autori così bravi.
And say thank you a chi di dovere per averlo potuto leggere (e no, non l'ho ancora finito, non ho lo stomaco così resistente)
* una volta addirittura scrivevo (ma questa è un'altra storia). A livello amatoriale, per carità!
** e in effetti io non l'accetto e sposo le idee di Pennac in "Come un romanzo"
Non è durata un gran che, non sono la persona adatta.
Amo gli spoiler, troppo difficile non raccontare il finale.
Per lo stesso motivo non rientro neanche nella categoria universalmente accettata delle "brave lettrici" ** (a volte mi capita di arrivare ad un terzo del libro e poi andare a leggere il finale, solo per controllare se i personaggi che amo sono ancora vivi o meno).
Ma a volte mi capita fra le mani un libro che mi colpisce così tanto che non posso fare a meno di parlarne.
- Il Maestro e Margherita, l'olio di girasole versato da Annuska è il motivo per cui sono agnostica e non atea
- Eureka Street (sempre infinitamente grazie V.) la fine di quella gonna con le pieghette, arrivata in un momento in cui io mi sentivo come la ragazza che l'aveva appena comprata, mi ha preso il cuore e l'ha davvero massacrato.
- La donna che sbatteva nelle porte, e non perchè è ambientato in Irlanda (ok, non SOLO per quello) ma per cosa racconta e forse soprattutto come lo racconta. Doyle in quel libro ha un ritmo così incalzante che non mi ha letteralmente permesso di fare altro che leggere. Da quando l'ho preso in mano fino a quando non l'ho finito. Fortuna che è relativamente breve.
Questi libri, come altri che non sto qua a mettere per non dilungarmi troppo (no, ok, non posso non aggiungere Voci dal nulla della McKillip, uno dei libri di fantascienza più pazzescamente bello che io abbia mai letto, peccato io possieda solo la versione in stile vecchio Urania con la storia in 2 colonne per facciata che è un incubo da leggere) non solo fanno parte della persona che sono, ma soprattutto li ho letti tutti di un fiato senza andarmi a spoilerare mai niente tanto ero catturata.
E ora mi ritrovo per le mani un altro libro del genere.
Meridiano di sangue, di Cormac McCarthy.
Ha un ritmo, uno stile di scrittura che impedisce di abbandonare la lettura. E questo nonostante la trama del libro mi faccia agghiacciare.
Un misto di dipendenza e orrore (cit.)
Potrei farvi un riassunto, ma come dicevo prima non valgo un gran che. Poi c'è Wikipedia, prendetelo come un incentivo alla vostra curiosità, aprite un'altra scheda del browser e informatevi (urca, faccio anche lavoro socialmente utile con sto post!).
Diciamo che parla di violenza, quella gratuita, stile Arancia Meccanica (quel film mi ha angosciato in una maniera incredibile, e ammetto, non ho mai avuto il coraggio di finire di guardalo...lo so, lo so...shame on me!!! D'altra parte ho anche provato a vedere Blade Runner tipo 4/5 volte e puntualmente mi sono addormentata...fate voi che persona sono! a mia discolpa il libro di Dick l'ho letto prima di vedere il film e onestamente, per quanto nel film ci sia Harrison Ford, non c'è paragone).
E niente, volevo dirvi di leggerlo.
Perchè difficilmente ho trovato autori così bravi.
And say thank you a chi di dovere per averlo potuto leggere (e no, non l'ho ancora finito, non ho lo stomaco così resistente)
* una volta addirittura scrivevo (ma questa è un'altra storia). A livello amatoriale, per carità!
** e in effetti io non l'accetto e sposo le idee di Pennac in "Come un romanzo"
tra l'anagrafe e la realtà a volte c'è una grande differenza...
Oggi ho aperto un album del passato. Diciamo di un 6-8 anni fa su per giù.
Degli amici che son con me in quelle foto qualcuno ancora mi accompagna, altri son spariti.
Per i motivi più disparati, si va dalla vita (la gente cambia) alle conseguenze di decisioni (mie o di altri).
Una di quelle persone ha deciso di tagliarmi fuori completamente, a torto o a ragione.
non solo, ha pure sistemato le carte in tavola in modo da crearmi difficoltà e dolore. e continua pure ad avere ingerenze nella mia vita. mi chiedo se se ne renda conto o se davvero non riesca a vedere al di là del suo naso.
Oggi è tornata fuori sta persona, inaspettatamente, ad aver pretese sul mio nuovo mondo, e una parte di me vorrebbe solo dire no.
perchè basta.
perchè ho sopportato anche troppo, ho ceduto troppe volte.
Vorrei chiamare e dirgli in faccia che se lui non riesce a sopportare di sentir pronunciare il mio nome o quello di D. deve semplicemente stare alla larga dal mio mondo e dai miei amici. Starne completamente e per sempre fuori, grazie! Che è ridicolo e infantile che io debba chiamare un amico, una delle persone migliori che abbia mai conosciuto e chiedergli se per favore nei prossimi giorni quando incontrerà sta persona può evitare di nominare me, D. o di parlare di una qualsiasi cosa che faccia riferimento a noi.
Ma se lo facessi non ne pagherei io le conseguenze - non mi interessa se poi sta male, se ritorna in depressione o a seppellirsi sotto terra - le pagherebbe una persona che amo.
E che oltre al resto adesso proprio non ha bisogno di altre sceneggiate nella sua vita.
Quindi ho ingoiato l'incazzatura e ho davvero chiesto a B. - uno dei migliori amici di D. oltre al resto - di soffrire di amnesia selettiva nei prossimi giorni.
Ma sono stanca di subire passivamente le uscite umorali da dramaqueen di una persona che non vedo/sento da quasi 4 anni, e prima o poi so che non avrò più questo ricatto emotivo a frenarmi, e allora prenderò su quel god damn phone e gli riderò in faccia.
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venerdì 6 gennaio 2012
1,2,3..prova!
Se tutto funziona questo sarà il primo di tanti post via cellulare.
Sì, D. lo so, dovrei essere a piegare vestiti invece di star qui a ciacolare, ma mi ami anche x questo!
^__^
martedì 3 gennaio 2012
...and an happy new year!!!
Con l'arrivo del 2012 è tornata la voglia di scrivere.
In questi 2 mesi di silenzio è successo un po' di tutto e la fatica è stata tanta, delle brutte novità faccio anche a meno di raccontarvi, che tanto per fortuna son superate e le cicatrici fan solo mucchio con quelle che già c'erano e non si notano neanche un gran che.
Le belle invece non ve le nego mica, che avrò difetti ma anche pregi, e fra quelli si annovera la generosità!
Sì, lo so, evviva la modestia..
In primis il pub.
No, non ho ancora trovato il locale...ma ho finito finalmente sto belin di corso e ho passato gli esami a pieni voti! Yeah, I know, I rulez!!!
Ed ero in pieno hangover dalla sera prima, terrei a sottolineare.
Ma soprattutto ho ritrovato una bella carica per il futuro, sono armata di ottimismo e voglia di girare (sì ma dal 9 di gennaio che prima sono in ferie, ça va sans dire) e so che a breve salterà fuori qualcosa.
Ho avuto un brutto stop tra novembre e dicembre, dovuto ad un mix di fatica, dolore, ospedali e brutte esperienze con locatori (quanto ho imparato dal corso, eh??? o forse ero profondamente ignorante prima, ma diciamo che voglio vedere il bicchiere mezzo pieno) e mi era nata la strisciante venefica pessimistica convinzione che non sarei riuscita a trovare un locale come si deve (senza impiccarmi/prostituirmi/andar per strozzini) e non avrei concluso nulla di sto progetto.
E anche se continuavo a girare locali, l'approccio pessimistico e abbattuto non aiutava a trovare buone proposte.
Bene, vi informo ufficialmente che sta convinzione l'ho presa a calci nel culo e l'ho mandata a spendere (come si dice dalle mie parti) e son di nuovo in pista. sempre dopo il 9, obviously.
E la cosa buona venuta fuori da sto periodo down è che mi sono data una scadenza. Se entro 6 mesi (periodo durante il quale dovrei aver un'entrata fissa se pur piccola delle rate della liquidazione...) non trovo nulla di decente e non riesco a partire col pub mi metto a cercare un lavoro part-time che mi permetta di avere entrate e continuare intanto a vedere locali.
Non abbandono, ma 2 conti in tasca bisogna che me li faccia, no?
E quindi se siete di Bologna e avete bisogno di una baby-sitter o dog-sitter (sì, non mi sono venute in mente idee più originali di queste, lo so, faccio un po' pena, se avete proposte sono più che felice di ascoltarvi,e no, nulla di osceno grazie!) sapete chi chiamare!
Passando a cose più amene, a fine novembre sono andata finalmente a vedere la Doctor Who Experience ed è fantastica a dir poco!
Attenzione, sto paragrafo risulterà probabilmente comprensibile solo a chi guarda la serie tv Doctor Who, un poco mi dispiace di sta cosa, ma mi dispiace di più che non guardiate il dottore! No, davvero, seriously, guardate Doctor Who!*
Ma tornando all' Experience...Nulla a che vedere con le classiche mostre da museo statico italiano, lì si parla di tour interattivo (con tanto di 3D davvero ad effetto - sono tuttora convinta che cibermen e weeping angels mirassero appositamente alla sottoscritta) più una zona finale con la classica esposizione di Dottori/vestiti/personaggi/alieni/sonic screwdriver e chi più ne ha più ne metta. C'era pure la ricostruzione di una parte di Tardis, e a fianco uno schermo su cui girava la scena straziante di Tennat che rigenera in Smith
Se pensate di andarvene a Londra per un po', da qui a fine febbraio, e siete amanti del Dottore vale davvero la pena visitarla.
Che altro raccontarvi...un ultimo dell'anno molto piacevole, io che tendenzialmente non amo questa festa perchè è la festa per antonomasia, in cui uno si deve divertire per forza o diventa un paria. E invece è venuta fuori proprio bene, certo, è stata completamente diversa da quello che avevo ipotizzato, ma forse proprio per questo l'ho amata ancora di più.
E parlando invece di serate splendide nate da rifiuti e rappezzamenti, vorrei ricordare mercoledì 28 dicembre. Decisamente inaspettata e grandiosa.
Tanto che prima o poi ne farò un post tutto suo, ma per ora semplicemente sempre grazie.
Lo so, questa era criptica, ma è troooppo tardi per mettermi a raccontarvi seriamente della serata al pub con D. e alcune delle persone a cui sono più legata, dei litri di birra, della gioia immensa e di quella sensazione di giusto e di vita che mi scorrevano addosso. E forse visto che son stati davvero litri di birra potrei avere avuto le emozioni amplificate, ma tanto anche gli altri bevevano forte e conto su una condivisione di ricordi ed emozioni per quella serata.
Mo vi saluto e me ne vado a dormire. Ci si risente presto, promesso. Anche perchè voglio parlarvi dei libri che ultimamente mi sto gustando.
* e pure Sons of Anarchy, Warehouse 13, HIMYM, TBBT, e tutte le altre che ora non mi vengono in mente perchè son stanca e c'è la pausa natalizia e io mi son distratta...
In questi 2 mesi di silenzio è successo un po' di tutto e la fatica è stata tanta, delle brutte novità faccio anche a meno di raccontarvi, che tanto per fortuna son superate e le cicatrici fan solo mucchio con quelle che già c'erano e non si notano neanche un gran che.
Le belle invece non ve le nego mica, che avrò difetti ma anche pregi, e fra quelli si annovera la generosità!
Sì, lo so, evviva la modestia..
In primis il pub.
No, non ho ancora trovato il locale...ma ho finito finalmente sto belin di corso e ho passato gli esami a pieni voti! Yeah, I know, I rulez!!!
Ed ero in pieno hangover dalla sera prima, terrei a sottolineare.
Ma soprattutto ho ritrovato una bella carica per il futuro, sono armata di ottimismo e voglia di girare (sì ma dal 9 di gennaio che prima sono in ferie, ça va sans dire) e so che a breve salterà fuori qualcosa.
Ho avuto un brutto stop tra novembre e dicembre, dovuto ad un mix di fatica, dolore, ospedali e brutte esperienze con locatori (quanto ho imparato dal corso, eh??? o forse ero profondamente ignorante prima, ma diciamo che voglio vedere il bicchiere mezzo pieno) e mi era nata la strisciante venefica pessimistica convinzione che non sarei riuscita a trovare un locale come si deve (senza impiccarmi/prostituirmi/andar per strozzini) e non avrei concluso nulla di sto progetto.
E anche se continuavo a girare locali, l'approccio pessimistico e abbattuto non aiutava a trovare buone proposte.
Bene, vi informo ufficialmente che sta convinzione l'ho presa a calci nel culo e l'ho mandata a spendere (come si dice dalle mie parti) e son di nuovo in pista. sempre dopo il 9, obviously.
E la cosa buona venuta fuori da sto periodo down è che mi sono data una scadenza. Se entro 6 mesi (periodo durante il quale dovrei aver un'entrata fissa se pur piccola delle rate della liquidazione...) non trovo nulla di decente e non riesco a partire col pub mi metto a cercare un lavoro part-time che mi permetta di avere entrate e continuare intanto a vedere locali.
Non abbandono, ma 2 conti in tasca bisogna che me li faccia, no?
E quindi se siete di Bologna e avete bisogno di una baby-sitter o dog-sitter (sì, non mi sono venute in mente idee più originali di queste, lo so, faccio un po' pena, se avete proposte sono più che felice di ascoltarvi,e no, nulla di osceno grazie!) sapete chi chiamare!
Passando a cose più amene, a fine novembre sono andata finalmente a vedere la Doctor Who Experience ed è fantastica a dir poco!
Attenzione, sto paragrafo risulterà probabilmente comprensibile solo a chi guarda la serie tv Doctor Who, un poco mi dispiace di sta cosa, ma mi dispiace di più che non guardiate il dottore! No, davvero, seriously, guardate Doctor Who!*
Ma tornando all' Experience...Nulla a che vedere con le classiche mostre da museo statico italiano, lì si parla di tour interattivo (con tanto di 3D davvero ad effetto - sono tuttora convinta che cibermen e weeping angels mirassero appositamente alla sottoscritta) più una zona finale con la classica esposizione di Dottori/vestiti/personaggi/alieni/sonic screwdriver e chi più ne ha più ne metta. C'era pure la ricostruzione di una parte di Tardis, e a fianco uno schermo su cui girava la scena straziante di Tennat che rigenera in Smith
Se pensate di andarvene a Londra per un po', da qui a fine febbraio, e siete amanti del Dottore vale davvero la pena visitarla.
Che altro raccontarvi...un ultimo dell'anno molto piacevole, io che tendenzialmente non amo questa festa perchè è la festa per antonomasia, in cui uno si deve divertire per forza o diventa un paria. E invece è venuta fuori proprio bene, certo, è stata completamente diversa da quello che avevo ipotizzato, ma forse proprio per questo l'ho amata ancora di più.
E parlando invece di serate splendide nate da rifiuti e rappezzamenti, vorrei ricordare mercoledì 28 dicembre. Decisamente inaspettata e grandiosa.
Tanto che prima o poi ne farò un post tutto suo, ma per ora semplicemente sempre grazie.
Lo so, questa era criptica, ma è troooppo tardi per mettermi a raccontarvi seriamente della serata al pub con D. e alcune delle persone a cui sono più legata, dei litri di birra, della gioia immensa e di quella sensazione di giusto e di vita che mi scorrevano addosso. E forse visto che son stati davvero litri di birra potrei avere avuto le emozioni amplificate, ma tanto anche gli altri bevevano forte e conto su una condivisione di ricordi ed emozioni per quella serata.
Mo vi saluto e me ne vado a dormire. Ci si risente presto, promesso. Anche perchè voglio parlarvi dei libri che ultimamente mi sto gustando.
* e pure Sons of Anarchy, Warehouse 13, HIMYM, TBBT, e tutte le altre che ora non mi vengono in mente perchè son stanca e c'è la pausa natalizia e io mi son distratta...
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