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venerdì 28 ottobre 2011

speechless

hai detto un no pesante come un macigno.
un no senza spiegazioni.
d'altro canto praticamente non riesci a parlare.
ma forse, anche se riuscissi, di spiegazioni non ne avresti date.
un no senza via di uscita.
un no che a me sembra senza margine di trattativa, per quanto i tuoi figli ancora sperino per il we.

se mi avessi tirato un palo nei denti probabilmente sarei meno attonita. e mo?

giovedì 20 ottobre 2011

sabato

devo ancora vederti ma già immagino il nostro futuro assieme..vedo gli amici arrivare, la musica che suona e il sole che illumina i tavoli, la birretta fresca fuori prima di aprire ai clienti, le chiacchiere e lo straccio bagnato a pulire il bancone.
sta volta l'aspettativa è tanta.
sta volta ho la sensazione che tu sia quello giusto.
quindi per favore locale, non deludermi.

sabato 1 ottobre 2011

oggi


"quando sono uscita ero esaltata.
sentivo solo sta libertà che mi invadeva. ho di nuovo una vita, la mia vita. ne sono tornata in possesso, sono viva e posso fare qualsiasi cosa. posso tornare a prendermi cura di me. 
esaltante, incontenibile, quasi spaventosa ma eccitante, sono pronta. di nuovo viva, non riesco a dirlo in un'altra maniera.
sono di nuovo io. basta problemi, seghe mentali, giochini, gente che sparla alle spalle, gente con cui non puoi parlare, che ti urla, basta ospizi...basta. finalmente di nuovo io, con la mia vita tra le mani di nuovo da costruire, la vita che voglio, come la voglio, senza dover sopportare...
sto proprio bene. 
e ora esco a festeggiare.
domani sono in belgio."

stralcio di mail dalla sottoscritta a V. - la pigrizia post festeggiamenti non ha uguali...-

giovedì 22 settembre 2011

dimissioni

consegnata la lettera di dimissioni un mese fa mi son sentita dire "e io cosa ci posso fare?"
poi 3 settimane di silenzio.

avendo dato solo un mese di preavviso dei tre previsti dal contratto due giorni fa ho chiesto al titolare cosa voleva fare.
mi son sentita rispondere "ma non puoi fare un part - time?" 
ho risposto negativamente - non puoi a una settimana dalla chiusura del mio contratto farmi una controproposta, io ormai mi sono organizzata - dando comunque la disponibilità nel caso avessero necessità particolari una volta ogni tanto.
poi, visto che la domanda iniziale era un'altra ed era stata pure bellamente sorvolata, ho richiesto come aveva deciso di comportarsi per i mesi mancanti di preavviso.
risposta' "a me non importa, fai tu con la segretaria, per me non ci sono problemi. io faccio l'ignavo"
che per me si traduce nel non mi importa dei mesi di preavviso mancanti e non ti tolgo alcunché dalla liquidazione.

ieri mentre ero fuori per lavoro il titolare ha telefonato al commercialista per sapere quanti soldi doveva togliermi dalla liquidazione per il mancato preavviso.
qualcun altro oltre a me vede qualcosa di sbagliato in questo comportamento?

oggi ho chiesto spiegazioni per il cambio drastico di rotta e mi son sentita dire che andavo per soldi, che in situazioni incerte lui preferisce rimetterci invece di fare brutte figure e che si riteneva offeso perchè lui non è una persona che promette qualcosa e poi non la mantiene, che lui non aveva detto niente prima, visto che non sapeva come funzionano queste cose (la ditta è aperta da 30 anni e il numero di persone che se ne sono andate supera la quindicina, ma facciamo finta di credergli).

insomma, secondo lui io l'ho insultato.

ho cercato di spiegargli che io chiedevo solo il perchè di una decisione, non volevo che la cambiasse ma solo che mi desse delle motivazioni, che non mi importava tanto dei soldi quanto il come era stata gestita tutta questa situazione, ma erano parole al vento.

mi ha chiesto quanto mi doveva regalare. sì, ha proprio detto "senti facciamola breve, quanto ti devo regalare?"

poi quello che si sente insultato è lui...
io ho veramente chiuso con quest'uomo e questa ditta. 
fortuna che mancano solo 5 giorni.

sabato 17 settembre 2011

una volta al mese bussa alla porta e mi tocca aprire...

Sta arrivando. Come lo so? Sta mattina, in quell'attimo in cui non stai più dormendo ma non sei ancora proprio sveglio, mi son ritrovata in posizione fetale a pensare che non tratto abbastanza bene D, che non faccio abbastanza per gli amici, che avrei dovuto essere più comprensiva con tizio e più paziente con caio...
in gergo tecnico bolognese questo si dice gnolare.
per spiegare...avete presente quando i bambini fanno la mescola, iniziano quel lamentio basso e continuo e vi stanno appiccicati, il tutto per attirare la vostra attenzione, essere presi in braccio e coccolati? ecco, quello è gnolare. io gnolavo con me stessa. in dormiveglia.
ecco come lo so che sta arrivando.

prevedo giornate durissime di lotta contro me stessa (che probabilmente perderò) per non cedere all'effetto "patella"e un we difficilissimo per D. che dovrà cercare di scrostarmi via di dosso.

ho cominciato a disporre le difese per resistere al primo assalto di una giornata che potrebbe essere campale (visto che solo la mattina prevede esami medici e facchinaggio di divano + freezer di mia sorella - long story, don't talk..) alzandomi alle 7 e facendo le pulizie di casa. tenermi in movimento aiuta.
ma credo di aver già perso la prima battaglia, visto che invece di raccogliere abiti asciutti sto qui a scrivere sul blog..

martedì 13 settembre 2011

back

tornare dalla scozia son tornata. bella, bellissima, prima o poi ne parliamo.
mi sono pure licenziata, e a ottobre inizio una nuova vita.
ora è tutto eccitazione e paura assieme...ma soprattutto un sacco di stanchezza.
change is hard

lunedì 1 agosto 2011

nicotina

4 sigarette al giorno durante il we al mare, e oggi alle 8 di mattina ero già a 5 sigarette...conclusioni scontate. c'è da dire che il lunedì è proprio un brutto giorno.

giovedì 28 luglio 2011

filosofia*

*Louie - S02E01

dialogo padre - figlia (five years old)

- Perche' lei ne ha avuto uno e io no?
- Perche' lei e' una persona diversa da te. Non avrai mai le cose che hanno le altre persone. Non sara' mai uguale. Non succedera' mai nella tua vita quindi e' meglio se lo impari adesso, ok?
- Allora mi spetta qualcos'altro di buono. Mi spetta qualcos'altro.
- Che vuol dire "Mi spetta"?
- Mi spetta qualcos'altro di buono.
- No, a nessuno...Non spetta niente a nessuno.
- Lei ha avuto qualcosa.
- Si'. Quello e'... In questo momento lei e' fortunata. E tu non sei particolarmente fortunata. Magari dopo sarai fortunata. Forse...
- Ma e' cosi' ingiusto!
- Ti dovresti solo preoccupare di cio' che gli altri...
- Non e' giusto!
- Sto cercando di dirti una cosa. Ti dovresti solo preoccupare...di...
- Sei ingiusto.
- Ascolta. L'unico momento in cui puoi guardare nel piatto del vicino...e' per assicurarti che ne abbia abbastanza. Non guardi nel piatto del tuo vicino per controllare che ne abbia quanto...per assicurarti che tu ne abbia...quanto lui. Vuoi solo assicurarti che sia...
- Posso avere del cioccolato?
- Si', puoi avere del cioccolato.


qualcuno di mia conoscenza avrebbe decisamente dovuto sentirsi dire queste cose.

giovedì 21 luglio 2011

compleanni

io compio gli anni 3 volte l'anno...
il 26 per alcuni, il 27 per altri (tra cui mio babbo...LOL) e il 29 per chiudere il cerchio.
ogni data ha un suo perchè e la sua piccola fonte di gioia.

da sabato inizia la settimana dei festeggiamenti, e forse son ridicola ad emozionarmi tanto ancora adesso che son 31 - tralasciando che 31 per me è la soglia da oltrepassare - ma da sempre la settimana del mio compleanno mi porta na felicità e un'allegria immensa. non tanto per i regali (ok, anche per quelli, ma giuro che sono il meno) quanto per le dimostrazioni d'affetto che arrivano.
è tutto sto affetto che si concentra in un colpo solo. mi rende euforica.

mi mancherà non vedere gli amici lontani - P&P e V. - ma si farà quel che si può per telefono.

in questo momento, in maniera sbrodolosa e smelensa, sto mandando amore via pensiero a tutte le persone che rendono la mia vita meravigliosa. grazie.
visto che effetto mi fa il compleanno in arrivo???

sms

quando aspetti un messaggio da un amico e invece ti ritrovi tra le mani MM che dalla toscana (in vacanza con la morosa per festeggiare l'anniversario) ti chiede come va a lavoro ti girano un sacco i maroni...ma proprio un sacco eh!!!

martedì 19 luglio 2011

mondi paralleli

mia sorella ha già prenotato il ristorante (in una beautyfarm/agriturismo) per il giorno del suo matrimonio, che si terrà il 20.10.2012
mia sorella ha già deciso che dopo il ricevimento lei e il marito si faranno fare qualche trattamento nella beautyfarm/agriturismo poi andranno a casa.
mia sorella ad ottobre 2011 andrà a fare gli assaggi in questo ristorante per decidere il pranzo di nozze.
mia sorella non ha ricevuto una proposta di matrimonio, a forza di parlarne col moroso lo ha convinto.
mia sorella sono più di 6 mesi che sta confezionando bomboniere.
mia sorella ha già deciso il tema del matrimonio (alice nel paese delle meraviglie, che io non sopporto).
mia sorella ha già deciso dove faremo il suo addio al nubilato (beautyfarm oppure mirabilandia) e sta utilizzando la stessa tecnica usata per il matrimonio (e per avere il gatto) per quali tipi di scherzi farle e quando e come.
mia sorella mi ha già chiesto se mi prendo cura di casa&animali quando lei sarà in viaggio di nozze.
mia sorella vuole il matrimonio perfetto - e probabilmente avrà un attacco isterico quando questo non succederà.

mai come sta sera ho la certezza che esistano infiniti mondi paralleli e sovrapposti, e io e mia sorella palesemente abitiamo in due diversi.

lunedì 11 luglio 2011

sfumature

poi capita in un lunedì qualunque di condividere un'emozione e scoprire l'ulteriore prova di un comune sentire e vivere e ti ritrovi a ringraziare quell'istinto che in un giorno lontano ti fece avvicinare a quella persona e cominciare a conoscerla davvero.

martedì 5 luglio 2011

ricapitolando...

- a inizio giugno i ladri in casa di mia sorella: suo attacco isterico + installazione allarme stile nasa

- a metà giugno diagnosticano un tumore a mia nonna: operazione il 5 di luglio

- a fine giugno mia zia viene derubata dell'incasso del ristorante della festa dell'unità

- a inizio luglio mia sorella va in ferie: mio babbo deve andare ogni giorno dopo lavoro a lottare con l'allarme della nasa x sfamare gatto, pesci e salamandre

- il giorno dopo la partenza di mia sorella tornano i ladri nel suo condominio, sta volta tocca ai garages: i miei passano la domenica con i carabinieri, io la passo con mia nonna (l'altra nonna) che rischia l'infarto perchè si è agitata alla notizia

- ieri passo da mia nonna x vederla prima dell'operazione e lei mi ANNUNCIA che dopo l'operazione lei viene a vivere con me e D: mio attacco isterico, divieto assoluto e categorico, un inizio di urla, rinnovo del divieto categorico e assoluto, km a piedi per scaricare i nervi ringhiando al telefono con chiunque riuscissi a contattare

- oggi viene operata mia nonna con ottimi risultati: non fa in tempo ad arrivare in reparto che si sta già lamentando e brontolando per qualsiasi cosa...prima perchè vuole la dentiera, poi a neanche un'ora dalla fine dell'operazione vuole alzarsi per andare in bagno (indovinate chi l'ha dovuta portare??? ebbene sì, perchè ha rotto così tanto le palle alle infermiere che le hanno dato il permesso ma poi hanno scaricato su di me il barile), poi vuole bere (per chi non lo sapesse dopo l'anestesia totale non si può ne bere ne mangiare per ore), quando finalmente le danno il permesso di bere lei vuole mangiare...e così via, vociare ininterrotto per 5 ore...a cadenza di 2 minuti ripeteva il voglio di turno.

- la nonna rimane ricoverata fino a venerdì e al babbo tocca il turno di cena...indovinate chi ha vinto la lotta contro l'allarme della nasa? esatto.
e per finire sta sera ho pure scoperto che mia sorella ha rinchiuso il gatto in uno spazio di 1 metro quadro (+ il bagno cieco dove c'è cassetta e pappa). praticamente quel povero cristo è chiuso in una gattabuia (ah ah ah) senza ricircolo d'aria o luce...

basta per avere il diritto ai maroni girati? sta sera moto & birra con D. per tornare un essere umano

lunedì 4 luglio 2011

grazie

c'è questo mio amico che ha coraggio da vendere e che manco se ne accorge. probabilmente lui direbbe che non è che può poi fare altro se non quello che fa, ovvero rimboccarsi le maniche e ricominciare a faticare e rischiare (ed ha ragione, l'unica maniera è davvero quella di rialzarsi e riprovare, senza certezza alcuna).
ma mica è così scontata come cosa. conosco un sacco di gente che si piange addosso per niente, che racconta a sè stessa milioni di scuse per chiudersi nel proprio guscio e non correre rischi, e che non ha neanche lontanamente le attenuanti che avrebbe lui se lo facesse.
tutti prima o poi, per un motivo o per l'altro, cadiamo a terra. non tutti ci rialziamo.
lui invece sì.
chapeau.
e grazie, perchè vedere quanto ci credi e insisti e ti sforzi mi aiuta un sacco a fare lo stesso.
sono molto orgogliosa di averti come amico.e sono pure un sacco orgogliosa di te.

domenica 3 luglio 2011

momenti sbrodolosi

maggio 2009, a casa da lavoro con l'influenza e la febbre alta.
al telefono con D. alle 10 di sera circa, che all'epoca avevamo ancora quei 300 km e passa a dividerci.
bussano alla porta, e io pure scanchero contro chi mi rompe le palle a quest'ora.
apro e mi ritrovo davanti D, col telefono in una mano e un sacchetto di brioches nell'altra.
s'è preso ferie e s'è fatto quei 300 e passa maledetti km per venire da me e accudirmi.

niente, volevo scriverlo perchè a volte capita di essere così presi dal momento da non ricordarsi del resto. e in un momento come questo ho bisogno di ricordarmi le cose belle.

sabato 2 luglio 2011

fear

di cos'hai paura?
me l'ha chiesto prima D. davanti ad una birra.
di cos'ho paura?
mi chiedo io ora, che son da sola e posso andare a rumigare nella fanghiglia del mio essere.
di cos'ho paura...
che ridano di me.
di sentirmi dire "cosa credevi di poter fare tu?" - et similia, in tono sempre più spregiativo.
di dover combattere l'umiliazione.

e lo so che non succederà mai che qualcuno in faccia mi dica quelle cose, ma alle spalle? diciamocelo, alle spalle è più che probabile che un mio fallimento porti a quei discorsi.
e mi ferirebbe questa cosa.

da qui il mio "non posso fallire" che molte volte sfiora il "non tento, così non fallisco". certo, chiaramente coperto da scusanti molto più razionali. per non dover ammettere a me stessa la mia codardia.

la mia testa si rende conto che tutto ciò non ha senso. ma il mio stomaco è di un altro parere.

e allora per farcela, senza cominciare iperventilare e bloccarmi dal terrore, con una morsa allo stomaco e la testa che mi gira, devo prendere il progetto ai fianchi, avvicinarmi di soppiatto dai lati prendendone piccoli morsi ogni tanto.
e lo so che così i tempi si allungano. ma affrontare di petto la situazione buttandomi a peso morto ancora mi spaventa troppo.
c'è da dire che comunque sto migliorando, e ora riesco a parlare concretamente del progetto - e con concretamente intendo proprio parlare di passi seri da fare, cose pratiche da mettere in agenda - per un'oretta/oretta e mezza prima di cedere al panico, con occhio pallato e testa vuota.

sembra proprio che io a settembre debba presentare una lettera di dimissioni insomma. che a quanto pare le cose da fare vanno dal tante al troppe. e il carrozzone si sta davvero mettendo in marcia.

venerdì 1 luglio 2011

picture

li vedo da lontano.
lui cammina avanti col passeggino, lei un poco più indietro con la bambina più grande. La sento ridere forte, allegra, poi inizia a correre con la pupa per raggiungere il resto della famiglia.
sono tutti così belli che vorrei fotografarli.
la vedo prendere a braccetto il marito, mentre con l'altra mano tiene la bambina.
la sua risata felice e soddisfatta torna a farsi sentire.
la sua felicità rende felice me. e vederli lì, gioiosi mentre tornano a casa, è un balsamo per il cuore.
per un attimo son rimasta incantata da quella scena, come davanti a certi paesaggi della mia irlanda. non sono andata a salutarla per non rovinare quel quadro, lo ammetto.
ci conosciamo da un sacco io e lei, abbiamo fatto la stessa scuola, ci siamo "scontrate" a pallavolo tanti anni or sono, suo fratello stava con una mia amica, e ora è venuta ad abitare nel palazzo a fianco.
lei è proprio una bella persona, una di quelle per cui si prova affetto istantaneo, saranno le fossette che le spuntano fuori quando ride/sorride (e lo fa un sacco) o la sua gentilezza e la sua allegria.
sarà quel che sarà, ma spero la sua vita vada sempre come questo pomeriggio.

mercoledì 29 giugno 2011

genova, tanto tempo fa...

2001 - dieci anni fa.
allora non andai - stupidamente o saggiamente - perchè sentivo nell'aria "un brutto odore" e avevo paura. 
mi diedi della stupida quando vidi per televisione il primo giorno di manifestazioni. l'allegria, i colori, la musica. mi dissi "ecchecavolo, son la solita fifona...cosa c'era mai da preoccuparsi?mi son pure persa Manu Chao e i 99Posse..."
poi tutto cambiò.
ricordo i telegiornali, gli speciali, le trasmissioni radio ascoltate fino a notte inoltrata. la ricerca spasmodica su internet di informazioni vere.
ricordo lo sgomento e l'orrore, l'incredulità. il dolore nel vedere cosa può fare l'uomo, i livelli di bassezza che può raggiungere.
ricordo, e ricorderò sempre, la Diaz, i pestaggi, la violenza, le sale stampa prese d'assalto...e tutto quello che a parole non riesco a dire, ma che è immagine vivida nella mente.

andai l'anno dopo, alla manifestazione commemorativa - con ansia di mio babbo, che continuava a ripetermi "stai in mezzo a quelli della FIOM, che loro sono organizzati (e grossi) e se succede qualcosa ti difendono".
spaventata anch'io. chi mi poteva garantire che non si sarebbe ripetuta quella violenza? ma avevo passato un anno a darmi della codarda per non essere andata, e la rabbia e la tristezza e il disgusto erano più forti di ogni altra cosa.
allora non conoscevo la città, i nomi delle strade (quello anche adesso, a parte un paio che vabbuò) quindi in testa ho solo immagini che non posso dislocare.
ricordo io con qualche amico, in mezzo ai manifestanti, tatticamente vicini alla FIOM obviously, non tanto perchè sono una figlia obbediente, quanto per la tensione che aleggiava in aria. ai piedi di una salita ancora da percorrere. e là in alto i celerini. così tanti...in assetto antisommossa, scudi in plexiglass e caschi che sotto al sole cocente brillavano a causa del riverbero.
ricordo la paura...e se questi caricano???
ricordo la fatica, camminare sotto il sole nel su e giù ligure (amore e odio simultanei, io emiliana piedi dolci affascinata da quella terra ostica che non si faceva conquistare dal mio passo, che non cedeva come la dolce pianura di casa mia, ma mi obbligava a combattere e faticare, per guadagnarmi la meta).
e ricordo un dolore condiviso da tutti, misto ad insicurezza, come se quanto successo l'anno prima avesse cambiato tutte le regole del gioco - io che andavo in manifestazione fin da bambina senza alcun timore ora mi ritrovavo ad aver paura della polizia. per la prima volta li vedevo e li pensavo potenziali aggressori.
sensi all'erta e dolore. li si poteva annusare nell'aria (e se lo dico io...)

andò tutto bene. in treno al ritorno l'unico pensiero in testa era "ma se io oggi, che non è successo niente, ho avuto tutta questa paura e ho tutto questo male al cuore, come hanno fatto quelli che erano lì l'anno scorso, quelli che hanno vissuto davvero quelle giornate?come fanno?"

quello che provai allora, nel 2001 e nel 2002, è ancora tutto qui, nella testa e nel cuore. e non se ne andrà.
10 anni e mi sembra ieri.

lunedì 27 giugno 2011

tempo libero

mi mancano le mie serie tv*...con la fine di maggio le stagioni primaverili son finite e prima di settembre non tornano. e la stagione estiva ancora non parte...con tutto sto tempo libero divoro libri alla velocità della luce - con somma gioia della Feltrinelli.
Christopher Moore, Saramago e Doyle, tutti e 3 in borsa...non sapendo da cosa partire a leggere me li porto dietro tutti!!! rischio la scoliosi, ma il mio cuore è molto felice.





* tanto per, ecco l'elenco incompleto delle serie tv che seguo solitamente...sono strana?sono strana.
estive (waiting for...) : eureka, warehouse 13, rizzoli & isles, leverage, the closer
torneranno (in autunno...sigh) : chuck, criminal minds, doctor who, game of thrones, grey's anatomy, house, how I met your mother, modern family, parenthood, private practice, sherlock, the big bang theory, the good wife, vera

programmi futuri

data la situazione lavorativa presente - e quella futura - urgono decisioni.
nel periodo settembre - dicembre ho un sacco di cose da fare, primi fra tutti i corsi da seguire.
questo implica giorni di ferie e/o giorni di assenza non retribuiti. più una rottura di maroni generale molto pesante e assicurata da parte del collega, un'altra probabile da parte della segretaria e una in forse da parte del capo.
se a questi due fattori ci sommate lo stipendio che arriva quando riescono, che risultato si ottiene?

per ora il mio risultato sono delle dimissioni a settembre - con chiusura contratto ad ottobre, un mese di preavviso mi sembra un regalo più che generoso - dividendo il tempo tra corsi, organizzazione lavori per il pub, aiutare D. col suo lavoro - la parte amministrativa/segreteria. in più potrei propormi per una collaborazione col capo in caso lui avesse bisogno, a fronte di un adeguato compenso, of course.

ho due mesi per vagliare l'idea, soppesando pro e contro - ed eventualmente fancularla anche se risultasse troppo scema. come la mia vecchia idea di licenziarmi e sostituire la ragazza che pulisce in casa di mia madre e tiene dietro alla nonna 4 ore al giorno...fortuna che D. mi ha fatto rinsavire, se l'avessi fatto probabilmente dopo una settimana mi avrebbero rinchiuso in manicomio.

se telefonando...

quei silenzi imbarazzanti al telefono, che ancora non so se sono fastidio o disinteresse, mi rendono molto difficile credere al tuo "mi fa piacere sentirti, chiamami ogni tanto".

se guardo oltre le tue parole e mi concentro solo sui fatti, vedo una persona che non chiama mai - e il tuo "lo sai che non sono il tipo che chiama" regge poco - e quando risponde non ha nulla da condividere. ascolti, questo è vero. ma che ti interessi quello che ho da raccontarti è un'ipotesi molto azzardata da fare, e ancora più difficile da credere.

chiudere una telefonata con "io ti ho detto tutto quello che avevo da raccontarti, se tu non hai niente da dirmi allora direi di chiudere qua" suona molto come la fine di un litigio telefonico, vero?
e invece è solo l'espressione del mio sfinimento al silenzio altrui...cosa dici quando dall'altro capo del cellulare non viene espresso verbo - se non in risposta ad un interrogatorio degno della polizia - e tu, dopo aver raccontato le novità di un mese, ti ritrovi senza parole?

sinceramente, non ho mica tutta sta gran voglia di sentirti se questo è il prezzo da pagare.

ci siamo..

trovato il tagliando delle poste in buchetta, domani vado ritirare il pacco.
si inizia a fare sul serio adesso.

piccole gioie

in brodo di giuggiole davanti alla sigla di Battlestar Galactica.


                                                                            Battlestar


domenica 26 giugno 2011

money

la genealogia fa sì che D. venga etichettato tirchio dal primo saluto. il mix genovese e scozzese prende dentro tanti di quei stereotipi che la metà basta.
quando rispondo che in realtà nella coppia quella col braccino corto sono io tutti mi guardano con quel sorriso a metà tra simpatia e imbarazzo, un incrocio tra "guarda che carina che difende il moroso" e "speriamo che non abbia preso sul serio il fatto di avergli dato del tirchio".

tralasciando la questione "non gli ho dato sul serio del tirchio" che ormai uno ci fa il callo a certi tipi di battute -per quanto personalmente dopo un po' io mi rompo le palle di sentirle da ogni sconosciuto con cui scambi due informazioni - quando dico che sono io quella dal braccino corto...è vero.
non lo dico per difenderlo (per quanto non mi dispiaccia questo effetto secondario), lo dico perchè è la realtà.

oggi ho avuto una mezza sincope - battito accelerato, sudori freddi... - per il prezzo da pagare per il noleggio auto in scozia. ho voluto controllare ogni voce del preventivo, confrontarlo con quanto abbiamo speso l'anno scorso in Irlanda - dove ci hanno fatto una sonora imboscata in cui noi ingenuamente siamo caduti.

io non sono per accumulare soldi in maniera imperitura - per quanto mi sia inconcepibile anche solo l'idea di non aver un cuscinetto d'appoggio in caso d'evenienza, metti mi venga un ictus e D. deve pagare una badante x tenermi dietro, ma sapete quanto costa un'infermiera specializzata 24h su 24???

ma stavo dicendo, non sono per l'accumulare senza se e senza ma, ma sinceramente non vedo niente di male in una gestione oculata dei soldi...prima di spendere cifre importanti io mi informo. e valuto. e pondero. e respiro moooolto profondamente e lentamente per farmi passare l'attacco di panico (???). e poi dopo qualche mese li spendo quei soldi!

non per niente delle vacanze in scozia ne parliamo da dicembre e:
- biglietti aerei prenotati a marzo
- albergo per la prima notte in scozia prenotato a fine maggio
- macchina in prenotazione a luglio

mi ci vuole il mio tempo solo per considerare l'idea di spendere così tanti soldi (e razionalmente ammetto pure che non sono poi COSI' tanti) ma poi lo faccio. e in tutto sto processo faccio molto ridere D. che mi vede saltellare come una furia impazzita tra una carta e l'altra per verificare preventivi, controllare estratti conto...son ridicola, lo ammetto. ma è più forte di me.
quindi, come potete vedere...sono davvero io il braccino corto della famiglia.

conversazioni telefoniche

D. al telefono con sua madre:
"no, T. non mi sega il caxxo, mi fa altre cose al caxxo"
fortuna che mia suocera è donna dalla mentalità aperta...io comunque ormai ho perso ogni credibilità come "brava ragazza".

step 1

ho un sacco di pensieri in testa - voli pindarici di filosofia spicciola, aka masturbazioni mentali su rotture di cojones&sfighe varie - ma l'unica cosa che davvero conta è che io ieri ho guidato l'harley.
guidata sul serio.
ci sarebbero foto a riprova del fatto se D. non fosse stato a corrermi dietro tutto il tempo per assicurarsi che io (o la moto???) non cadessi facendomi male.
tutto il resto può andare a farsi friggere. settimana prossima vado a fare il foglio rosa.

giovedì 23 giugno 2011

microscopici pensieri per la mente

- mi ricordo di un tempo in cui una scatola da 6 mi durava diciamo 6/8 mesi...LOL

- l'umore del giorno dipende troppo da come mi addormento la notte

- il mio carattere devo averlo preso da mia madre, quella vera, e spero di riuscire a passarlo ad una mia eventuale figlia. La vorrei ridanciana, in jeans - caratteristiche mie - risplendente di passione e sicura di sè - queste son di D. palesemente. 10 a 1 che mi verrà fuori una fighetta lagnosa tutta smalto e arricciacapelli

- il cellulare non c'è mai quando serve

- ch'al vess, ch'al foss l'èl dèt de i quaion*

* dialettale, saltando la traduzione letterale ha lo stesso significato di "quel ch'è fatto è fatto", solo che come ogni buon detto dialettale è più volgare.

- sono una persona fatta per il viaggio in sè e non per l'arrivo a destinazione.

- una parte di me vorrebbe essere a mangiarsi un gelato da un fitone assolato, l'altra vorrebbe essere al pub con D. a farsi na birra.

- ho bisogno di distrazioni

- M. torna finalmente

mercoledì 22 giugno 2011

scozia#2

come si diceva prima, - 44 alla partenza.

                                                                Loch Katrine



                                                                Linn of Dee

                   

                                                                     Royal Deeside

 



                                                                          Glenshee

count down

uff, con la connessione loffia della chiavetta non riesco a caricare altre immagini (sta sera mi rifaccio), ma intanto... - 44 siore e siori!!!!

lunedì 20 giugno 2011

scozia#1

consumata dalla voglia di partire, ma dovendo aspettare ancora 46 giorni all'imbarco, ho pensato di iniziare a gustarmi il viaggio rendendovi partecipi di quello che sarà per sommi capi il nostro itinerario. A occhio e croce questi dovrebbero essere i primi giorni..

                                                                         Stirling



                                                                        Aberfoyle



                                                                         Callander



Blairgowrie

 


                                                                         Braemar


                                                                  Kirriemuir

 

                                                                  Glen Clova

 


                                                             
                                                           Stonehaven

 

first step

ho appena comprato un libro che dovrebbe darmi tutte le informazioni necessarie nell'ambito economico&burocratico per aprire il pub...vedremo quanto è utile (vista la cifra spero molto!) ma intanto il primo passo è fatto!

giovedì 16 giugno 2011

sviluppi

dopo il tuo comportamento di ieri ma davvero credevi che oggi sarebbe stato tutto come al solito? o che lo sarà domani?
se ancora non hai imparato che ogni azione porta a delle conseguenze è ora che qualcuno te la faccia sta lezione. Quindi puoi anche smettere di mandarmi messaggi friendly chiedendomi della mia visita oculistica e del mio mal di pancia. non ho intenzione di risponderti.

matematica

tiriamo le somme della giornata:
- solo 4 ore di lavoro
- la visita agli occhi alla grande (10/10 per occhio...parliamone, manco all'asilo ci vedevo così bene)
- mezz'ora dall'estetista per togliere tutto il pelame in eccesso (sì, solo mezz'ora...erano in due a cavarmi i peli, mi son sentita na principessa!)
- domani è venerdì (che è sempre una cosa stupenda)
- mi aspetta un we di mare e musica, con il concerto gratis dei subsonica
- probabile celtic sta sera che ci sta sempre

proprio niente male sta giornata!

mercoledì 15 giugno 2011

di acqua, di archi e di altre sciocchezze..

che oggi sarebbe stata una giornata di merda lo sapevo fin da quando mi son svegliata. ho passato tutta la notte a sognare acqua - fiumi, mari and so on - e come mi insegna il mio amico M. quando sogni acqua sono in arrivo grane. ma chiamiamole pure rogne, che in effetti...
non ho neanche più tanta voglia di tirarla per le lunghe perchè per sfogarmi ormai sta giornata l'ho raccontata a cani e porci, ma visto che io tendo ad essere una persona che dimentica col passar del tempo sto post mi servirà come promemoria per il futuro.
riassumo velocemente i punti salienti di sta giornata - che tanto bastano quelli per esplicare la follia.

tutto nasce dall'oggetto sottostante, che fino a sta mattina stazionava nel magazzino della ditta e che la figlia del capo doveva portarsi a casa - chiaramente smontato.


- MM lunedì quando io non c'ero le dice che in macchina da lei non ci starà mai, perchè le parti laterali son troppo lunghe.
- io ieri pomeriggio lo vedo e sta mattina dico alla figlia del capo "ma guarda che secondo me ci può stare dai, al massimo spunta di poco fuori ma chiudi il più possibile il baule, lo leghi con na corda e vai senza problemi! se io e D. abbiamo caricato sul nostro vecchio peugeot il divanone dell'ikea..."
- lei decide di darmi corda e proviamo a caricare la roba in macchina...meraviglia delle meraviglie ci sta, e con largo margine! tanto che si carica su pure la mega pianta di rose rampicanti.
- MM smette di parlarmi per tutto il giorno. Non ha aperto bocca se non per cose tipo "mi passi quel tubo, mi allunghi l'anemometro...."
- sì, oggi siamo stati fuori tutta la mattina a fare campionamenti per le emissioni in atmosfera. che vuol dire tetti, camini, caldo afoso. sporco. e lui non ha proferito verbo. appena poteva si allontanava da me per non vedermi. abbiamo finito - in barba alla sicurezza - a montare individualmente campionatori in diversi camini dislocati agli antipodi della ditta, visto che lui non voleva vedermi/parlarmi...
- tutto ciò, a parte l'irritazione generale per la situazione, mi ha reso molto difficile (e più pericoloso) lavorare.
- il pomeriggio eravamo in ditta a fare le analisi e - per quanto il gioco del silenzio sia continuato - almeno la questione sicurezza è molto migliorata.
- visto che non mi stava bene la situazione ho provato a chiedere, ben 2 volta: alla prima - di mattina, dopo un paio d'ore di silenzio (tempo che avevo erroneamente stimato come sufficiente per fargliela passare) - mi ha risposto che non aveva niente e che era tutto a posto; alla seconda - al pomeriggio, uscendo dalla ditta, spiegandogli perchè non mi sentivo a mio agio a farmi dare un passaggio in macchina da lui - mi ha detto che gli aveva dato fastidio un mio comportamento alla mattina e che domani gli sarebbe già passata. alla mia richiesta di spiegazioni&dettagli ha solo ripetuto il ritornello.

fine dei punti salienti...ho saltato tutti gli infantilismi superficiali perchè quelli ve li potete benissimo immaginare da soli.
ho passato tutta la giornata veramente arrabbiata per questo suo comportamento maleducato - tanto per utilizzare aggettivi fini ed educati (che NON sono quelli che mi passavano per la testa) - ora mi ritrovo con una stanchezza della madonna addosso, e un abbattimento umorale non da poco. ma non ho intenzione di far andare la media in negativo a causa di un cerebroleso infantile e capriccioso (anche sta volta son riuscita ad evitare gli epiteti peggiori...wow!!!sto evolvendo da scaricatore di porto a signorina a quanto pare...)

ma la questione ora è...io domani che gli dico a sto qua???
consigli/suggerimenti/scambio di persone (nel senso che domani qualcuno va a lavorare al posto mio, o ancora meglio qualcuno viene al posto di MM) sono più che bene accetti...
o ancora meglio...se sai come posso risolvere sta cosa - senza finire in prigione per favore - fatti avanti e illuminami con la tua saggezza!!!

trenitalia vs palestra: 7,4 a 0

il capotreno oggi mi ha educatamente informato che trenitalia non è tenuta a mettere le macchinette emettitrici di biglietti in stazione. quindi non posso protestare se - facendo il biglietto in vagone causa rottura della macchinetta obliteratrice di cui sopra - devo spendere 5 euro in più, pagando per la tratta ozzano - bologna 6.80 euro.
se voglio prendere il treno senza spendere quei 5 euro in più basta che faccia 1,9 km (grazie google maps) per andare a comprare il biglietto alla tabaccheria più vicina e poi farmi i restanti 5,5 km fino alla stazione. un totale di 7,4 km a piedi quotidianamente...e chi ha più bisogno della palestra, ora che ho trenitalia!!!

sorge un dubbio....ma sarà mica trenitalia che scassa le proprie macchinette così fa su più soldi???

lunedì 13 giugno 2011

mail

a me quando arrivano mail inaspettate piene di amicizia e affetto proprio mi fa un piacere immenso!!! e se questa giornata era stata fin troppo faticosa - in sto periodo mi sento un personaggio del film parenti serpenti, oggi poi non ne parliamo* - tra i 20 minuti in stazione con V. che mi abbraccia e piange (che era proprio na vita chica querida) e la mail di B.M. mannaggia se mi sento felice e fortunata adesso.
Ma proprio tanto, eh! Belin...
grasie siore e siori, e se mi poteste vedere adesso vedreste la sottoscritta alzare un immaginario cappello e inchinarmi a voi, che con un niente importantissimo e immenso mi avete proprio fatto tornare il buonumore.


* parliamone invece. credevo di essermi presa una giornata di ferie per accompagnare mia nonna paterna in ospedale per accertamenti, ho scoperto che il mio "dovere" era stare a sentire i suoi insulti verso mio nonno, mia zia, mio padre, la sottoscritta - che non accetta i lavori che lei le procura - il medico curante...insomma, chiunque le venisse in mente. l'unica pausa che ho avuto è stato quando aspettavo fuori mentre le facevano gli accertamenti (io NON dovevo ascoltare i fatti suoi - e a sto punto ci si chiede cosa ci sia andata a fare lì). E il bello è che mi ha pure pagato, come fossi l'ultima delle sconosciute con cui ha condiviso un taxi e non sua nipote.

venerdì 10 giugno 2011

con il capo cosparso di cenere

sono molto insoddisfatta dalla me stessa degli ultimi giorni. 
sarà stata la stanchezza, saranno le mille cose da fare x i vari parenti, è da 2 giorni che vado a letto con addosso la netta sensazione di "situazione sbagliata".
Una cippa di sensazione che ho trovato ad aspettarmi anche la mattina successiva. sta volta neanche il sonno l'ha cancellata (di solito un buon sonno mi scaccia tutte le paturnie dovute alla stanchezza).

mercoledì ho praticamente fatto passare a D. la serata da solo. ero così stanca che dopo essere uscita 2 minuti per prendere le sigarette - sì, la dipendenza da nicotina è tornata, ma ci sto lavorando su - mi son accasciata sul divano in stato comatoso, addormentandomi alla velocità della luce.

ieri sera invece è stato il contrario. al ritorno dal pub io ero bella sveglia e mi son messa a ciacolare e a fare rundom stuff. ad un certo punto D. stanco morto per il lavoro se n'è andato a dormire. e io non l'ho raggiunto. perchè volevo finir di vedere una puntata di un telefilm e compilare moduli che avevo lì. 
insomma, cazzate. eppure non ho lasciato tutto lì per raggiungerlo.

quando stavo con K. e lui faceva così con me io odiavo quella situazione. odiavo stare a letto da sola ad aspettarlo, stanca, cercando di stare sveglia per aspettarlo e abbracciarlo prima di addormentarmi. per dirgli 2 parole..
eppure ieri l'ho fatto anch'io. son proprio arrabbiata con me stessa, anche perchè mentre ero lì a scrivere pensavo "lascia stare, raggiungi D." eppure finchè non ho finito son rimasta lì. senza altra motivazione che l'idea in testa di finire quello che avevo cominciato.
che è una motivazione idiota per non raggiungere il proprio compagno a letto.
a essere onesta c'è anche il fatto che ieri non avevo avuto 5 minuti per me per rilassarmi e avevo bisogno di svuotare la testa. ma anche questa non regge un gran che come scusa.

vedrò di farmi perdonare. per carità, D. mica è arrabbiato, sono proprio io che ho bisogno di sentire che sto passando tempo con lui dandogli attenzioni, per cancellare sta sensazione di sbagliato.

forse stupidamente è solo che ho sentito la sua mancanza, anche se era a 2 metri da me.

martedì 7 giugno 2011

pioggia

ci sono momenti così incredibili che vorrei poterli salvare e rivivere nei periodi difficili, tanto per tirarmi su il morale.
Quando ci siamo sdraiati sul divano in mezzo alla strada a guardare le stelle.
La cena al mare per il mio compleanno.
L'Irlanda, tutta - e sarà così anche per la Scozia.

E sabato scorso, quando ci siamo ritrovati a camminare e a ridere felici sotto un temporale pazzesco.
Quant'è stata bella quella pioggia.

ma và, non me lo sarei mai immaginato

certe volte le persone son così scontate da rasentare il ridicolo...

lunedì 6 giugno 2011

no words

nel caso ci fossero dubbi sul mio umore

A.A.A. vacanze cercasi

vado da mia nonna, ogni giorno in questo periodo - ho i miei in vacanza - e ogni giorno è un carico di ansie, preoccupazioni e piagnistei.
Mi spiace dirlo, le voglio molto bene, ma il mio affetto non cambia la verità. 
Quando viveva da sola era una donna attiva, di mente lucida e cuore forte. Da quando si è trasferita dai miei genitori è diventata sempre preoccupata, assillante.
è pesante arrivare lì e sentire sempre gli stessi discorsi, sentire tutti quei stai attenta di qua, stai attenta di là. è pesante il "hai fatto questo", "ti sei ricordata quello", "la tal cosa la devi fare così, l'altra cosà".
e intanto sistemi la casa, prepari il caffè, il karkadè, lavi i piatti, pulisci la ciotola del gatto, apri il vino, ti fai dare la lista del cibo da comprare - e scarichi barile su D. che è fuori per lavoro e fai fare acquisti a lui (che fortuna che ho ad averlo al mio fianco) - stendi i panni, and so on.
è sfinente, stancante, mi lascia senza energie e con la voglia di scappare. 
Alla Scozia mancano 2 mesi. Necessito di we rigeneranti fuori porta.

mercoledì 1 giugno 2011

voce in capitolo

puoi fare un discorso pacato spiegando le tue ragioni e non verrai ascoltata ne capita, verrai ripresa e basta. ma se fai lo stesso discorso alzando la voce allora verrai presa in considerazione e chi ti ascolta diventerà più gentile e disponibile nei tuoi confronti.

a volte è davvero stancante e avvilente dover ammettere che non importa il senso di quello che stai dicendo, ma l'urlo con cui lo dici.

martedì 31 maggio 2011

aspettative

Diciamolo, sono entusiasta per come sono andate le amministrative, e sto we m'ha dato anche un sacco di soddisfazioni in più. Tra le vittorie secche e quelle post ballottaggio si può dire che vedo una luce in fondo al tunnel.
Però...però credo che vincere non fosse la parte più difficile di questo percorso, credo che mo arrivi la parte più dura. Dimostrare di meritarsi la fiducia ricevuta. Quindi vi prego...tutti voi, non fatemi pentire di essere tornata a sperare e a crederci.

ingerenze

Aneddoto.

ieri sera stavo cenando quando bussa mio padre, apro e vedo che ha il cordless in mano.
In linea c'è mia nonna, che dopo avermi salutato mi dice che nella ditta dove lavora la sua vicina di casa cercano un'impiegata.
E chiaramente poi mi passa la sua vicina di casa, che inizia a raccontarmi di questo e di quello - persona gentilissima tra le altre cose - e mi tocca dirle "sì guarda, grazie, ma non so mica, cercano un'impiegata commerciale, io sono un tecnico ambientale! che faccio, i cavoli a merenda in sto posto?"
fatto sta che il cv l'ho mandato - se no mia nonna mi avrebbe telefonato ogni sera per il resto dei suoi giorni logorandomi fino allo sfinimento.
e se mi chiameranno andrò pure per un colloquio - che per carità, un colloquio non si rifiuta mai, puta caso mi offrissero 3000 euro al mese per grattarmi la pancia...

Cosa passava per la testa della sottoscritta 2 secondi dopo aver chiuso la telefonata.

ma sempre in mezzo ai cazzi miei tu? è da quando vado alle medie che lotto contro di te, che lotto per vestirmi come mi pare, per uscire con chi mi pare, per fare quello che mi pare. Porto avanti sta lotta incredibile da anni, con te che mi butti via vestiti di nascosto perchè non ti piacciono, con te che mi fai il terzo grado per sapere i nomi dei genitori dei compagni di classe con cui studio, e il loro indirizzo e il loro numero di telefono, con te che mi dici che lavoro dovrei fare per essere una brava ragazza, con te che mi dici che i soldi del mio stipendio li devo usare per comprarmi vestiti belli così sarò carina e il mio moroso non mi lascia, con te che mi dici che il compito della nipote femmina è di stare accanto ai nonni.
M'hai rotto il cazzo nonna, devi farti un paiolo di fatti tuoi, non sono e non sarò mai l'archetipo della brava ragazza, arrenditi all'idea e lasciami in pace, molla il colpo, perchè io non ne posso più.
Non è un caso se non mi vedi e non mi senti, giuro non è che sono troppo incasinata col lavoro...e che proprio non ti sopporto!

Riflessione finale

Sono una nipote ingrata che reagisce in maniera a dir poco eccessiva? probabile. ma mi aveva già dato l'indirizzo a cui mandare il cv mesi fa, se non l'ho fatto ci sarà stato un motivo, no? perchè mettermi per forza in questa situazione, perchè obbligarmi a parlare con una persona che, poveretta, si è ritrovata a farmi un colloquio preliminare per telefono che non è neanche il suo lavoro?solo perchè tu sei convinta di aver ragione?e di conseguenza io dovrei fare quello che mi dici tu?
sarò anche ingrata, ma tu sei un'invadente rompicoglioni coi paraocchi, incapace di concepire l'idea che il resto del mondo ha il diritto di pensarla diversamente da te e di ritenersi pure dalla parte della ragione.

black hole

c'è che a volte ho questo buco dentro.
quando ero ragazzina il buco era la mancanza di mia mamma, ogni tanto mi divorava e stavo lì, a soffrire e pensare "non è giusto, non è giusto, non è giusto". Che tanto mica potevo farci niente, se una persona è morta è morta, e a te non rimane altro da fare che stare male e aspettare che passi.
e infatti poi col tempo è passato.
ma il buco è rimasto. e sono ancora qui, fra le mani un'altra situazione irrisolvibile (o meglio, una situazione che ho risolto nell'unica maniera possibile) a pensare "non è giusto, non è giusto, non è giusto".
perchè non mi è stata lasciata scelta, perchè sono stata messa all'angolo.
so che passerà anche questo.
so che ne arriverà un altro.
credo che semplicemente a volte mi venga tristezza della vita.

martedì 17 maggio 2011

poi mi chiedono perchè lo amo...

#1

D: Appena riusciamo dobbiamo cambiare il lenzuolo del letto, c'è uno sbrago.
io: disse quello che ha i pantaloni completamente sbragati che si vede na chiappa, e la maglietta dal cui squarcio escono i peli dell'ascella.
D: You got a point.
D: but I wear this clothing only because you CAN have that point!!!

#2

io: P. non riesce a chiamarci al tel di casa.
D: x forza, è staccato.
io: riattaccalo così non spende al cellulare!
D: fatto,ma si sente na chiavica come al solito. Digli di chiamare all'altro numero.
io: quale altro numero?
D: l'altro numero.
io: com'è che io non so qual'è l'altro numero?
D: non importa, P. lo sa! O almeno dovrebbe saperlo, ci ha già chiamato lì una volta.
io: Ooook.
D: no, è che...neanch'io me lo ricordo l'altro numero! Forse è quello segnato su sto foglietto, ma non so...
intanto suona il telefono di casa.
D: Ciao P! Senti, ma qual'è il nostro numero di casa?

lavoro...again (I'm boring, I know)

Il capo mi chiama dopo l'orario di lavoro per dirmi che bisogna portare pazienza con MM anche se ha quel carattere difficile perchè in fondo è un bravo ragazzo, e che quando lui non c'è io e la mia collega dobbiamo ripetere le analisi che fa lui per vedere dove sbaglia.

Questa situazione lavorativa è una follia.
Devo lavorare alle spalle del mio collega perchè lui è troppo presuntuoso e arrogante per porsi il dubbio di aver sbagliato. Perchè è così permaloso che quando il titolare richiede una verifica sui risultati lui si incazza e decide di inventarli perchè non vuol sprecare tempo.
Devo lavorare alle sue spalle perchè il mio capo è troppo vecchio e stanco per affrontare la situazione.
Devo lavorare alle sue spalle perchè il mio capo non vuole rogne e preferisce scaricare il barile sugli altri.
Devo lavorare alle sue spalle perchè il mio capo è un po' un paraculo e gli fa comodo non fare la parte del cattivo.

Mi correggo, questa situazione lavorativa non è una follia, è una farsa.

sabato 14 maggio 2011

in cucina...

D. è in cucina che sta preparando un cheesecake, di quelli della Cameo per intenderci.
La ricetta prevede 75 g di burro per la base di biscotto, e la confezione è da 250 g.

Approccio della sottoscritta al problema (detto anche l'approccio scientifico): Prendo la bilancia dallo scaffale e peso i 75 g di burro che mi servono

Approccio di D. al problema (detto anche l'approccio fantasia): agita il coltello che ha in mano, guarda la confezione di burro, "allora, son 250 g, a me ne servono 75, quindi se lo divido in 3 parti all'incirca ci siamo, no? 7 x 3 fa 21, insomma quasi dai!" e deciso taglia il panetto di burro.

in tutto questo io sono seduta sul divano a ciacolare col computer, mentre gli do suggerimenti e direttive, e mo lo sto pure prendendo in giro mentre mi prepara la torta...
che fetente che sono!

venerdì 13 maggio 2011

alla radio...

una ragazza alla radio, intervistata dallo speaker, racconta la sua vita: convivenza da 10 anni, niente matrimonio ne figli.

MM: e allora che cazzo ci sta a fare assieme a quello?

la ristrettezza mentale di certe affermazioni continua a lasciarmi basita, per quanto ormai dovrei esserci abituata...

lunedì 9 maggio 2011

gifts...

Cose che vorrei proprio un sacco...



e cose che sicuro cascasse il mondo mi comprerò quando sarà il momento...

nulla migliora l'umore come un po' di buon sano geek shopping! anche se alla fine poi non compro niente...

sabato 7 maggio 2011

Moto

Noi donne tendiamo a parlare un sacco quando abbiamo un problema, soprattutto quando è un problema che non possiamo risolvere perchè non è un problema nostro, ma solo una situazione di cui viviamo gli effetti collaterali.
Gli uomini invece vanno a farsi una birra e non ci pensano - o almeno cercano di.
Non so, forse la loro è la soluzione migliore, perchè continuare a farsi seghe mentali quando non puoi risolvere la cosa? Perchè continuare a pensare, parlare, sezionare il problema, alla ricerca di quel particolare che ci illumini, ci faccia capire il perchè e ci dia la possibilità di risolvere tutto, quando sappiamo che non esiste quel particolare, che la situazione è fuori dalla nostra portata?
Perchè stiamo vivendo la situazione in maniera passiva e parlare ci dà l'illusione di far qualcosa di attivo?
Forse dovremmo solo accettare la situazione e il dolore degli effetti collaterali, perchè tanto non possiamo farlo sparire.
Forse gli uomini non hanno tutti i torti.
Ma noi siamo fatte così e non cambieremo mai. continueremo a parlare, parlare e ancora parlare, e almeno abbiamo una valvola di sfogo. I compartimenti stagni ci farebbero impazzire.
E allora prendo il telefono e chiamo, e lo so che serve a niente, ma tanto non potrei attivamente fare qualcosa. Almeno sai che ti siamo vicini.
Il problema è, finita la chiamata, tornare alla mia vita. Che non è mica facile togliersi dalla testa e dal cuore certe cose.
La moto risolve tutto. Il vento addosso, il calore del sole, fanno dimenticare ogni cosa, senti solo loro, è come se non ci fosse altro. Vai verso il lago e quando arrivi ti aspettano quiete, boschi e crescentine&birra. E sicuro che torna il sorriso.
La moto è la soluzione definitiva, sia per gli uomini che per le donne. O almeno per me e D.

post per un sacco di persone - attenzione, alto livello di smelensaggine...

Ci sono cose che solitamente non si dicono perchè non importa dirle, sono sottintese nella parola amicizia. Ma a volte esprimerle ad alta voce fa bene, a chi le dice e a chi le ascolta.
Almeno per me è così, e oggi è uno di quei giorni.

Ecco, amico mio, quello che voglio dirti è che ti voglio bene. Davvero bene. Che se anche non ci sentiamo spesso - o anche se ci sentiamo quotidianamente - ti penso, e spero tanto che tutto vada bene e che tu abbia la vita che vuoi.
Che lo so che a volte non è facile fare la vita che si vuole, che richiede un sacco di fatica e impegno, che la vita ci butta addosso casini, casini veri, e che le preoccupazioni, le responsabilità e i rischi aumentano col passare del tempo e dell'età, mentre altre volte è anche solo la noia a risucchiare l'allegria.
Io spero che nel momento del bisogno tu abbia la forza per scrollare le spalle, pensare "ce la posso fare" e sorridere. E spero ci siano risate e felicità e serate.
(sì, sti discorsi me li sto facendo anche a me stessa, che ne ho bisogno in sti giorni...)

Ecco, solo questo. Sei nei miei pensieri e nel mio cuore anche se non ci sentiamo o non ci vediamo.
E sì, uso il blog per dirtelo perchè son troppo incasinata, troppo pigra, troppo qualcosa per prendere il cellulare.

Ma soprattutto perchè sto discorso vale per un sacco di amici - che per i casi della vita mi ritrovo con più amici lontani che vicini - geograficamente parlando - e così faccio prima.

venerdì 6 maggio 2011

Prozac+

La premessa d'obbligo è che ho dormito 4 ore, e quindi sono più suscettibile del solito. Detto questo...

Mi sono veramente rotta il cazzo di quel tuo sorrisetto da bimbo minchia, di quel tuo orgoglio da piccola persona inutile che si vanta di aver fregato gli altri, di quella tua ricerca assurda di complimento per aver fatto il furbo.
Vedi, il punto è che tu non sei più sveglio o più figo degli altri solo perchè sei riuscito a comprare il cellulare di turno che tutti volevano, sei solo l'italiano medio che ha usato l'amico che lavora al negozio di elettronica per farti metter da parte quel cavolo di cellulare, che comunque ti è costato quasi 350 euro.
Quel tuo "eh eh eh...il cellulare che volevo era esaurito ma io l'ho preso lo stesso perchè ho l'amico", o il "me l'ha dovuto dare di nascosto perchè c'erano dei ragazzi che lo cercavano e gli avevano detto che non c'era più", ecco queste tue frasi non ti fanno essere un grande, un figo, un fenomeno o qualsiasi altra cosa tu sia convinto d'essere...ti fanno essere solo una persona arrogante e patetica.
Quello che davvero ti contraddistingue sono le perle quotidiane che mi rifili...

#1
MM: il capo è vestito di tutto acchito oggi!
io: intendi di tutto punto?
MM: guarda che si dice di tutto acchito, non di tutto punto!
io: ...

#2
MM: questo è approfittarsi del "buonismo" di una persona!
io: ... (ce la dò su, non ci provo neanche a spiegarti la differenza tra bontà e buonismo...)

martedì 3 maggio 2011

se ne sentiva la mancanza...

MM in macchina:
- appena scatta il verde suona il clacson se quello davanti non parte nei successivi 2 secondi
- dà del mongoloide a quello davanti che fa i 50 in centro città e gli fa prendere il semaforo rosso
- insulta chi prende le rotonde senza mettere la freccia, mentre lui sta facendo la stessa identica cosa
- c'è sempre qualcuno che a quanto pare cerca di stringerlo in curva o lo insegue per farlo uscire di strada, ed è sempre - cito testualmente - "un rumeno di merda che dovrebbero arrestare anche solo perchè è rumeno"

MM in laboratorio:
- inizia un'analisi senza controllare i reattivi - e se finiscono a metà analisi è colpa mia
- i reattivi finiscono a metà analisi ma lui invece di rifare tutto decide che metà (bianco e std) li si fa con i vecchi e metà (i campioni) con i nuovi - e si incazza con me quando gli dico che rifaccio tutto
- decide di inventare di sana pianta tutte le analisi perchè tanto ad occhio ha visto che il depuratore andava bene
- urla "no, con G. non ti faccio andare a fare il rumore e i camini" e lo dice come se mi stesse salvando dall'averno (e manco sa cos'è l'averno...ok, sto facendo la spocchiosa saccente, lo ammetto, ma mi serve come valvola di sfogo, ecco!)
- cerca di raggirarmi facendo finta di fare le rilevazioni di pH e Rx di 4 diversi campioni, mettendoci però 5 secondi, tempo insufficiente anche solo per cambiare l'elettrodo.

MM nella vita:
- scopre l'esistenza della parola gagliardo e riesce ad inserirla 4 volte in una frase - parlando tra l'altro di un "filmone" come Limitless
- parla col capo per sapere se gli ha trovato un nuovo lavoro per quando la ditta chiuderà
- una situazione non è irreale ma irrealistica (????)
- nonostante tutti - capo compreso - gli dicano di andare a casa da lavoro perchè ha la febbre lui resta - dormendo sul tavolo del laboratorio - ma solo fino alle 13, orario in cui la segretaria addetta al controllo delle presenze va a casa. Non si capisce se per fare la figura dell'eroe salvatore della patria (LOL) o per non dover prendere un giorno di ferie (visto che dal dottore per la mutua non ci vuole andare, e anche questo è un mistero...)
- si incazza se gli altri non concordano con lui, a prescindere dall'argomento e dalla sua conoscenza dello stesso
- ti dice "Sai che ho visto un nuovo film/telefilm/libro?" e quando gli chiedi di cosa parla ti risponde "E che ne so"

E tutto questo solo tra ieri ed oggi.
Pietà...non ne ho già abbastanza per i cazzi miei?

mercoledì 20 aprile 2011

M.

Esco da lavoro e penso che oggi ho fatto troppe cose, girato per troppe strade, sentito troppa gente, e che purtroppo le risate e la leggerezza non son riuscita ad incrociarle.
Poi ritrovo M - caffè al bar e chiacchiere - e finalmente recupero la giornata.
Grazie

Di pettegolezzi e filosofia spicciola...

Con un amico l'altro giorno si parlava di tradimenti. Non avevamo niente di meglio da fare che spettegolare? no, probabilmente no...
Tralasciando per ovvi motivi i dettagli del discorso, questo è quello che mi è girato in testa dopo aver chiuso la telefonata. E no, non ho niente di meglio da fare che rendervi partecipi, a lavoro oggi gira lenta la questione.

1)Lo dici o non lo dici?

Non credo nell'ammissione della colpa, troppe volte è solo scarico di coscienza e deresponsabilizzazione.
Se hai tradito il moroso e glielo dici quello che ottieni è:
a) ferirlo 
b) non sentire più dolore - o diminuirne molto la portata
c) lasciare a lui il peso della decisione - mi lasci o non mi lasci? mi perdoni o non mi perdoni?
d) consciamente o inconsciamente vive il discorso "vedi come sono stato onesto nei tuoi confronti che te l'ho detto? avrei potuto continuare a nascondertelo e invece no, eccomi qui col capo coperto di cenere, a umiliarmi e a chiedere perdono. Dopo questa mia prova come puoi tu non perdonarmi, non capire la portata del mio amore e darmi un'altra possibilità?" 

Facendo una botta di conti quindi l'ammissione di colpa porta più benefits a chi parla rispetto a chi apprende la notizia. Quindi non solo lo hai tradito, mo pure ti alleggerisci la vita appesantendo la sua. 

Stare zitti e pagare in silenzio per i propri errori, pagarla in prima persona quella macchia sporca che ti senti dentro, ecco, questa è la giusta punizione per l'errore fatto.

2) Dici tutta la verità o dai una versione ammorbidita della questione?

Se proprio hai deciso di ammettere le tue colpe almeno dì le cose come stanno, non una versione easy solo perchè così è più facile che il moroso ti perdoni, eddai!!! Tra il "salvare capra e cavoli" e il "tenere il piede in 2 staffe" sono veramente troppi i modi di dire per descrivere l'ipocrisia di sto comportamento. 

3) ti incazzi con lui o con l'altra persona?

Non ho mai capito ne mai capirò perchè il tradito si incazza con la terza persona e non il moroso. Giuro è fuori dalla mia portata questo tipo di pensiero. Che centra l'altro? Se qualcuno ti deve qualcosa è il tuo moroso, mica una terza persona non meglio identificata. Eppure sta forma di pensiero va per la maggiore...
L'unica spiegazione che riesco a darmi a questo comportamento umano è il "visto che lui lo amo mi incazzo con l'altro di cui non mi frega niente perchè è più facile, perchè preferisco pensare che lui abbia avuto un attimo di debolezza di cui l'altro si è approfittato impunemente, perchè così è più facile perdonare..."

Capisco le giustificazioni che uno si dà per sopravvivere, ma da osservatore esterno...bè, son davvero solo scusanti condite di ipocrisia.
D'altra parte in effetti chi dice che bisogna sempre essere onesti con sè stessi? Molte volte essere onesti con sè stessi è una fregatura, ti fai del male e basta, quando una versione addolcita della realtà magari permette di superare i periodi bui. 
La vita non dev'essere sempre per forza una gara al massacro, no?

3) Lo dici alla controparte del terzo incomodo?

No, decisamente no, ti fai un bel paiolo di cazzi tuoi. A meno che tu non sia rancoroso e vendicativo, ma questo è un altro discorso. Neanche un accenno minimo, tipo "devi farti dire da lui cos'è successo e perchè sono incazzato"



Poi dopo tutto ciò, rimane comunque che questa è solo la mia visione della vita, mica legge incisa sulla pietra! Ognuno fa come meglio crede...
Il tutto per dimostrare che a volte il mio cervello si impegna un sacco! Su disquisizioni del cazzo - letteralmente - ma lo fa...

con delicatezza...

Sinceramente?
Life sucks, quindi perchè privarti anche dei sogni e del tentativo di realizzarli? tanto merda te ne arriverà comunque addosso prima o poi dalla vita, non mettertici anche tu a vedere tutto nero e in maniera pessimista.
Spera, sogna, goditela!
Ma soprattutto... non cagar la minchia a me, grazie!
Io voglio provarci ad essere felice, voglio rischiare e divertirmi pure nel farlo.
Voglio un sacco di cose e ti dirò di più, me le merito pure, visto che non mi regala niente nessuno ma son pronta a pagar pegno di mia tasca.
Quindi davvero...molla il colpo!!!!

lunedì 18 aprile 2011

I have a dream...

Monzuno. 
90.000 euro per l'acquisto più 30.000 per la ristrutturazione.
in cambio hai una casa tutta tua - casa, non appartamento in condominio - con giardino, orto e alberi da frutta. In un borgo medioevale (ciliegina sulla torta).

Credo che la gente si possa dividere in 2 gruppi, quelli che non potrebbero mai viverci - troppo lontana dalla città, scomoda, e se poi nevica, e l'ospedale lontano, e la scuola per i bambini... - e quelli come me, che quando incontrano l'ex vicino di casa appena trasferito saltellano in ascensore dalla gioia a sentire questo racconto, perchè dimostra che si può fare, e che non sono l'unica pazza a sognare una casa così.

Questo fine settimana io e D. prenderemo la moto e andremo a Monzuno, a quanto pare ce ne sono molte di case così lì. Magari ce n'è una col nostro nome sopra che ci aspetta.

non esistono più le mezze stagioni...

Sono diventata completamente refrattaria a discorsi tipo:
"ma com'è che non c'è più nessuno che vuole impegnarsi oggigiorno?"
"alla prima difficoltà mollano. si sa che è difficile, ma bisogna imparare a fare compromessi."
Basta, ne ho ufficialmente le palle piene di ste frasi fatte e del qualunquismo.
Non ascolto, non rispondo, mi teletrasporto in una dimensione parallela.

Sarebbe auspicabile ogni tanto - mica sempre vè, che qua ci si accontenta di poco - aprir bocca per dar forma ad un proprio pensiero, invece che belare col branco.


"...
Ma i moralisti han chiuso i bar
e le morali han chiuso i vostri cuori e spento i vostri ardori:
è bello ritornar "normalità",
è facile tornare con le tante stanche pecore bianche!
Scusate, non mi lego a questa schiera:
morrò pecora nera!
Saranno cose già sentite
o scritte sopra un metro un po' stantìo, ma intanto questo è mio
e poi, voi queste cose non le dite,
poi certo per chi non è abituato pensare è sconsigliato,
poi è bene essere un poco diffidente
per chi è un po' differente... "

domenica 17 aprile 2011

Subsonica 16 aprile 2011

SERPENTE
IL CIELO SU TORINO
VELENO

neanche fosse fatto apposta.
E alla fine
L'ODORE

Concerto incredibile. Il migliore.

"Non siete riusciti a bissare
Microchip Emozionale"
^____^

venerdì 15 aprile 2011

stream of consciousness

La questione è che ho la testa piena di troppi pensieri e tutte le volte che cerco di metterli per iscritto in qualche post mi ritrovo con discorsi iniziati e mai finiti.
Quindi ho deciso di fare una bella lista, cacciandoli fuori senza tanti fronzoli, solo il nocciolo della questione.
Sta lista va in mille direzioni e parla con mille persone - mille si fa per dire, chiaramente.

1.
Leggi il blog e sai cosa mi passa per la testa, ma ricordati che io qui mica ci scrivo tutto! :P

2.
A volte inizio a parlare a vanvera per mezz'ora, soprattutto quando mi parte l'emozione. Mi perdo nelle parole, finisco con lo spiegarmi - o capire - male, e succede che ingarbuglio le cose, appesantisco situazioni.
Il povero D, soprattutto all'inizio, se n'è sciroppati uno/due notevoli di discorsi sconclusionati - a indelebile memoria abbiamo l'atomizzazione del suo cellulare - devono ancora essercene dei pezzi a casa di V - e lo stesso è capitato ad un paio degli amici più cari.
Memorabile rimane un discorso a M. fatto in treno all'alba del 2000 e qualcosa - a pensarci ancora mi sento in colpa per le esagerazioni, ma continuo a rivendicare una buona dose di ragione. Per quanto ricordi poco dell'argomento di discussione (lo so, è folle).
Altre volte invece è finita con una risata e un "un po' melodrammatica tu, eh?" (non è andata proprio in maniera così semplice, ma quasi).
A mia discolpa - a parte l'essere simpatica - sto migliorando e ormai non succede quasi più.

3.
Mi è stato detto che sono cambiata, e da quel momento ho una piccola parte del cervello che continua a domandarsi cose tipo "sono cambiata? in che modo? in meglio? in peggio? Bisogna proprio dare un giudizio al cambiamento o basta prenderne atto?" E' un mese che sto programma lavora in testa, lento e silenzioso, ma inarrestabile. 
Sentiti in colpa e paga pegno per tutte ste masturbazioni..anche in birra va bene.

4.
A volte ho la sensazione che la mia testa giri a rilento, non riesco a sentire quello che provo o quello che penso. In quei momenti ho voglia di essere sola, circondata dal più completo silenzio. Sarà normale?

5.
Se non fossi mia "madre" non sono sicura che vorrei frequentarti. A dirla tutta anche così a volte capita che io non abbia voglia di frequentarti. Questo fa di me una figlia degenere o una persona adulta? Di sicuro la pecora nera. E mi pare pure motivo di orgoglio.


Flash#2

Ultimamente sto ritrovando una persona di cui un tempo ero amica e collega, e la cosa mi rende molto felice.
Oggi parlando con MM mi è tornato in mente un aneddoto del passato che la riguarda.

Un giorno io ero particolarmente disperata perchè avevo perso la pietrina incastonata nell'anello regalatomi dal moroso dell'epoca.
Volevo sostituirlo con uno zircone per non lasciare la montatura vuota ma ero in dubbio, credevo che lui se ne avrebbe avuto a male, visto quanto gli era costato l'anello e la pietra.
Lei andò per negozi per cercarmi un altro anello uguale, decisa a regalarmelo per sostituire l'anello in blocco e risolvere così la situazione e la mia disperazione.
Tornò dicendomi: "volevo regalarti un anello uguale per sostituirlo, ma guarda...per quel che costa se ci monti su uno zircone lo impreziosisci!"

Ritrovare una persona così è un colpo di fortuna.

Flash#1

In casa dei miei genitori, parlando di una famiglia di conoscenti i cui figli vengono trattati a pesci in faccia.
"Non tratterei così neanche una figlia adottiva."
La sottoscritta figlia adottiva sentendosi così etichettata ha avvertito un pezzetto di cuore inaridirsi, poi ha deciso che la madre adottiva poteva anche andarsene allegramente a fanculo.

martedì 12 aprile 2011

buongiorno vè!

ieri sera volevo scrivere un post per ringraziare tutti quelli che mi vogliono bene ed ero tutta fiori e nuvole; sta mattina sto ringhiando come un rottweiler a praticamente tutto - oggi inanimati, oggetti animati (il gatto), oggetti dormienti (D. che come al solito lascia il bussolotto del caffè vuoto) - diventando la donnina isterica da stereotipo...ma quand'è che arrivano ste mestruazioni, così mi tranquillizzo un po'? ah, sì, la sera del concerto...ah ah ah.
inoltre il tempo non promette bene, almeno non quanto speravo per i miei progetti.
mi vedevo già oggi pomeriggio arrivare a casa da lavoro, togliermi i panni da lavoratrice tra schifezze e trasformarmi in fanciulla, con gonna leggera e maglietta, andarmene al parco col panno e il libro a prendermi il sole e leggere, tra una birra e un paio di sigarette, aspettando l'arrivo di amici e forse D. per una partita di calcetto.
Se la situazione non cambia drasticamente saluto il sole e la lettura al parco, e anche la mise da fanciulla...e se continuano a girare capace che saluto pure la partitella - dove tanto dovevo solo fare la cheerleader e non inficio il gioco.
mah, splendido come inizio giornata, n'è vero? e devo ancora vedere MM...

lunedì 11 aprile 2011

La garante dell'harley...

Anche sto mese metà stipendio.
Non è che ci sia da aggiungere molto altro...
La cosa piacevole è vedere che i nostri clienti sono usciti dalla crisi, mentre noi inspiegabilmente ci stiamo dentro fino al collo.
La cosa piacevole è che io nelle ultime 3 settimane sono andata in banca per il mio capo a ritirargli un totale di 1500 euro in contanti per le sue spese "quotidiane".
La cosa piacevole è vedere il mio capo lavorare gratis e fare prestiti agli amici.
Fortuna che mi rimane l'ironia.

domenica 10 aprile 2011

sabato 9 aprile 2011

D.

NON GUIDO MAI QUANDO DEVO BERE

giovedì 7 aprile 2011

Leggerezza

Sono arrivata a casa e mi sono appoggiata 5 minuti - ah ah ah, diciamo un'ora e mezza - e al mio risveglio il bad mood degli ultimi giorni era svanito.
Il riposo ha spezzato l'incantesimo.
Ho ripreso possesso del mio corpo, della mia testa e del mio cuore.
La leggerezza è tornata e non vedo l'ora arrivi il we con tutto quello che mi aspetta. E aspetto ancora di più che D. torni da lavorare...

mercoledì 6 aprile 2011

canta che ti passa

c'è questo libro - di cui ho letto solo stralci su internet, che trovarlo in libreria è impossibile tanto è vecchio - che parla di come le donne ogni tanto cadano in un "pozzo" fatto di malinconia, tristezza ed altre cose ugualmente divertenti.
Non sono sicura d'essere d'accordo sulle ipotesi fatte sull'origine di quel pozzo, ne che sia prerogativa femminile, ma so che a me capita.
Oggi ad esempio.
Senza motivo apparente. E senza voglia di analizzarmi.
Dato che ormai ci sono abituata so che con l'andare della giornata poi passerà, magari non del tutto ma sicuro si mitiga la faccenda, e inoltre conosco un paio di trucchetti per accelerare il ritorno del sereno.
Uno è la musica, l'altro è il sorriso di un paio di persone. Anche un gelato maracuja&limone di Mentone non farebbe male.
Ma dato che le persone non sono a portata di mano - e la Francia anche di più - mi rimane la musica.

"Perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia. Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero. Non cammino sulle nubi come Wonder Boy. Mi credi il messia? Sono problemi tuoi!
Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoioco ed ossessivo fino all'abiura di me. Vado ad un livello successivo dove dare vita a ciò che scrivo.
Sono paranoico ed ossessivo fino all'abiura di me."
- Caparezza -

"Sai, la virtù porta rimpianti e sai
Che non si dissetano mai
I suoi fantasmi insonni"
- Subsonica -

date&conti

Prendo la pillola ormai da 15 anni e non ho mai dovuto imparare a far conti o segnar date.
Peccato però che da quando ho fatto l'operazione al laser l'ho dovuta sospendere, e ora mi farebbe molto comodo saperli fare quei conti.
Non perchè io creda d'essere incinta (come invece sostiene la mia estetista, ma diciamocelo, quella che ho addosso è ciccia da pigrizia invernale e nient'altro, sarebbe troppo bello poter scaricare la colpa su una pagnottella in arrivo) ma piuttosto perchè SO in maniera certa e assoluta che vista l'ironia dell'universo quelle fetenti arriveranno nel momento peggiore, ovvero il prossimo we, quando sarò al concerto dei subsonica.
Con i conti almeno potrei metter su uno scontro tra matematica e congiunzione universale avversa...vincerebbe comunque la seconda, ma almeno ci avrei provato.
Invece sto qua ad aspettare l'inevitabile che ha tanto le fattezze di una spada di Damocle.

martedì 5 aprile 2011

scelte

dovrei:
-pulire la cucina
-fare un paio di lavatrici
-compilare un contratto per D.
-eventualmente andare in palestra.

sono sdraiata sul divano a guardarmi Barnaby mentre navigo sul sito Scozia Travel per organizzarmi le ferie.

venerdì 1 aprile 2011

follie lavorative#3

Ho tra le mani una metodica del 2011 da utilizzare con uno strumento del 1994.
Basterebbero le date per palesare i problemi che mi aspettano in questa giornata, ma son sadica e vi rendo pure partecipi di alcuni dei dettagli.
La metodica richiede l'inserimento del dato "potenziale di deposizione" a - 800mV, lo strumento nella schermata delle modalità operative non ha neanche la voce "potenziale di deposizione".
La metodica ti fa fare 3 letture consecutive del campione, lo strumento non tiene in memoria più di 5 letture in totale, poi sovrascrive. Di conseguenza non posso avere assieme le letture del campione e dello standard. Che in teoria dovrei sovrapporre.

Ne parlo col capo? ma sì, oggi son pure masochista, ne parlo col capo!

io: "Capo, ho un problema, la metodica  mi chiede di inserire dati che non sono presenti nelle modalità operative dello strumento e in più..." chiaramente vengo interrotta prima di finire il discorso
doc: "Fammi vedere. Ma sì, guarda, vedi è questo!"
io: "Ma quale?"
doc: "Start Potential! è in mV come il potenziale di deposizione, quindi dev'essere quello!"
io: "Guardi che start potential è il potenziale di partenza..."
doc: "sì, ok, hai ragione, ma tanto il potenziale di partenza è - 800mV come il potenziale di deposizione, quindi saranno la stessa cosa, vai giù e prova, dai che ho da fare."

L'istinto di sopravvivenza mi ha fatto scendere le scale per il laboratorio senza aggiungere altro, che è venerdì e non vorrei farmi venire l'ulcera gastrica un giorno prima del we.

mercoledì 30 marzo 2011

follie lavorative#2

dialoghi orecchiati di passaggio lungo il corridoio.
protagonisti:
- il mio capo over 70
- signora, responsabile di una ditta nostra cliente ormai da almeno un decennio

capo: "sai, con la cura e gli ormoni credevo non fosse il caso e allora non avevo mai insistito..."
donna: "comprensibile..."
capo: "e invece quest'estate ho scoperto che sbagliavo! anzi...c'è stato un risveglio dei sensi!"
donna: "..."
capo: "perchè sai, lei è sempre stata sensitiva* in quel senso..."
donna: "..."
capo: "è sempre stata una cascata lei, una cosa...e anche quella volta, che sembrava piovesse..."
donna: "..."
capo: "e allora dopo le ho detto, sai se hai avuto tanti altri uomini mentre io non ci provavo nemmeno con te perchè da cretino non credevo che, hai fatto bene!"
donna: "..."
capo: "son sincero. perchè la fedeltà...ai giovani bisogna raccontargliela e farglielo credere, ma tra noi vecchi bisogna ammettere la verità! La fedeltà non esiste...perchè la gente deve godersela"
donna: "ecco, allora, io vado a godermi la mia ora di lavoro che mi resta prima della pausa pranzo. Arrivederci eh!"

E ho pure edulcorato, che non mi sembrava il caso...


*non è un errore, ha proprio detto sensitiva...

follie lavorative#1

capo: "ho chiesto a MM di telefonare al fornitore per sapere quanto costa l'elettrolita di supporto per l'analisi."
io: "quando glielo ha chiesto?"
capo: "..."
capo: "... ma cosa centra che elettrolità è, noi ne usiamo un altro per il cadmio!"
io: "..."
capo: "non capisco, cosa c'è?perchè mi guardi così?"
capo: "l'acido ossalico può essere usato come elettrolita anche in altre analisi!"
io: "volevo solo sapere quando glielo aveva chiesto..."
capo:"ma cosa centra quanto costa! lui doveva chiamare per controllare il titolo! ho fatto un appunto, vallo a prendere..."

io: "MM ma quand'è che il capo ti ha chiesto di chiamare il fornitore per sapere dell'elettrolita?"
MM: "io cosa??? guarda che non l'ha mica chiesto a me..."
io: "... sigh."