Storie di una persona normale troppo a contatto con i mediomen in circolazione
mercoledì 4 luglio 2012
Lavori in corso
"T. di che colore le vuoi le fughe del pavimento?"
ecco spiegato perchè è un mese che non scrivo.
Il locale è ancora in ristrutturazione, e io faccio orari interessanti, reperibilità 24/24.
Di solito la prima telefonata al mattino è verso le 8 meno qualcosa, l'ultima verso le 20. In mezzo ci sta tutto il resto, ho scoperto di essere una problem solver coi controfiocchi.
Dovrebbero consegnarmelo per il 10 (data di pagamento dell'affitto, è il risultato del mio discorso no locale no cash) alla faccia del "tranquilla è pronto metà giugno!"
LOL
Ora sono ai pavimenti, mancano porte e finestre, sanitari, colore ai muri e poi siamo semi a posto.
Ma per martedì finiamo, eh! Ook, se lo dici tu..
La tettoia vecchia la smontano next we, quella nuova la montano ? ma entro luglio perchè se no li uccido.
Volevano convincermi per settembre...ah ah ah. simpatici.
L'arredamento arriva il 9, quindi per l'11 dovrebbe essere tutto in ordine.
A parte l'enel che manca. Un dettaglio, eh?
Da parte mia mancano le varie luci (sospese, appliques e quelle per l'esterno - che tanto no tettoia no luci, quindi...) ma soprattutto il fornitore di birra. Un altro "dettaglio"..
Prima o poi vi racconto la questione fornitori perchè fa ridere molto.
Comunque fatto sta che per fine luglio spero di inaugurare.
lo so, è da matti, ma onestamente dopo sto parto ho diritto a festeggiare, lo faccio per me, mica per la questione pubblicitaria. Quella la rimando alla seconda inaugurazione, quella di settembre.
Ora torno alle cose serie.
Stay tuned, che poi ritorno!
mercoledì 30 maggio 2012
Poi torno e finisco
Intanto se volete ditemi che ne pensate..
mercoledì 23 maggio 2012
Amore, guarda un po' cos'ho portato a casa...
Non solo a Natale
scritto da Roddy Doyle e pubblicato da Guanda.
Già due ottimi motivi loro. La Guanda fa libri che danno piacere al tocco e alla vista, e Doyle è semplicemente una certezza di goduria per mente e palato (per quanto mi sia scaduto un po' nei suoi ultimi libri).
In più la descrizione è “Due fratelli, una birra e un pub irlandese...”
Devo aggiungere altro?
Isole, incontri, pub. Soprattutto pub
Ancora pub. Lo so. Che ci fai.
L'autore, Ian Marchant, non lo conosco, e per quel che riguarda il libro invece, a parte una palese quanto scontata vittoria visto l'argomento, l'unica cosa che posso aggiungere per ora è che è edito dalla DeAgostini e viene catalogato nel settore Geografia/Viaggi, un settore che solitamente non frequento.
Quello che mi ha convinto - a parte il titolo e la copertina - è stata la descrizione in quarta, di cui vi riporto uno stralcio: "Se la vita è fatta di alti e bassi, di improvvisi rovesci di fortuna, puoi sempre ripiegare su una buona pinta e cercare di risalire la china, di percorrere i giorni con passi più leggeri. Il pub è un modo di stare al mondo e anche un fatto della natura, né più né meno dell'erba verdissima dei prati, della pioggia, dei merluzzi che nuotano nell'Atlantico, delle cabine telefoniche di legno rosso"
Ditemi se non sembra un discorso che potrei fare io! Certo, con uno stile molto più grezzo e schifoso, ma sono - ehm - dettagli...
Poi mi sa che me lo compro pure in lingua...quanto adoro Amazon.uk!
Fiabe - Marvel
Mentre lo cercavo, attorniata da ragazzini alla ricerca del fumetto di Avengers da cui è tratto il film (??? bambini, ma lo sapete quanto roba degli Avengers è uscita negli anni? LOL) e da mamme che mi guardavano tra lo sconvolto e il nauseato (sì, lo so, c'è un termine perfetto per indicare quello sguardo da "oh mio dio alla sua età legge fumetti!" ma ora non mi viene, ho pure googolato "come si dice quando una persona rimane sconvolta a causa del suo bigottismo", ma nisba*) mi son sentita molto fiera del mio essere nerd.
Quindi vale anche solo per quello.
E i disegni sono ottimi, di diversi autori&stili, cosa che adoro da quando ho letto Sandman - Notti Eterne (va bè, lì c'è pure il fantastico Manara, qui non siamo a quei livelli, ma comunque l'idea è piacevole).
Comunque niente, poi se mi va dopo che gli ho letti magari vi dico pure come sono!
*aggiornamento delle 20.45 - chiaramente dopo 5 minuti che ho pubblicato il post e dopo mezzora di slambiccamenti della materia grigia - il termine che cercavo è arrivato: scandalizzate
Stand Up
lunedì 21 maggio 2012
AAA - serie tv cercasi
Fatto sta che le serie tv che seguo sono agli sgoccioli, e fino a luglio non c'è niente in calendario che mi stuzzichi il palato. Niente di conosciuto almeno.
Se qualcuno avesse suggerimenti è il bene accetto.
Grazie!
E come siamo messi a pub???
martedì 8 maggio 2012
Istantanee
A Ferrara esistono ancora le espadrillas, x un attimo son tornata ad aver 5 anni! E ad aver male ai piedi per quelle cavolo di suole di corda..
Ci terrei ad informare i proprietari di bar con la turca nei bagni, nel caso non lo sapessero, che noi donne siamo abbastanza scomode con quei cosi, soprattutto noi donne alte 1.80m.
E visto che son buona, spero gli venga la caghetta potente, e che non abbiano a disposizione altri servizi se non la loro cavolo di turca del piffero!
L'universo é beffardo, ieri parlavo di scherzi x il matrimonio di mia sorella e di far pescare agli sposi oggetti da water, e oggi ho dovuto ripescare le chiavi della macchina dalla turca di cui sopra..fortuna che il lavoro scorso mi ha temprata! E che non avevo ancora tirato l'acqua, se no restavo ai Lidi Ferraresi tutto il giorno.
Questa la mettiamo assieme a quando ho accidentalmente buttato i miei anelli nel pattume del Burger King e ho dovuto ravanare fra scarti di panini, patatine e ketchup per ritrovarli.
Sono un caso disperato.
A Dublino i musicisti di strada cantano i Nomadi, e a Galway Bella Ciao...come si può non amare quell'isola???
domenica 29 aprile 2012
Family portrait
domenica 22 aprile 2012
Diaz
- Sì
- E?
- Eh..non ce le ho mica le parole. Non so come raccontarti lo stomaco oppresso, il dolore, il cuore che mi batte così forte da sentirlo manco fosse un suono esterno a me. La fatica a respirare. La paura. Gli occhi chiusi perchè no, non ce la fai. Gli occhi aperti perchè sì, devi farcela.
Il silenzio della sala tra il primo e il secondo tempo. Come fossimo in una bolla spaziotemporale.
Ero di nuovo in camera mia ad ascoltare Indymedia raccontarmi quello che vedevano dalle finestre dell'edificio difronte. Disperata. Impotente.
Era peggio di quella notte. Perchè sta volta non ho semplicemente ascoltato, ho visto. E sapevo che mancavano specifici eventi in quello che stavo vedendo. Per fortuna, perchè non so se sarei riuscita a sopportarlo.
E in testa tra le tante voci ne hai una che urla: pensa a loro che l'hanno vissuto. Tu sei qui, al sicuro dentro ad una sala del cinema, pietrificata, terrorizzata. Pensa a loro. Pensa a loro.
- Ma allora che dici, meglio se non vado?
- No, assolutamente. Vai. Sappi che dopo farai fatica ad addormentarti, ma vai. Farai fatica il giorno dopo. E quello dopo ancora. Ma vai. Perchè è davvero successo. Non è fantasia, è la rappresentazione degli atti processuali.
Vai a vedere Diaz.
NB. Questa non è una recensione del film, è solo la reazione emotiva di una persona. Se volete una buona analisi del film, guardate qui. http://buonipresagi.wordpress.com/2012/04/17/diaz/
martedì 17 aprile 2012
Torno solo per parlarvi di scemate
Cercate di capirmi, da quando mi sveglio a quando vado a letto la notte non faccio altro che pensare, parlare, lavorare per il pub.
E lo adoro giuro!
No, non è vero. Sto mese è tremendamente schifoso, frustrante e faticoso e non ne posso più.
Sono stanca.
Quindi vi parlerò del mio primo successo vegetale.
Son sempre stata na chiavica con le piante. Ho fatto rinsecchiere un cactus, tanto per darvi la portata della cosa. C'è anche da dire che quel cactus ha fatto solo che bene a fare quella fine, visto chi me lo aveva regalato.
Fatto sta che il mio amico M, nonostante mi conosca da quasi vent'anni, continua ad aver fede in me. Incredibilmente.
E settembre scorso, di ritorno dalle vacanze, mi ha portato in regalo due sacchetti di semi, uno di girasoli e uno di fragole.
Le istruzioni parlavano di seminarli in primavera, quindi io ligia al dovere e alla mia nomea ho buttato tutto in un armadio e me ne sono bellamente dimenticata.
Poi è arrivato marzo 2012 e le difficoltà col pub.
Insomma, avevo bisogno di distrarmi e ho pensato why not?
Ho tirato fuori i semi dall'armadio e li ho piantati.
E incredibilmente hanno germogliato!!!
Ecco i miei piccoli aliens dopo pochi giorni
ecco un primo piano prima del travaso
ed eccole dopo il travaso.
Mi meriterò bene degli applausi???
Dal cactus rinsecchito a forti girasoli che crescono.
Son soddisfazioni.
Tralasciate il fatto che nel travaso la mini mini mini pianta di fragole è sparita.
Son dettagli.
E poi mi han detto che il travaso è stressante per le piante, e devo dar loro il tempo di sistemarsi e ambientarsi nei nuovi vasi. Quando si è tranquillizzata rispunta fuori.
Son sicura.
Ps. La parte più folle di me sta sera, mentre guardavo le mie pianticelle e le fotografavo solo per voi, ha avuto un'epifania: le piante, con quelle loro radici lunghe, che continuano a crescere incessantemente ovunque, sono esseri assassini, che potrebbero tranquillamente conquistare il pianeta e sterminarci stritolandoci. Fortuna che non sono senzienti.
Pps. Con questo ottimo umore giro per Sky alla ricerca di qualcosa da vedere e incappo in Mr. Beaver. Niente di che, un filmino tranquillo eh, dove un Mel Gibson depresso viene prima salvato e poi annichilito dalla sua seconda personalità, che abita dentro al burattino a forma di castoro che lui indossa sempre. E per liberarsene si taglia l'avambraccio con una sega elettrica. Ma solo dopo avergli costruito una mini bara per castori (e braccia) eh! Brrrrr.....
E' doveroso aggiungere che non ho visto tutto il film, sono incappata direttamente nella parte dove la moglie gli dice scegli me o il castoro e dopo che lui ha scelto il castoro poi si sente solo e si picchiano lui e il castoro (dopo che lui ha cercato di telefonare alla moglie di nascosto dal castoro) e dopo lui si amputa tutto fino al gomito per liberarsi del castoro (quello è il momento in cui ho smesso di guardare il film, che son sensibile).
Ecco, volevo solo dire che questa non è una recensione, mica l'ho visto dall'inizio alla fine, e sicuramente il film è bellissimo, intenso e profondo, e io ho raccontato il pezzo visto in maniera volutamente esagerata, ma la verità è che vedendo quel pezzo io ne ho ricavato un mix fra ansia e angoscia che mo chi cavolo dorme? Già ci avevo le piante assassine. Mo pure i castori???
Stavo bene anche senza.
venerdì 13 aprile 2012
8
E' uno spettacolo teatrale, dura tanto, mettetevi comodi e guardatelo, perchè ne vale la pena. decisamente.
Lo spettacolo inizia al minuto 17:45 circa potete saltare tutta la parte prima, è solo immagine fissa.
I sottotitoli in italiano dovrebbero già essere attivi, per toglierli (o attivarli nel caso io avessi combinato qualche pasticcio e non ci fossero) basta andare sulla freccia della barra dei comandi e selezionare dal menù a tendina CC, lì trovate tutto quello che vi serve.
Il mio consiglio, scontato lo so, è di non guardarlo dal blog ma andare direttamente su youtube e guardarvelo a schermo intero.
Sotto al video c'è il link del sito ufficiale. Anche lì, se avete quei 10 minuti di tempo libero, andate a dare un'occhiata che vale.
E ora godetevi lo spettacolo.
http://www.8theplay.com/
domenica 11 marzo 2012
Anja 2012
Antistress (sta definizione mi è arrivata addosso da poco, ma mi piace un sacco e ne vado molto fiera).
A volte ingegnera - precisina cagacazzo - e a volte una che rinfaccia.
Non vedo perchè il mio profilo debba essere una lista di pregi, quando io sono una somma di difetti.
Con mille paure. Ma col cavolo che mi faccio bloccare da quelle.
E - scontata conseguenza logica - testarda. Un bel po'. Una delle frasi che mi sento dire più spesso da D. (moroso, compagno, convivente, etichettatelo come preferite, per me è Lui) è che è più facile mettermelo...ehm, in quel posto, ci siamo capiti, che in testa.
Nella vita passata ero un camallo e ogni tanto (più di ogni tanto in effetti) salta fuori, ma cerco di limitarmi perchè sotto sotto sono una timida e mi imbarazza l'etichetta di scurrile. Mentre altre volte ne vado fiera.
Un contrapposto vivente.
Vedo il mondo e le persone come infinite sfumature di grigio.
Ma sono totalitaria nel mio essere convinta che il bianco e nero non esista.
Il mio pensiero è unico e mio. Così come sono mie le definizioni con cui vivo. E questa è una delle cose di cui vado più fiera.
Amo i libri, la musica, una buona birra in compagnia e il mio pacchetto di sigarette. Le serie tv. I fumetti. L'Irlanda.
Ho grandi difficoltà a limitarmi nelle cose che amo.
Rido forte.
Canto sempre ma son stonata come una campana, motivo per cui di solito lo faccio quando son da sola. (solo con la mia amica V. ho cantato forte, per le strade di Piacenza - me ne frego di quelle che vengono comunemente chiamate brutte figure, non accetto la definizione, motivo per cui se passate per bologna e vedete una che balla alla fermata dell'autobus probabilmente sono io - e per protesta un piccione ci ha cagato in testa. Solo che ha sbagliato mira e invece di prendere me ha centrato lei, che è intonata un sacco).
Vorrei vivere in un mondo dove c'è sempre musica nell'aria. Per questo quando c'è qualche ragazzo che suona per strada gli dò tutti gli spiccioli che ho. Perchè mi sta facendo un regalo immenso.
Apro un pub. Perchè visto come sono non poteva essere altrimenti.
Nella vita passata invece facevo il tecnico ambientale.
Mi piace la gente. E le infinite storie che possono condividere.
Do confidenza agli sconosciuti - mi è capitato di ospitare due estranee per non farle stare da sole in stazione alle 3 di notte, e in cambio mi hanno lasciato a casa un sacchetto di patatine e delle prugne e io adoro sta cosa. Un'altra volta ho dato qualche spicciolo ad un ragazzo per fare il biglietto dell'autobus e lui a cambio mi ha regalato una barretta di cioccolato. Che è tuttora appoggiata sulla libreria ed è una delle poche cose che spolvero.
Vorrei sinceramente poter tornare al baratto.
Provo un senso di benessere immenso quando riesco ad aiutare gli amici (quindi sì, lo faccio per me non per voi!).
Son convinta che se hai bisogno di aiuto o di un consiglio me lo chiedi, non te lo impongo io. E vale la stessa regola per gli altri nei miei confronti.
Mi infastidisce da morire chi si prende della confidenza che io non gli ho concesso. Divento insopportabile in quel caso.
Ho un concetto di privacy e di fiducia molto rigido, con limiti profondi e ben tracciati da non superare se non vuoi che smetta di considerarti.
Ma do sempre una seconda chance perchè mi rendo conto che non è scontato esserne a conoscenza.
Per tutti questi motivi è difficile che io chieda aiuto o mostri di aver bisogno.
Mi è più facile dare che ricevere. Compresi i regali.
A volte ringhio e in quel caso odio il mondo e l'umanità. Per farmela passare macino km a piedi con le cuffie nelle orecchie. Rock o metal solitamente.
Se invece son depressa l'unica cosa è mettermi in silenzio sul divano a leggere o guardare serie tv fino a quando sono così intontita da non sentire più il dolore.
Prolissa, come si può vedere da sta tomella infinita.
E convinta che nessuna parola al mondo riesca a comunicare quanto un tocco o uno sguardo.
Terribilmente toccacciona. E putina quanto basta.
Questo per darvi un'infarinatura superficiale. Il resto lo trovate tra le righe dei miei post.
Anja 2010
Ho deciso di cambiare il mio profilo.
Parla delle persone che amo, ma non dice nulla di me.
Per non parlare del fatto che in 2 anni, visto che sono una donna fortunata, le persone che amo sono aumentate. E io sono cambiata.
Del vecchio ne faccio un post, perché comunque ci sono affezionata. E poi mi fa strano l'idea di cancellare parole che raccontano della mia famiglia.
Ecco qua.
Anja 2010
Diciamocelo, sto blog se lo fileranno solo i 4 gatti d'amici che ho,e quindi non sarebbe poi molto importante farvi il mio profilo, che tanto sapete a menadito i chi/come/dove/ quando/perchè della mia vita, ma nel caso un vagabondo sperduto passasse di qua, eccomi...30 anni passati, un moroso con cui vivo – quello buono, quello che me lo sposo e ci invecchio – insieme allo psicogatto, un grande amico che da taaanti anni mi sopporta – e sì, son davvero più di 15 ormai per quanto tu ne possa soffrire, e no, non mentirò sulla nostra età x non farti sentir vecchio! - e una grande amica che ai tanti anni di sopportazione ci arriveremo, ma che per ora boh, saranno 7 - che dici? - l'amica dei voli pindarici e dei discorsi di filosofia ed etimologia della parola, e del vino rosso e la bruschetta all'aglio...
E tanti altri amici attorno, vicini e lontani, ti senti/non ti senti x mesi ma che ci son sempre e tu pure, lì per loro, x bisogno o x una bevuta e 4 cazzate.
sono fortunata, eh?
venerdì 9 marzo 2012
Good Morning#2
Sta volta merito di un bellissimo incubo pre sveglia dove vagavo per sto albergo/palestra cercando di evitare una tizia (a quanto pare inevitabile) e di cambiarmi pantaloni sporchi.
Per quale motivo una roba del genere sia stata latrice di tanta angoscia non lo so, ma tant'è.
Quasi riesco a sgusciar via dal malumore grazie all'incontro incredibile di un amico con Diabolik (http://diegozilla.blogspot.com/2012/03/diabolik-marzo-2012.html ) quando dalla tv spunta Lyla* degli Oasis a ributtarmi nel mare del fastidio.
In più scopro che l'ultima immagine del video (che non avevo mai visto) ha la frase "don't believe the truth" a caratteri cubitali.
Mo me lo dici?
L'avessi saputo anni fa forse mi sarei risparmiata un errore.
Grazie, eh. Sei solo in ritardo di un 4 anni.
E niente...
c'è solo da aggiungere il piccolo particolare che ieri il geometra non ha incontrato la signora dell'USL con cui doveva parlare del progetto pub perchè gli ha tirato buca.
"Mi faccio viva io quando riesco."
Potrei fare parallelismi col "ti chiamo io"TM ma evito perchè è scontato.
Facciamo che oggi il mondo va a farsi un giro lontano da me.
* del perchè Lyla degli Oasis mi provochi le bolle è una storia troppo lunga per raccontarla, chi sa sa, gli altri prendano atto.
mercoledì 7 marzo 2012
Chibs, Jimmy O' e i lavori di manutenzione che ne conseguono
Good Morning
martedì 6 marzo 2012
Poltergeist
Luci spente, io, D. e psyco-cat sul divano a guardarci Matt Smith in tv.
Bip.
All'improvviso sto rumore.
Dura un secondo, ma é fatto per non passare inosservato.
In coppia al bip si sente il classico scatto di un interruttore che si stacca e riattacca.
Per un istante penso alla corrente elettrica, ma il televisore non ha fatto una piega.
Vabbuò, il bip non si ripete, il televisore va ancora, Matt Smith ha la precedenza.
Passa mezz'ora.
Bip.
Again???
D. si alza dal divano e controlla il computer (un uomo ha le sue priorità, e inoltre io non ho neanche fatto il gesto di, quindi non vedo il problema. Spero solo che quando i bambini piangeranno entrambi ci scopriremo con istinti più nobili).
Il pc é a posto, torniamo alle cose serie.
Matt Smith obviously.
Al terzo bip ormai la televisione é spenta, quindi faccio una ricerca più accurata.
Scopro che la radiosveglia in camera è in tilt, come sempre succede quando salta la luce. Quella in sala invece non ha problemi. Ne il resto della casa.
Ehm.
Se avessi 2 impianti elettrici, uno per qualche inspiegabile motivo dedicato solo alla radiosveglia, potrei anche spiegarmelo. Ma così non è.
Un solo impianto elettrico. Che salta in una sola stanza.
???
Non trovo una spiegazione.
Alzo le spalle e decido di leggere. Ho l'ultimo libro di una saga sf che mi aspetta.
E ha decisamente più appeal di un qualche bip.
Torno sul divano col gatto, mentre D. va in camera a giocare a Star Wars on line.
Sistemo i cuscini, mi copro con il pile del Dalek e sto per prendere in mano il libro quando dal bagno si sente un rumore: la cesta coi panni da stendere ha deciso di cadere da dove l'avevo appoggiata 2 ore prima*.
Mi alzo brontolando, raccolgo il tutto (col cavolo che stendo, ormai è mezzanotte, ci penserò domattina) e decido che ne ho abbastanza di poltergeist.
L'unica cosa che posso fare è andarmene a letto e smettere di preoccuparmi per rumori strani e oggetti cadenti.
St. Patrick si sta avvicinando, si vede che i pooka di casa stanno iniziando i preparativi.
Ecco, ho pensato di avvisarvi, non si sa mai..
E nel caso succedesse anche a voi state tranquilli, dopo il 17 son sicura finirà tutto!
* questo la dice lunga sulle mie qualità di casalinga, lo so..
mercoledì 22 febbraio 2012
Rivers of London e il mio lato ingegnere
Onestamente preferirei i crampi allo stomaco x 2 settimane che 2 giorni senza libri, quindi son corsa ai ripari andando a cercarmi una libreria dove far rifornimento.
Son tornata a casa con Rivers of London e Moon over Soho, entrambi di Ben Aaronovitch, che tra le altre cose é anche sceneggiatore di Doctor Who (vince facile con me, i know..).
Ho letteralmente sbavato dalla gioia su sti libri e quando domenica scorsa ho visto Rivers of London tradotto in italiano (I fiumi di Londra) non potevo credere ai miei occhi.
Vuoi mettere leggerlo in italiano?
Magari capisco meglio quel passaggio contorto che in inglese mi ha fatto venire mille grattacapi, o magari scopro di essermi persa sottigliezze pazzescamente divertenti,o chissà cos'altro..
Questi erano alcuni dei pensieri che mi urlavano in testa mentre facevo la fila alla cassa col libro in mano.
Inizio a leggerlo e penso "wow, finalmente hanno preso dei traduttori come si deve!!!"
Fino a sta mattina.
Quando leggo "..il piede del chip era intatto, così come i contatti, ma le parti in silicone si erano disintegrate.."
Wait a sec.
A parte che in un chip non credo ci siano parti in silicone (ma non avendone certezza assoluta metto il condizionale) la mia memoria, inutile x le cose importanti ma perfetta x registrar cazzate, é assolutamente certa che nell'originale parlasse di silicio, non silicone.
Vuoi dire che...no, dai, sarò io che ricordo male.
Vado a prendere la versione inglese e purtroppo ricordavo bene: "..the gold pins were intact, as were the contacts, but the silicon bit of the chip had disintegrated.."
Allora, a parte che tradurre silicon in silicone è un errore da scuola media (e solo perchè non so se alle elementari fanno inglese) lo so che gli errori capitano, e davvero questo é uno dei libri fantasy meglio tradotti in cui io mi sia imbattuta negli ultimi tempi, ma a parte la svista di chi magari sta traducendo n-libri che lo so che la stanchezza gioca brutti scherzi, e di chi dopo dovrebbe aver controllato il risultato finale di sta traduzione, il problema é che poi si va a inficiare una parte importante della storia.
Ve la faccio breve e abbastanza generica così da non rovinarvi i 2 libri nel caso voleste leggerli.
Queste storie sono un mix tra fantasy e crime ambientati nella Londra d'oggi, e uno dei lati più interessanti é il protagonista che cerca di utilizzare la scienza per capire come funziona la magia.
Tutte le sue teorie partono da un primo semplice indizio: polvere di silicio trovata in apparati elettronici rotti dopo l'utilizzo della magia. Silicio il semiconduttore, non silicone la plastica.
Se no l'accostamento magia-energia che fa da struttura alla teoria del protagonista come si spiega?
Potrei andare avanti ore con dettagli (e sono un sacco tentata di farlo, ho questa bestia
E lo so che il mio disappunto deriva principalmente dal lato ingegnere del mio animo (da cui il titolo del post) e che la trama principale non risente del fattore silicio/silicone (chi è il colpevole e come viene smascherato non ha niente a che fare con la questione scienza&magia) ma Rivers of London e il suo seguito Moon over Soho hanno in loro due trame, una è il caso da risolvere del singolo libro e l'altra è la storia del protagonista, che si sviluppa invece in un arco temporale molto più lungo (che comprende questi e futuri libri, spero...).
E la seconda trama invece risente eccome del fattore silicio/silicone. Perché perde di realismo. E il gioco tra scienza-reale e magia-irreale è una delle cose più gustose di queste storie.
E mi spiace un sacco.
Per chi come me avesse un lato ingegnere e avesse bisogno/volesse approfondire:
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Silicio
http://it.m.wikipedia.org/wiki/Silicone
Questa invece è una chicca per chi avesse voglia di informarsi un po' di più su Ben Aaronovitch e le sue opere - quest'estate arriva il terzo libro a quanto pare "Whispers under ground" EVVAI!!!!
http://www.the-folly.com/
martedì 7 febbraio 2012
PUB!!!
La prima reazione a caldo è una scarica di adrenalina pazzesca, di quelle che fan girare la testa e cedere le ginocchia.
Come quando incontri un ragazzo che ti manda sotto sopra. Che al primo bacio, quello che arriva all'improvviso contro a un muro, tu proprio non capisci più niente, manco come ti chiami.
Stomaco chiuso. Pelle iper sensibile.
Un'esaltazione pazzesca.
Poi si vedrà il resto, ma per ora me la godo sta sensazione!
E comunque ho di nuovo le palpitazioni che tra mezz'ora arriva il proprietario con cui devo mettermi a parlare delle modifiche al progetto and so on...
lunedì 6 febbraio 2012
Dling Dlong: si avvisa la gentile clientela che oggi gli ingranaggi non ingranano...
nessun parto sclerotico* (ahahahahah...questa la capisce solo M. che tanto non legge e quindi è inutile, ma mi fa morire dal ridere ancora adesso!!!)
telefonata peculiare** con l'agenzia immobiliare
server impazzito dei miei amici*** a cui a quanto pare non posso più mandare mail per policy reasons...
altro?????
*per chiarire anche agli altri...parto sclerotico = gravidanza isterica
**l'aggettivo peculiare in questo caso ha la declinazione utilizzata da B. nella nostra ultima chiacchierata (e sì, anche questa la capisce solo B. ma almeno lui mi legge...)
***questa è per te Z. dì alla stagione di turno che gestisce il vostro reparto IT di riammettermi!!!!altrimenti inizio a scriverti le mail via sms e poi son problemi tuoi leggerli!!! ^___^
martedì 31 gennaio 2012
i primi passi per aprire un pub
Hanno 60 giorni per risponderti dandoti o meno l'autorizzazione.
Se il locale ancora non è a posto non importa, al massimo ci mettono la clausola che l'autorizzazione è valida solo da quando i locali sono agibili.
Entro 180 giorni dall'autorizzazione devi cominciare a lavorare.
Fin qui ok, il modulo non è inavvicinabile. Sì, c'è la questione della zonizzazione (e io come faccio a sapere il locale che vorrei affittare in che zona è stato classificato?) e la conseguente questione dei parcheggi, ma ne puoi saltar fuori.
La zona d'appartenenza la chiedi quando consegni il modulo (loro lo sapranno, no?) oppure chiedi al locatore (lui lo saprà, no????).
Per i parcheggi vai ad intuito...lì problemi per il parcheggio non ce ne sono, giusto? quindi te ne freghi e vai avanti, barrando la casella del "va tutto bene".
Quando hai tutto arredato e finito porti in comune la notifica per l'AUSL.
Ci pensano loro a girarla a chi compete.
Alla notifica devi allegare quei 300 documenti che non si sa bene chi deve fare. io no di certo, che piante in scala 1:100 con lay-out et similia non so da che parte cominciare, se non cercando autocad somewhere e poi iniziando a bestemmiare.
Ma lì ne hai di tempo per preoccupartene.
Questo è un problema che puoi rimandare.
C'è da parlare con l'AUSL per il pre parere verbale. Ma soprattutto per scoprire cosa devi metterci in quel locale.
Per ora abbiamo accertato:
- bagno e spogliatoio x chi ci lavora
- bagno e antibagno x i clienti (da capire se basta uno con attrezzature x handicap o no, dipende dalle dimensioni del locale esclusi i locali accessori. Da capire quali sono i locali accessori)
- insonorizzazione (da capire tutto. chi la fa. quanto dev'essere insonorizzante. se ci vuole una relazione di uno studio ambientale che certifichi l'abbattimento dei livelli sonori. a chi dovrei presentare sta relazione)
Bisogna capire:
- in che tipologia rientra il tipo di locale che voglio fare, e di conseguenza:
- dove deve essere dislocato e che dimensioni minime deve avere il magazzino (cosa significa in mq la frase "un locale dimensionato in rapporto alla superficie di somministrazione e al tipo di attività autorizzata da utilizzare come deposito"??)
- che dimensioni minime deve avere il laboratorio dove preparare i panini
E una marea di altre cose che ora non mi vengono in mente perchè son stanca.
Capite perchè mi son dovuta scrivere quella lettera?
Lettera per me
domenica 29 gennaio 2012
Basalto
giovedì 19 gennaio 2012
Quando D. non c'è i gatti ballano
Di pub, freddo e altre sciocchezze
giovedì 12 gennaio 2012
ma se...
E con musica dal vivo che tanto non c'è nessuno che può protestare per il rumore?
E se mi lancio ci faccio pure un B&B così chi beve troppo si ferma a dormire ad una modica cifra?
Mi gira la testa, mi tremano le ginocchia e sento sottopelle il formicolio del sangue che corre...quanto mi piacerebbe sta cosa!!!!!!!
mercoledì 11 gennaio 2012
delle cose signora mia, delle cose...
Triste e svilente.
E questo vale sia per la fase iniziale di contatto con le agenzie immobiliari che per la fase di verifica del locale con l'incontro del proprietario.
Delle agenzie immobiliari ormai ho un sacco di esperienza.
In alcune non mi sono neanche potuta sedere, mi hanno dato il tempo di parlare pochi momenti e l'unica cosa che mi hanno chiesto son stati nome, cognome e numero di cellulare.
Il dialogo su per giù funziona così solitamente:
io: salve, trattate anche locali commerciali?
x: sì certo. per che tipo di attività le serve il locale?
io: un pub.
x: non ho niente al momento che possa andarle bene..
io: posso lasciarle i miei dati nel caso trovaste qualcosa in futuro?
x: certo! nome, cognome, cellulare, e-mail. Fatto! - attimi di silenzio -
io: ecco, cercavo qualcosa sugli 80-100 mq in totale, magazzino compreso
x: bene, aggiungo.
io: non in centro
x: ah..
io: verso fuori...
x: ok, segnato. - altro silenzio -
io: va bene, grazie, arrivederci!
x: arrivederci!
Per fortuna non va sempre così, alcune volte ho trovato persone interessate, che ascoltano i miei progetti e chiedono i dettagli, che approfondiscono e mi danno idee. Come ieri mattina, con una ragazza molto simpatica e alla mano che mi ha anche dato utili consigli. E il suo collega, l'agente immobiliare incontrato oggi, altrettanto disponibile e interessato, con cui ho potuto parlare dell'idea del mio pub e del progetto da realizzare, per fargli capire di che tipo di locale ho bisogno.
Poi purtroppo il proprietario del locale (un locale con la metratura giusta, la divisione degli spazi giusta e anche il magazzino giusto) ha sentito la parola magica PUB e ha iniziato a fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci e la trasformazione dell'acqua in vino.*
Almeno non devo aspettare giorni per avere una risposta negativa.
Vorrei capire com'è che i pub hanno sta nomea così negativa. Tale da essere considerati dalle persone un fattore di degrado della zona.
In tutto questo sogno/progetto che arranca per partire devo ancora capire se il problema è:
- il mio aspetto: ovvero come mi presento all'agenzia immobiliare di turno (quella che non mi prende in considerazione obviously). Forse dovrei andare con tailleur e tacchi? giuro che son comunque presentabile, un po' sportiva forse, visti i jeans, ma truccata e pettinata a modo, senza berretti strani, manicotti bizzarri o maglioni da freak. E ho testimoni del fatto, nel caso non mi credeste.
Devo dire che questa voce, se si riesce ad arrivare alla fase visiono il locale col proprietario, non gioca più un ruolo così importante per fortuna.
Anzi una volta hanno addirittura fatto i complimenti a D. per la sua fidanzata, incitandolo a tenersela stretta - bè, questa parte mi sta anche bene in effetti. Più "simpatico" il fatto che io fossi lì ben visibile (falli a me i complimenti no?cioè, ti complimenti con D. per avermi scelto fra la folla?una cosa tipo vuole il pacco n.1 n.2 o n.3? complimenti, lei ha vinto la ragazza con
Se proprio proprio non era meglio complimentarsi per la fidanzata intelligente/capace?
- la mia giovane età: giovane dal punto di vista dell'italiano medio intendo, che l'anagrafe dice più di 31. sembra che in italia tu possa aprire un'attività solo se hai passato i 50, altrimenti ti guardano storto e soprattutto non si fidano, convinti che sicuramente fallirai. Come dite? sembrano i discorsi dei miei genitori?in effetti...
Questo punto vale anche quando incontri i proprietari dei locali.
Una volta una di queste persone,con fare molto paterno e gentile nei confronti miei e di D, ha passato buona parte dell'incontro a cercare di convincerci che era troppo rischioso per noi aprire un'attività ex novo visto che eravamo giovani e senza questo tipo di esperienza, e che avremmo fatto meglio a gestire/rilevare l'attività.
Dite che la mia è l'arroganza della giovane senza esperienza? Forse. Ma se non mi permettono di iniziare come me la faccio l'esperienza? Non è che se arrivo ai 50 poi magicamente sono capace di avere una mia attività. E l'età non è garanzia del non fallimento.
- il mio sesso: una donna che apre un'attività??? sia mai! una donna che apre un pub??? vade retro satana! Questo è il punto su cui ero più pronta. il preconcetto sulla donna che apre un'attività era onestamente scontato (scusatemi uomini intelligenti, ma purtroppo non siete ancora la maggioranza) e sulla parte specifica del pub invece ero già preparata grazie ai discorsi di mia mamma, che andavano dalla triade pericoli/rapine/violenze varie fino ad arrivare al "e come fai quando sei mestruata?".
per questo da qualche tempo, sia con le agenzie immobiliari che con i proprietari, ho cominciato a parlare del mio socio ligure maschio, per tranquillizzarli (con mia mamma ha funzionato, so..) tralasciando chiaramente di dire che ha 20 anni, se no - vedi punto precedente - sai che risate si fanno i miei interlocutori???
- il tipo di attività: e torniamo al pub come fonte di degrado. Anche questo è un concetto tutto italiano. hai mai visto in Irlanda/Scozia/Inghilterra considerare il pub una forma di degrado?
Bologna, tu che negli anni 70 eri la città delle Osterie di fuori porta, dove Guccini Vecchioni e Dalla improvvisavano serate tra un bicchiere di vino e l'altro, come ti sei trasformata?
Perchè se parlo di pub (o qualsiasi sinonimo, li ho già provati tutti) con le persone che vivono da te loro pensano subito a rumore, fastidio, schiamazzi, problemi, sporco, vomito, urina, urla e chissà cos'altro? Vedo le loro facce che si accartocciano su loro stesse, l'espressione diventa torva e scostante.
Perchè non possono pensare a un posto tranquillo dove rilassarsi un attimo usciti da lavoro, dove trovarsi per ascoltare un po' di buona musica di sottofondo (magari dal vivo, ma senza amplificatore per carità così non infastidisco nessuno), dove ridere e chiacchierare con gli amici o la famiglia, scambiare 4 parole con la ragazza simpatica dietro al bancone e buttarsi alle spalle un po' di grigiore, o anche solo buttare l'occhio tra i tavoli e fingendo indifferenza controllare chiappe e seni e occhi allegri (cit.)?
Bologna mi rattrista il cuore vedere/sentire/capire certe cose.
Lo so, probabilmente sono tutte queste cose riunite il problema. O forse solo il fatto che non conosco le persone giuste (pensiero deformato dai preconcetti o realtà? non lo so).
Fatto sta che la montagna da scalare è alta.
E sì, lo so che dovrei essere più paziente...
*vedi post precedente sulle capacità magiche della parola pub
Magie..
Mi basta dire "pub" e magicamente tutto si trasforma.
8.500 euro di caparra diventano 30.000 di fideiussione bancaria.
Zone altamente popolate, vicino a grossi "punti sensibili", con bar, ristoranti e pub (già..) diventano zone in cui alla sera non passa nessuno. (ehm, veramente io ci abito in quelle zone... ^^;;; )
Bella sta magia eh?
lunedì 9 gennaio 2012
Un momento di serietà (???) in un blog di follie
Non è durata un gran che, non sono la persona adatta.
Amo gli spoiler, troppo difficile non raccontare il finale.
Per lo stesso motivo non rientro neanche nella categoria universalmente accettata delle "brave lettrici" ** (a volte mi capita di arrivare ad un terzo del libro e poi andare a leggere il finale, solo per controllare se i personaggi che amo sono ancora vivi o meno).
Ma a volte mi capita fra le mani un libro che mi colpisce così tanto che non posso fare a meno di parlarne.
- Il Maestro e Margherita, l'olio di girasole versato da Annuska è il motivo per cui sono agnostica e non atea
- Eureka Street (sempre infinitamente grazie V.) la fine di quella gonna con le pieghette, arrivata in un momento in cui io mi sentivo come la ragazza che l'aveva appena comprata, mi ha preso il cuore e l'ha davvero massacrato.
- La donna che sbatteva nelle porte, e non perchè è ambientato in Irlanda (ok, non SOLO per quello) ma per cosa racconta e forse soprattutto come lo racconta. Doyle in quel libro ha un ritmo così incalzante che non mi ha letteralmente permesso di fare altro che leggere. Da quando l'ho preso in mano fino a quando non l'ho finito. Fortuna che è relativamente breve.
Questi libri, come altri che non sto qua a mettere per non dilungarmi troppo (no, ok, non posso non aggiungere Voci dal nulla della McKillip, uno dei libri di fantascienza più pazzescamente bello che io abbia mai letto, peccato io possieda solo la versione in stile vecchio Urania con la storia in 2 colonne per facciata che è un incubo da leggere) non solo fanno parte della persona che sono, ma soprattutto li ho letti tutti di un fiato senza andarmi a spoilerare mai niente tanto ero catturata.
E ora mi ritrovo per le mani un altro libro del genere.
Meridiano di sangue, di Cormac McCarthy.
Ha un ritmo, uno stile di scrittura che impedisce di abbandonare la lettura. E questo nonostante la trama del libro mi faccia agghiacciare.
Un misto di dipendenza e orrore (cit.)
Potrei farvi un riassunto, ma come dicevo prima non valgo un gran che. Poi c'è Wikipedia, prendetelo come un incentivo alla vostra curiosità, aprite un'altra scheda del browser e informatevi (urca, faccio anche lavoro socialmente utile con sto post!).
Diciamo che parla di violenza, quella gratuita, stile Arancia Meccanica (quel film mi ha angosciato in una maniera incredibile, e ammetto, non ho mai avuto il coraggio di finire di guardalo...lo so, lo so...shame on me!!! D'altra parte ho anche provato a vedere Blade Runner tipo 4/5 volte e puntualmente mi sono addormentata...fate voi che persona sono! a mia discolpa il libro di Dick l'ho letto prima di vedere il film e onestamente, per quanto nel film ci sia Harrison Ford, non c'è paragone).
E niente, volevo dirvi di leggerlo.
Perchè difficilmente ho trovato autori così bravi.
And say thank you a chi di dovere per averlo potuto leggere (e no, non l'ho ancora finito, non ho lo stomaco così resistente)
* una volta addirittura scrivevo (ma questa è un'altra storia). A livello amatoriale, per carità!
** e in effetti io non l'accetto e sposo le idee di Pennac in "Come un romanzo"
tra l'anagrafe e la realtà a volte c'è una grande differenza...
venerdì 6 gennaio 2012
1,2,3..prova!
Se tutto funziona questo sarà il primo di tanti post via cellulare.
Sì, D. lo so, dovrei essere a piegare vestiti invece di star qui a ciacolare, ma mi ami anche x questo!
^__^
martedì 3 gennaio 2012
...and an happy new year!!!
In questi 2 mesi di silenzio è successo un po' di tutto e la fatica è stata tanta, delle brutte novità faccio anche a meno di raccontarvi, che tanto per fortuna son superate e le cicatrici fan solo mucchio con quelle che già c'erano e non si notano neanche un gran che.
Le belle invece non ve le nego mica, che avrò difetti ma anche pregi, e fra quelli si annovera la generosità!
Sì, lo so, evviva la modestia..
In primis il pub.
No, non ho ancora trovato il locale...ma ho finito finalmente sto belin di corso e ho passato gli esami a pieni voti! Yeah, I know, I rulez!!!
Ed ero in pieno hangover dalla sera prima, terrei a sottolineare.
Ma soprattutto ho ritrovato una bella carica per il futuro, sono armata di ottimismo e voglia di girare (sì ma dal 9 di gennaio che prima sono in ferie, ça va sans dire) e so che a breve salterà fuori qualcosa.
Ho avuto un brutto stop tra novembre e dicembre, dovuto ad un mix di fatica, dolore, ospedali e brutte esperienze con locatori (quanto ho imparato dal corso, eh??? o forse ero profondamente ignorante prima, ma diciamo che voglio vedere il bicchiere mezzo pieno) e mi era nata la strisciante venefica pessimistica convinzione che non sarei riuscita a trovare un locale come si deve (senza impiccarmi/prostituirmi/andar per strozzini) e non avrei concluso nulla di sto progetto.
E anche se continuavo a girare locali, l'approccio pessimistico e abbattuto non aiutava a trovare buone proposte.
Bene, vi informo ufficialmente che sta convinzione l'ho presa a calci nel culo e l'ho mandata a spendere (come si dice dalle mie parti) e son di nuovo in pista. sempre dopo il 9, obviously.
E la cosa buona venuta fuori da sto periodo down è che mi sono data una scadenza. Se entro 6 mesi (periodo durante il quale dovrei aver un'entrata fissa se pur piccola delle rate della liquidazione...) non trovo nulla di decente e non riesco a partire col pub mi metto a cercare un lavoro part-time che mi permetta di avere entrate e continuare intanto a vedere locali.
Non abbandono, ma 2 conti in tasca bisogna che me li faccia, no?
E quindi se siete di Bologna e avete bisogno di una baby-sitter o dog-sitter (sì, non mi sono venute in mente idee più originali di queste, lo so, faccio un po' pena, se avete proposte sono più che felice di ascoltarvi,e no, nulla di osceno grazie!) sapete chi chiamare!
Passando a cose più amene, a fine novembre sono andata finalmente a vedere la Doctor Who Experience ed è fantastica a dir poco!
Attenzione, sto paragrafo risulterà probabilmente comprensibile solo a chi guarda la serie tv Doctor Who, un poco mi dispiace di sta cosa, ma mi dispiace di più che non guardiate il dottore! No, davvero, seriously, guardate Doctor Who!*
Ma tornando all' Experience...Nulla a che vedere con le classiche mostre da museo statico italiano, lì si parla di tour interattivo (con tanto di 3D davvero ad effetto - sono tuttora convinta che cibermen e weeping angels mirassero appositamente alla sottoscritta) più una zona finale con la classica esposizione di Dottori/vestiti/personaggi/alieni/sonic screwdriver e chi più ne ha più ne metta. C'era pure la ricostruzione di una parte di Tardis, e a fianco uno schermo su cui girava la scena straziante di Tennat che rigenera in Smith
Se pensate di andarvene a Londra per un po', da qui a fine febbraio, e siete amanti del Dottore vale davvero la pena visitarla.
Che altro raccontarvi...un ultimo dell'anno molto piacevole, io che tendenzialmente non amo questa festa perchè è la festa per antonomasia, in cui uno si deve divertire per forza o diventa un paria. E invece è venuta fuori proprio bene, certo, è stata completamente diversa da quello che avevo ipotizzato, ma forse proprio per questo l'ho amata ancora di più.
E parlando invece di serate splendide nate da rifiuti e rappezzamenti, vorrei ricordare mercoledì 28 dicembre. Decisamente inaspettata e grandiosa.
Tanto che prima o poi ne farò un post tutto suo, ma per ora semplicemente sempre grazie.
Lo so, questa era criptica, ma è troooppo tardi per mettermi a raccontarvi seriamente della serata al pub con D. e alcune delle persone a cui sono più legata, dei litri di birra, della gioia immensa e di quella sensazione di giusto e di vita che mi scorrevano addosso. E forse visto che son stati davvero litri di birra potrei avere avuto le emozioni amplificate, ma tanto anche gli altri bevevano forte e conto su una condivisione di ricordi ed emozioni per quella serata.
Mo vi saluto e me ne vado a dormire. Ci si risente presto, promesso. Anche perchè voglio parlarvi dei libri che ultimamente mi sto gustando.
* e pure Sons of Anarchy, Warehouse 13, HIMYM, TBBT, e tutte le altre che ora non mi vengono in mente perchè son stanca e c'è la pausa natalizia e io mi son distratta...







